<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159</id><updated>2011-10-20T11:38:04.594-07:00</updated><title type='text'>lancelot</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>168</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7929197649305766519</id><published>2011-09-10T12:15:00.000-07:00</published><updated>2011-09-10T13:26:02.285-07:00</updated><title type='text'>Grattachecca</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-r8FPhgdcnp8/Tmu3x7370FI/AAAAAAAAArs/9L03uWn2Gss/s1600/Grattachecca.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650812225980190802" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-r8FPhgdcnp8/Tmu3x7370FI/AAAAAAAAArs/9L03uWn2Gss/s320/Grattachecca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi sono iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'Università "La Sapienza" di Roma nel lontano anno accademico 1969-70 ed ho conseguito la Laurea con 110 e lode dopo i canonici anni di corso istituzionali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In seguito ho conseguito la Specializzazione in Psichiatria nel 1982 presso l'Università di Pisa. Erano gli anni beati in cui liberamente si sceglieva la Facoltà universitaria alla quale iscriversi e se si aveva voglia di studiare ci si laureava. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se altrimenti quella suddetta voglia non c'era o non c'era a sufficienza, allora ci pensavano i Professori agli esami a bloccare il nostro procedere ulteriore e a scoraggiare il proseguimento degli studi universitari per i quali evidentemente non eravamo sufficientemente portati o dotati di adeguato spirito di sacrificio e senso del dovere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si verificava anche qui una selezione naturale, secondo naturali e giusti, a mio parere, criteri di giudizio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma poi è venuto il "numero chiuso", con i test di accesso alle facoltà, ma non tutte, e già qui mi sembra si possa ravvisare la prima ingiustizia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perchè, se ho la vocazione per le Lettere antiche, ad esempio, non devo sostenere alcun test di accesso, mentre se, sfortunato me, ho la vocazione di medico e voglio emulare il dottor Schweitzer o la vocazione di odontoiatra o quella di infermiere, fisioterapista, o di tante altre legittime professioni, devo sottostare al capestro del test di ingresso, devo gareggiare con altri come me che hanno la stessa vocazione in un perfido "se vinco io perdi tu, o se vinci tu perdo io? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E ancora, come può mai un test sottoposto a ragazzi che escono dal Liceo, valutare in anticipo, se sono adeguati, se hanno l'intelligenza, la costanza, lo spirito di sacrificio, la maturità, la moralità per essere in futuro dei buoni medici, o odontoiatri, o infermieri, o fisioterapisti, tanto per citarne alcuni? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si può mai affidare ad un test un compito così importante, così complesso, così selettivo, così determinante per il futuro? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E ancora di più, ci siamo mai posto il problema, se sia legittimo stabilire un numero chiuso per l'accesso all'Università? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Istruzione non è un diritto per tutti? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E l'Istruzione non dovrebbe essere libera, sia che io decida di studiare Lettere antiche o Medicina? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perchè ci siamo così supinamente assoggettati a questa ingiustizia? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perchè non pretendiamo che sia L'Università nel corso degli studi ad esercitare una naturale selezione? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ai miei tempi, quando il servizio militare era obbligatorio per tutti, ricordo che a noi studenti universitari era concesso un rinvio, di anno in anno fino al completamento degli studi, ma questo rinvio era condizionato al superamento di almeno due esami l'anno, altrimenti si partiva per il servizio militare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perchè un criterio analogo non potrebbe essere stabilito anche per la permanenza all'Università?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E ancora, possiamo fidarci di un test siffatto?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Io sono medico da anni, ed esercito la mia professione con passione immutata da quando ho cominciato, anzi se possibile accresciuta, ma credo che se avessi avuto la sfortuna di vivere in tempi di numero chiuso e di test di accesso, forse non sarei mai diventato medico, infatti e purtroppo...non ho mai mangiato la Grattachecca della Sora Maria a Roma, pur vivendo nell'Urbe dalla nascita e quindi non ne conosco la composizione, analogamente non so come si produca la porchetta di Ariccia e non conosco gli ingredienti della amatriciana o della carbonara, nè tantomeno conosco la frase che Vasco Rossi ha postato su Facebook dopo il suo ricovero in clinica, tanto da poterla completare come richiedeva il test dopo le parole iniziali suggerite in questo, nè tantomeno so che a Luglio è stato rubato il Codex Calistinus da una chiesa di Santiago de Compostela e quindi non saprei cosa c'è scritto nella quarta parte di questo, come il test richiede, nè tantomeno sono a conoscenza se in un circuito elettrico un nodo è il punto in cui sono collegate tra loro due capacità, oppure convergono almeno tre rami, oppure sono collegate tra loro una resistenza e un'induttanza, oppure convergono più di due terminali, ed infine, lo confesso non ricordo in corrispondenza di quale fase può verificarsi un'eclissi di luna, se in Plenilunio, o Novilunio, o Primò quarto, o Ultimo quarto, oppure in quadratura, tutte cose la cui conoscenza è indispensabile per essere un buon medico.&lt;br /&gt;Per mia fortuna però avrei saputo rispondere alle domande di questo tipo: &lt;em&gt;Una persona querula è una persona lamentosa, o generosa, o molto esigente, o molto dotata per la musica o loquace? &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Quando una persona parla con prosopopea intendiamo dire che si dà aria d'importanza, oppure si esprime con il linguaggio dell'epica, oppure parla in versi, oppure cerca di utilizzare un lessico appropriato, oppure si esprime con molte parole dialettali?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Altresì avendo di recente visto il film sono a conoscenza che &lt;em&gt;il Titanic affondò nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 per una collisione con un iceberg&lt;/em&gt; e non per &lt;em&gt;collisione con un'altra nave, avaria della bussola, malfunzionamento del radar, o fitti banchi di nebbia,&lt;/em&gt; come suggerivano le altre risposte errate del test.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sarebbero bastate queste risposte giuste a fronte di quelle errate per accedere alla Facoltà e diventare medico come sono? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Temo proprio di no. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dovrei per coerenza restituire la Laurea in Medicina e Chirurgia e con essa anche la Specializzazione?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7929197649305766519?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7929197649305766519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7929197649305766519' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7929197649305766519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7929197649305766519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2011/09/grattachecca.html' title='Grattachecca'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-r8FPhgdcnp8/Tmu3x7370FI/AAAAAAAAArs/9L03uWn2Gss/s72-c/Grattachecca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2134332056999594047</id><published>2011-05-09T05:50:00.000-07:00</published><updated>2011-05-09T06:22:02.043-07:00</updated><title type='text'>Solidarietà</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xU63v58Esf0/TcfkCC4WDAI/AAAAAAAAArg/5YWpJyJczUQ/s1600/Bandiera%2Bitaliana.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 192px; DISPLAY: block; HEIGHT: 163px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604698985069939714" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-xU63v58Esf0/TcfkCC4WDAI/AAAAAAAAArg/5YWpJyJczUQ/s320/Bandiera%2Bitaliana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Non amo la televisione e raramente guardo i telegiornali.&lt;br /&gt;Alle notizie per immagini, preferisco di gran lunga quelle scritte sulla carta stampata dei giornali e quelle comunicate dalla voce della radio, perchè le prime maggiormente, ma anche le seconde mi permettono, nel tempo che intercorre tra la percezione sensoriale visiva o acustica degli stimoli e la loro trasformazione in concetti di senso compiuto, una pausa di riflessione critica sulla notizia e sul suo significato.&lt;br /&gt;Le immagini invece, nella loro immediatezza e violenza, non permettono questa seppur minima pausa di riflessione critica, colpendo con brutalità il nostro sistema percettivo e si impongono ad esso senza alcuna possibilità di essere valutate e soppesate.&lt;br /&gt;A volte però le immagini sono in un attimo più eloquenti di miriadi di parole.&lt;br /&gt;E' quanto è avvenuto a me ieri, quando, passando distrattamente davanti al televisore acceso, ho visto per un attimo, perchè il servizio era finito, le immagini drammatiche del salvataggio notturno a Lampedusa a favore di 500 immigrati libici in pericolo di vita.&lt;br /&gt;Al salvataggio hanno partecipato tutti, in una meravigliosa, stupenda, commovente emozionante catena umana, che ha visto uomini e donne gettarsi in acqua incuranti del pericolo, per trarre in salvo i profughi, per fortuna, o per miracolo, o per solidarietà umana tutti salvi.&lt;br /&gt;Questa è la solidarietà che L'Italia e gli italiani, al di là ed al di sopra di tante polemiche, sono capaci di dare e prendo questa immagine commovente e meravigliosa come simbolo del nostro paese.&lt;br /&gt;Per un attimo mi sono sentito anche io orgoglioso di essere italiano.&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2134332056999594047?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2134332056999594047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2134332056999594047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2134332056999594047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2134332056999594047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2011/05/solidarieta.html' title='Solidarietà'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xU63v58Esf0/TcfkCC4WDAI/AAAAAAAAArg/5YWpJyJczUQ/s72-c/Bandiera%2Bitaliana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4540809813099241139</id><published>2011-01-25T05:22:00.001-08:00</published><updated>2011-01-25T08:35:27.949-08:00</updated><title type='text'>Siamo un Paese sotto tutela?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TT7PgQvkJPI/AAAAAAAAArU/RQAmQLeZTWA/s1600/Porta%2BPia4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566114342633743602" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TT7PgQvkJPI/AAAAAAAAArU/RQAmQLeZTWA/s320/Porta%2BPia4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TT7OvSY9n0I/AAAAAAAAArM/yO0MmZGGPQY/s1600/Bagnasco.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; DISPLAY: block; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566113501262225218" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TT7OvSY9n0I/AAAAAAAAArM/yO0MmZGGPQY/s320/Bagnasco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Abito proprio dietro Porta Pia, a due passi da Questa e quando, quasi ogni giorno, vi passo davanti, sollevo lo sguardo verso la lapide che reca incisi sopra, i nomi dei caduti dell'Esercito Italiano, morti per liberare Roma dal potere temporale del Papa Re, idealmente a rendere omaggio alla Loro memoria e a rendere Loro grazie per avermi permesso di nascere in uno Stato libero, laico e sovrano e non essere invece suddito del Papa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse ho esagerato ottimisticamente con gli aggettivi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Libero? Laico? Sovrano? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo è davvero il nostro Paese?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sulla carta certamente sì e così pensano i suoi cittadini, ma a prestare maggiore attenzione e neppure tanta, mi sembra evidente che i tre aggettivi che ho usato risultino tristemente sproporzionati, falsi, inadeguati, mendaci e fuorvianti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo temo che neppure uno di questi possa applicarsi adeguatamente al nostro Paese e al nostro Stato, così come avrebbero voluto i Suoi Artefici, Mazzini, Garibaldi, Cavour, che su fronti diversi e con ideologie diverse, dedicarono la loro vita a perseguire questo obbiettivo comune.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho volutamente tralasciato il quarto personaggio, Vittorio Emanuele II, primo re di Italia, che si sentì talmente "primo re di Italia" da voler continuare a chiamarsi Vittorio Emanuele II.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Libera Chiesa in libero Stato" era il motto continuo di Cavour,  il Suo credo, la Sua idea portante. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di questa idea, purtroppo, solo la prima parte si è realizzata appieno, mentre la seconda non lo ha mai fatto, se non per un breve periodo, troppo breve perchè si consolidasse, periodo felice interrottosi con lo sciagurato Concordato ed i Patti Lateranensi del 1929.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da allora lo Stato italiano ha smesso di essere libero totalmente, ma è divenuto uno Stato "sotto tutela", sotto tutela della Chiesa, naturalmente, che servendosi di artifici ora evidenti, ora subdoli e sotterranei, ingerisce pesantemente nei nostri affari interni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo ha sempre fatto, invero, ma oggi, in presenza di una classe politica inetta ed incapace di difendere le proprie prerogative e la propria libertà, lo fa ancora più apertamente e sprezzantemente, erigendosi al ruolo di giudice super partes, di guida spirituale, che come tale è anche morale e che, con un salto logico che non le è nuovo, diventa anche materiale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è una novità. Basti pensare per questo alla "lotta per le investiture" di medioevale memoria e che vide il Papa e l'Imperatore l'un contro l'altro armati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I tempi sono trascorsi, ma non sono cambiati, se il Cardinale Bagnasco, presidente della Cei, Conferenza episcopale italiana, si permette di entrare a gamba tesa, in casa nostra, esprimendo, non richiesto, il suo "autorevole parere", su affari personali del nostro paese che per nulla lo riguardano come cardinale, il quale se parla dal suo ruolo istituzionale e così mi sembra, si esprime come membro di uno stato estero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Nubi preoccupanti si addensano ancora una volta sul nostro Paese e provocano sgomento e disagio morale di fronte a spettacoli nefasti moralmente inaccettabili e pericolosi specialmente per i giovani, ma anche forti perplessità per comportamenti contrari al pubblico decoro e per stili di vita non compatibili con la sobrietà e la correttezza, ostentati da esponenti delle istituzioni e della politica.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la &lt;strong&gt;nostra &lt;/strong&gt;Costituzione ricorda all'articolo 54."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho posto il termine &lt;strong&gt;&lt;em&gt;nostra &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;in evidenza perchè forse il Cardinale Bagnasco, in un impeto di entusiasmo, ha dimenticato che la Costituzione è la nostra, di noi italiani e non la sua, membro di uno stato estero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi chiedo però perchè noi Italiani dobbiamo continuare a subire, così silenziosamente, così umilmente, così pronamente, le ingerenze indebite, non richieste, non gradite, non competenti, di esponenti di una Chiesa, ossia di una confessione religiosa, che autonominandosi autorità spirituale e quindi autonomamente anche morale, tout court pretende e si autoerige ad arbitro e giudice delle nostre vicende personali, più o meno discutibili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure non ho sentito la voce di nessun politico protestare, non ho sentito la voce di nessun politico chiedere:"ma come si permette?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non essendo io un politico e non avendo quindi interessi personali da difendere o conservare, lo faccio io. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma come si permette?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S.  In tema di comportamenti immorali la Chiesa forse farebbe bene a tacere e proprio di questi tempi in odore di scandalo pedofilia, perchè di scheletri negli armadi ne ha proprio tanti, e ben nascosti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4540809813099241139?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4540809813099241139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4540809813099241139' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4540809813099241139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4540809813099241139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2011/01/siamo-un-paese-sotto-tutela.html' title='Siamo un Paese sotto tutela?'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TT7PgQvkJPI/AAAAAAAAArU/RQAmQLeZTWA/s72-c/Porta%2BPia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-6863276774051413656</id><published>2010-12-31T23:49:00.001-08:00</published><updated>2011-01-01T06:22:36.183-08:00</updated><title type='text'>Ma Loro non hanno festeggiato</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR7dGQW0UlI/AAAAAAAAArE/p9bsF_cmaTM/s1600/Alpini%2Bcappello.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 292px; DISPLAY: block; HEIGHT: 173px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557122089761395282" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR7dGQW0UlI/AAAAAAAAArE/p9bsF_cmaTM/s320/Alpini%2Bcappello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR7cwghEjVI/AAAAAAAAAq8/zu-q9_Hqml4/s1600/capodanno.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557121716142247250" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR7cwghEjVI/AAAAAAAAAq8/zu-q9_Hqml4/s320/capodanno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Proprio no. Non credo che Loro abbiano festeggiato.&lt;br /&gt;Gli Alpini tutti, ma soprattutto i Familiari, i Genitori dell'Alpino morto in Afghanistan, l'ultimo nostro soldato Che ha perso la vita servendo il nostro paese.&lt;br /&gt;Doppiamente sfortunato il nostro Alpino, dico nostro perchè è di tutti noi, o almeno così dovrebbe essere; doppiamente sfortunato perchè prima di tutto ha perso la vita, anche se a scuola ci avevano insegnato che &lt;em&gt;dulce et decorum est pro patria mori,&lt;/em&gt; ma i tempi sono cambiati così come la lingua, ma ancor più sfortunato perchè quella Sua vita, quasi appena iniziata, ancora quasi non vissuta, l'ha persa proprio in questi giorni di festa, quando tutti pensano a divertirsi, a festeggiare il Natale e ancor più il Capodanno, tra veglioni, botti, fuochi d'artificio, cenoni, auguri sciocchi e di maniera, abiti firmati da indossare la notte di San Silvestro, mutande rosse e altro che non voglio nominare per decenza.&lt;br /&gt;E in mezzo a tali festeggiamenti preparati da tempo, non c'è tempo per fermarsi, per riflettere, per un attimo di silenzio e di dolore.&lt;br /&gt;Non c'è tempo per pensare, per accorgersi che non c'è nulla, proprio nulla da festeggiare, quando un nostro soldato, in un paese lontano ha perso la vita, è morto lontano da casa, per noi, anche per noi.&lt;br /&gt;Eppure questa notte, dal letto ove mi ero rifugiato, cercando di proteggere e rassicurare i miei animali terrorizzati, ho sentito gli stessi botti, il rumore degli stessi razzi, degli stessi fuochi d'artificio, le stesse urla della gente in strada e ho immaginato gli stessi rumori dei tappi di spumante che saltavano e il tintinnare delle coppe nel rituale sempre presente del cin cin di mezzanotte e oltre.&lt;br /&gt;Avevo sperato, mi ero illuso di non sentirli.&lt;br /&gt;Avevo sperato che il dolore, la costernazione il raccoglimento, la vicinanza ideale con i familiari del giovane Alpino caduto, avrebbe frenato e trattenuto i festeggiamenti, anche se da tempo preparati, per mostrare la solidarietà di tutti noi verso Chi certamente non ha festeggiato, non ha stappato lo spumante, non ha mangiato il panettone, non ha brindato al nuovo anno.&lt;br /&gt;E penso anche ad un'altra casa, quella di Yara, ove i suoi genitori non hanno certo festeggiato l'inizio del nuovo anno, senza la Loro figlia.&lt;br /&gt;E invece il mio sogno di solidarietà non si è realizzato e tutto è rimasto pedissequamente eguale agli anni trascorsi.&lt;br /&gt;Soliti botti, soliti feriti, mi sembra anche due morti, uno morto per proiettili vaganti,  un altro gettatosi dalla finestra della casa in fiamme, soliti ustionati, solite raccomandazioni del giorno dopo per i petardi inesplosi.&lt;br /&gt;A Roma si è svolto regolarmente il concerto di Baglioni con grande affluenza di pubblico festante e così allo stesso modo è avvenuto per gli altri concerti nelle altre città.&lt;br /&gt;A Venezia il tredizionale bacio collettivo in piazza San Marco e nella capitale il solito tuffo nel Tevere. Tutto secondo copione.&lt;br /&gt;Anche a Napoli, sepolta dalla mondezza, si è festeggiato e si sono sparati i botti, nonostante le raccomandazioni alla ragionevolezza e ad evitare manifestazioni pirotecniche che avrebbero potuto incendiare la spazzatura.&lt;br /&gt;Ma il maggiore sconcerto, il maggiore stupore, il maggiore dolore, la maggiore indignazione l'ho provata questa mattina quando, appena levatomi dal letto, come al solito ho ascoltato il primo giornaleradio, quello delle 5 e naturalmente anche i successivi per avere una conferma, purtroppo, ma che speravo caldamente di non avere.&lt;br /&gt;Mi sembrava di aver capito e mi sembrerebbe logico, che la prima notizia riferita fosse quella più importante e via via a seguire, le altre in ordine decrescente di importanza, almeno così procederei io.&lt;br /&gt;E così forse è stato, secondo la logica di chi stabilisce la priorità delle notizie da comunicare.&lt;br /&gt;E la prima notizia, quella più importante riguardava, ahimè, proprio le modalità dei festeggiamenti per il capodanno secondo come si sono svolti nelle varie città con priorità assoluta per Napoli e dintorni.&lt;br /&gt;A seguire il bollettino di guerra di feriti, ustionati e morti, caduti sul fronte dei festeggiamenti e, impossibile a mancare, uno sguardo panoramico sul Capodanno nel mondo, con privilegio per le capitali europee.&lt;br /&gt;Immediatamente a seguire il messaggio alla nazione del Presidente della Repubblica a reti unificate, con lunga lista delle reazioni, una tantum uniformemente concordi, dei nostri politici che hanno tutti espresso il loro grande apprezzamento per il messaggio.&lt;br /&gt;Ancora dopo, la notizia del rifiuto da parte del Brasile alla estradizione del delinquente comune, pseudoterrorista, Cesare Battisti e solo successivamente a questa, la notizia e poche parole di commento sulla morte del nostro Alpino in Afghanistan.&lt;br /&gt;Lo stesso schema è stato seguito, più o meno dal telegiornale di Rai 2 che ha preceduto il Concerto di Capodanno da Vienna.&lt;br /&gt;Sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Mi sarei aspettato maggior rispetto nei confronti di un giovane di ventiquattro anni morto in Afghanistan per compiere il proprio dovere, mi sarei aspettato una maggiore solidarietà, spontanea, corale per i genitori e i familiari di questo Ragazzo, mi sarei aspettato una diserzione dolorosa e volontaria dai festeggiamenti programmati, in segno di lutto, per questa vita finita.&lt;br /&gt;Invece nulla di tutto ciò.&lt;br /&gt;Era un sogno, ma i sogni spesso non si realizzano.&lt;br /&gt;Ma poi mi chiedo, in un attimo di resipiscenza, come avessi potuto ingenuamente coltivare questo sogno, se lo stesso Presidente della Repubblica, nel suo sopracitato discorso di fine anno alla nazione, trasmesso a reti unificate e che ha avuto, ironia del destino, come argomento precipuo e principale proprio i giovani, le loro aspettative deluse, la nostra responsabilità verso di loro, la loro importanza per il futuro del nostro paese, non ha fatto argomento principale del suo sermone, la morte per la Patria del nostro Alpino.&lt;br /&gt; Forse non era Questi un giovane come tutti gli altri, con pari dignità e meritevole di pari attenzione?&lt;br /&gt;Forse l'Italia tutta non avrebbe dovuto essere in lutto, per non rovinare i festeggiamenti di fine anno?&lt;br /&gt;O forse era troppo tardi, per modificare un discorso già scritto da tempo e magari addirittura improvvisarlo, sulla scia della emozione e dei sentimenti del momento?&lt;br /&gt;Ne è risultato il solito sermone, analogo a quello di tutti gli anni precedenti e anche dei suoi predecessori, che ha suscitato il plauso e il consenso di maniera di tutti i politici, anche di opposte fazioni, perchè sarebbe stato impossibile non essere d'accordo con ovvietà scontate e sempre ripetute, con verità lapalissiane, con moniti ed esortazioni, evidenti quanto inutili, con raccomandazioni alla buona volontà e a fare meglio che tutti, nessuno escluso potrebbe non sottoscrivere.&lt;br /&gt; Il solito scontato copione.&lt;br /&gt;Ma questa volta c'era qualcosa in più, c'era la morte di un giovane soldato di ventiquattro anni che ha perso la vita per la Patria, per tutti noi.&lt;br /&gt;Sinceramente dal Presidente della Repubblica ci saremmo attesi qualcosa di più.&lt;br /&gt;Signor Presidente della Repubblica, non conta nulla, ma non sei il mio Presidente.&lt;br /&gt;Addio caro Alpino, Ti perdoniamo, a causa della Tua giovane età, di aver disturbato, scegliendo di morire proprio ora,  i nostri festeggiamenti di capodanno.&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-6863276774051413656?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/6863276774051413656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=6863276774051413656' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/6863276774051413656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/6863276774051413656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/12/ma-loro-non-hanno-festeggiato.html' title='Ma Loro non hanno festeggiato'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR7dGQW0UlI/AAAAAAAAArE/p9bsF_cmaTM/s72-c/Alpini%2Bcappello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4158158314880453270</id><published>2010-12-30T23:03:00.001-08:00</published><updated>2010-12-30T23:06:44.059-08:00</updated><title type='text'>Capodanno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR2AeCxzmLI/AAAAAAAAAq0/B2KMVFZCKKw/s1600/capodanno.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556738768875264178" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR2AeCxzmLI/AAAAAAAAAq0/B2KMVFZCKKw/s320/capodanno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Capodanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora Eunice da anni viveva sola, non rammentava nemmeno lei da quanti anni ciò accadesse.&lt;br /&gt;Ricordava solo che la sua solitudine era iniziata da quando una volta aveva discusso animatamente, non sapeva neppure più perché, con la sua unica sorella, unica parente vivente e questa abbandonandola, vivevano assieme, le aveva detto:&lt;br /&gt;“ Non ti sopporto più. Sei una egoista fredda e crudele. Meriti di vivere sola”&lt;br /&gt;Ed Eunice si era adattata, abituata rapidamente alla sua solitudine, trovandola anche gradevole, permettendole questa di disporre a piacimento del proprio tempo e della propria libertà.&lt;br /&gt;Eunice sapeva che la notte del 31 di dicembre, l’ultimo giorno dell’anno, la tradizione vuole che si saluti l’anno vecchio che va via, gettando dalla finestra una cosa vecchia, inutile, di cui non abbiamo più bisogno e di cui vogliamo disfarci.&lt;br /&gt;Quest’anno Eunice aveva deciso di rispettare la tradizione e si mise alla ricerca di quel “qualcosa”, certa di trovarlo facilmente.&lt;br /&gt;Pensò alla vecchia caffettiera “napoletana” che non usava più da tempo, da quando aveva acquistato una più comoda e più rapida caffettiera elettrica, ma ancora funzionava perfettamente e poi in fondo le era affezionata. &lt;br /&gt;Pensò anche ad una vecchia stufetta elettrica, che le aveva riscaldato i piedi nei freddi inverni, ora sostituita da un più efficace calorifero, ma la stufetta le ricordava Temistocle, il vecchio gatto, ormai morto da anni, che si accoccolava ai suoi piedi, forse per affetto verso di lei, o forse per il calore che emanava dalla stufetta.&lt;br /&gt;Pensò anche ad una vecchia cornice tarlata ed ormai inservibile, senza più nulla dentro.&lt;br /&gt;Ma aveva contenuto il ritratto della sua mamma da anni defunta e le sarebbe sembrato blasfemo ed irriverente disfarsene.&lt;br /&gt;Eunice cominciava ad essere preoccupata; la mezzanotte si avvicinava a grandi passi e per quanto si aggirasse per casa, non riusciva a trovare nulla, proprio nulla che fosse vecchio, inutile, inservibile, non legato ad alcuna affetto, o ricordo e di cui disfarsi. &lt;br /&gt;Intanto la vecchia pendola che dominava una parete del salotto buono, cominciava a battere i dodici rintocchi della mezzanotte.&lt;br /&gt;Eunice ebbe una idea improvvisa e meravigliosa, finalmente aveva trovato la cosa inutile di cui disfarsi.&lt;br /&gt;Aprì la finestra di colpo…..e si lasciò cadere giù dolcemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4158158314880453270?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4158158314880453270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4158158314880453270' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4158158314880453270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4158158314880453270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/12/capodanno.html' title='Capodanno'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TR2AeCxzmLI/AAAAAAAAAq0/B2KMVFZCKKw/s72-c/capodanno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-3302190485446412601</id><published>2010-12-15T03:53:00.000-08:00</published><updated>2010-12-16T00:15:03.796-08:00</updated><title type='text'>Impariamo da Loro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TQitLzZ8MPI/AAAAAAAAAqg/JP1M1vBkUQQ/s1600/iCane%2Bmeticcio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 259px; DISPLAY: block; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550876959023313138" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TQitLzZ8MPI/AAAAAAAAAqg/JP1M1vBkUQQ/s320/iCane%2Bmeticcio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Quando ero bambino rimasi molto impressionato da un film rigorosamente in bianco e nero dati i tempi, "La tragedia del Titanic"e ne ricordo con emozione e raccapriccio le immagini, ma una soprattutto è rimasta impressa nella mia mente infantile, quella del comandante che&lt;br /&gt;&lt;div&gt;rifiutando di mettersi in salvo in una scialuppa, rimane sul ponte di comando, mentre la nave affonda e viene inghiottita dai flutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al termine del film mio padre mi spiegò che si usa così, anche se non è una legge scritta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il comandante non abbandona mai la nave che affonda, ma si inabissa con lei, quasi fosse una persona cara, sopra le altre, che non può essere lasciata sola mentre muore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'immagine, la spiegazione mi fece una grande, grandissima impressione, ma ricordo, ne compresi bene il significato ed il sentimento in essa racchiuso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La nave, con la quale affrontiamo tante avventure, con la quale corriamo, assieme tanti pericoli, la nave alla quale ci lega un sentimento di affetto profondo ed inalienabile, non può essere lasciata sola nel momento in cui affonda, nel momento in cui muore e il suo comandante deve affondare, deve morire con lei rimanendole vicino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma ora i tempi sono cambiati, certi sentimenti non fanno più parte di noi, non ci appartengono più, sono fuori moda e desueti, anacronistici e quasi patetici, ma per fortuna a ricordare a noi esseri orgogliosamente umani, che esistono ancora, che da qualche parte ancora ci sono, che sono sopravvissuti alla distruzione da noi provocata, ci sono gli animali che con la loro semplicità con la loro spontaneità, con la loro istintualità, non contaminata e distrutta dal "progresso", come per noi è avvenuto, ci forniscono un esempio e un monito una memoria, forse anche un rimprovero, se ancora siamo in grado di comprenderne il significato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ultimo è di pochi giorni addietro e ci proviene da un cane, guarda caso, di nome Athos, uno dei tre moschettieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti abbiamo seguito in ansia le vicende della nave mercantile Jolli Amaranto con i motori in avaria, per giorni in balia del mare in tempesta, senza la possibilità di essere soccorsa, per le avverse ed insostenibili condizioni del mare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per fortuna la vicenda si è conclusa felicemente, almeno in parte, la nave è stata raggiunta da un rimorchiatore, rimorchiata in porto, ma si è incagliata in prossimità di questo ed è stato necessario abbandonarla. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'equipaggio è sano e salvo al completo, no mi correggo, meno un membro di esso, appunto il cane Athos, che faceva parte integrante dell'equipaggio della nave stessa anzi ne era il membro più fedele e indispensabile, non abbandonando mai la nave, nemmen nei porti, a differenza naturalmente degli altri membri. E Athos non ha voluto abbandonare la sua nave neppure questa ultima volta, quando l'ha vista in difficoltà estrema, fedele alla consegna ed anche all'affetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando, come dicevo prima, la nave è stata abbandonata dal suo equipaggio al completo, che si è trasferito in sicurezza sul rimorchiatore, Athos naturalmente, è stato messo in salvo anche lui, ma non resistendo al dolore di allontanarsi, di separarsi dalla sua nave, sfuggendo all'abbraccio di chi lo teneva con sè, si è gettato in mare cercando di raggiungere a nuoto la sua nave, la sua casa, nuotando contro corrente verso di lei, ma l'onda sollevata dalle eliche del rimorchiatore lo ha tradito facendolo sparire all'improvviso sott'acqua. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A nulla è valso il coraggioso eroismo di un marinaio che si è tuffato in mare per salvarlo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Athos era sparito, risucchiato dall'acqua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non potendo abbandonare a se stessa, non potendo lasciare sola la sua nave che è sempre stata la sua casa Athos ha perso la vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi rimane solo un dubbio: Non potendo, o non volendo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Addio Athos eroico Comandante della nave.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-3302190485446412601?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/3302190485446412601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=3302190485446412601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3302190485446412601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3302190485446412601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/12/impariamo-da-loro.html' title='Impariamo da Loro'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TQitLzZ8MPI/AAAAAAAAAqg/JP1M1vBkUQQ/s72-c/iCane%2Bmeticcio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-6134094132409062042</id><published>2010-11-30T00:41:00.000-08:00</published><updated>2010-11-30T01:38:35.409-08:00</updated><title type='text'>La Grande Guerra</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TPS5YLR8g3I/AAAAAAAAAqY/7z7CYiij7FE/s1600/Mario%2BMonicelli.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 203px; DISPLAY: block; HEIGHT: 248px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545260866195981170" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TPS5YLR8g3I/AAAAAAAAAqY/7z7CYiij7FE/s320/Mario%2BMonicelli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TPS5Jyte05I/AAAAAAAAAqQ/HttU9w7IuUg/s1600/La%2BGrande%2BGuerra%2Bfilm.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 268px; DISPLAY: block; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545260619082421138" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TPS5Jyte05I/AAAAAAAAAqQ/HttU9w7IuUg/s320/La%2BGrande%2BGuerra%2Bfilm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Il mondo del Cinema è in lutto. Il mondo della Cultura è in lutto. Il mondo di tutti noi che amiamo entrambi è in lutto per la morte di un Grande, Mario Monicelli Che ha finito di combattere la Sua personale, eroica Grande Guerra, quella Grande Guerra che ha voluto immortalare ed onorare in un mirabile film, uno dei tanti che ha realizzato, ma quello che a me è più caro e che sempre mi emoziona e mi commuove ogni volta che lo rivedo, ogni volta che rivedendolo, scopro in esso un messaggio sempre nuovo e che la volta precedente mi era rimasto nascosto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella tradizione ebraica, quando una persona cara muore, in segno di lutto ci si toglie le scarpe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il perchè me lo spiegò un mio amico ebreo che venne a trovarmi quando morì mio padre:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Nei tempi lontani, possedere le scarpe era un segno di ricchezza e quando muore una persona cara diventiamo improvvisamente tutti più poveri.".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, io credo che ora dovremmo tutti toglierci le scarpe in segno di lutto perchè siamo diventati tutti più poveri per la mancanza di una Persona Che ci ha lasciato, ma Che per nostra fortuna ci ha lasciato le Sue Opere, la Sua testimonianza, la Sua eredità, che ci rende tutti un poco meno poveri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mario Monicelli si è suicidato, gettandosi giù da una finestra dell'Ospedale S. Giovanni di Roma, ove era ricoverato perchè affetto da un "male incurabile" come si legge nei necrologi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ha atteso che la morte inevitabile, giungesse a rapirlo secondo i suoi tempi, non ha atteso che la Nera Signora, in agguato dietro la porta, scegliesse Lei il momento giusto per portarlo via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha voluto Lui decidere tempi e modi, ha voluto Lui decidere come morire, avendo deciso come vivere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una intervista che ascoltai qualche tempo addietro disse lucidamente, ricordo perfettamente le parole:"Ho sempre deciso come vivere, voglio decidere come morire". Quando la vita non è più degna di essere vissuta è giusto abbandonarla".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo ha fatto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fedele al Suo pensiero, quando ha ritenuto che la Sua vita non fosse più degna di essere vissuta, l'ha interrotta volontariamente e per scelta, aggiungendo il Suo nome a quello di tanti altri che in piena coscienza e in piena consapevolezza, hanno fatto la medesima scelta, di libertà, io ritengo e sono convinto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho precisato e sottolineo,&lt;em&gt; in piena coscienza e in piena consapevolezza, &lt;/em&gt;in quanto, proprio come psichiatra lotto quotidianamente contro il suicidio di pazienti affetti da depressione, più frequentemente, ma anche da altre patologie, i quali tentano o a volte mettono in atto un suicidio, determinato non da una libera e consapevole scelta, ma piuttosto dalla sofferenza indicibile provocata dalla malattia, sofferenza che però è, e questo rende drammatico il suicidio, curabile, guaribile, sopprimibile, assolutamente temporanea.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ben diverso è il caso di chi, non affetto da tali malattie psichiche che offuscano la coscienza, ma in piena integrità psichica, decide che è giunto per lui il momento di congedarsi dal mondo&lt;br /&gt;perchè la sua vita non è più degna di essere vissuta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E', a mio modesto parere, l'estremo atto di libertà lasciato all'uomo che, non libero di scegliere se nascere, almeno è libero di scegliere di morire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non le abbiamo lette a scuola, leggiamo o rileggiamo le meravigliose pagine dei "Dialoghi" di Seneca, o dei "Dialoghi" di Platone, o dei "Ricordi" di Marco Aurelio, ove molto molto molto meglio di quanto io sia capace, Loro timidissimo e iniquo allievo, sono espressi questi concetti di libertà umana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mario Monicelli ha avuto in dono dalla sorte, la possibilità, la libertà di porre in atto questa Sua determinazione. La considero una fortuna, un regalo della vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad Altri, meno fortunati, questa stessa fortuna è stata negata dalla malattia, o da altre circostanze negative.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io egoisticamente spero e mi auguro con tutto il cuore che, se mi trovassi in circostanze analoghe, questa fortuna non mi venisse negata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Addio Mario Monicelli, Ti ringrazio per questa ultima lezione di vita che, morendo come Tu hai voluto, ci hai lasciato. Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-6134094132409062042?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/6134094132409062042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=6134094132409062042' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/6134094132409062042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/6134094132409062042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/11/la-grande-guerra.html' title='La Grande Guerra'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TPS5YLR8g3I/AAAAAAAAAqY/7z7CYiij7FE/s72-c/Mario%2BMonicelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4978541550287601281</id><published>2010-11-25T06:04:00.001-08:00</published><updated>2010-11-25T13:50:42.982-08:00</updated><title type='text'>Finocchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TO5uGlp8z9I/AAAAAAAAAqI/gDBleW1IlqY/s1600/finocchi.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 229px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543489250805993426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TO5uGlp8z9I/AAAAAAAAAqI/gDBleW1IlqY/s320/finocchi.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TO5twdP7H6I/AAAAAAAAAqA/I_4ebIV58lg/s1600/papa%252520ratzinger.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 247px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543488870592225186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TO5twdP7H6I/AAAAAAAAAqA/I_4ebIV58lg/s320/papa%252520ratzinger.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;" Finocchi&lt;/em&gt;"&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finocchi è il termine dispregiativo, uno dei tanti, con cui, soprattutto nella mia Roma vengono appellate le persone omosessuali, ma forse pochi sanno a cosa sia da attribuirsi questo termine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tempi nemmeno tanto lontani, la Chiesa usava mandare al rogo gli omosessuali, rei di essere "contro natura", ma benevolmente attenta al piacere e al godimento di coloro i quali assistevano a questi spettacoli edificanti e per non disturbare il loro olfatto, con il nauseabondo odore di carne umana bruciata, assieme alle fascine di legna cui veniva appiccato il fuoco purificatore, venivano aggiunti dei finocchi, affinchè bruciando, coprissero con il loro profumo il nauseabondo olezzo che si sprigionava dai roghi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora i roghi non ci sono più, i finocchi, quelli veri, vengono consumati in tavola, ma l'atteggiamento della Chiesa non è per nulla cambiato nei confronti delle persone omosessuali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A ribadire questo concetto sono giunte le ultimissime affermazioni del nostro Papa nel suo libro-intervista "&lt;em&gt;Luce del mondo",&lt;/em&gt; già oggetto della nostra attenzione a proposito di preservativi e del loro uso consentito in casi assolutamente eccezionali.&lt;br /&gt;Il Papa-pensiero in tema di omosessualità può essere così riassunto ed esplicitato: Le persone omosessuali vanno rispettate e non devono essere discriminate, ma l'omosessualità rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto e non è nemmeno conciliabile con il sacerdozio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pochi chiari, lapidari concetti che non lasciano adito a dubbi e non aprono alcuno spiraglio ad una sana discussione. &lt;em&gt;Ipse dixit.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma per non dare adito a dubbi di una cattiva interpretazione, o peggio di una interpretazione partigiana e vittima di pregiudizio, mi permetto di riportare integralmente, tra virgolette, le parole del Santo Padre:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Un conto è il fatto che sono persone con i loro problemi e le loro gioie e alle quali, in quanto persone è dovuto rispetto, persone che non devono essere discriminate, perchè presentano quelle tendenze. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Il rispetto per la persona è assolutamente fondamentale e decisivo. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E tuttavia il senso profondo della sessualità è un altro.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt; Si potrebbe dire, volendosi esprimere in questi termini, che l'evoluzione ha generato la sessualità, al fine della riproduzione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Questo vale anche dal punto di vista teologico. Il senso della sessualità è condurre l'uomo e la donna, l'uno all'altra e con ciò assicurare all'umanità progenie, bambini, futuro.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Tutto il resto è contro il senso più profondo della sessualità. Ed a questo dobbiamo restare fedeli anche se al nostro tempo non piace. Si tratta della profonda verità di ciò che la sessualità significa nella struttura dell'essere umano.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate, se in ogni caso queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona, allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dover sopportare altre prove.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ma non per questo l'omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto".&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;L'omosessualità non è conciliabile con il ministero sacerdotale perchè altrimenti anche il celibato come rinuncia non ha alcun senso. Sarebbe un grande pericolo se il celibato divenisse motivo per avviare al sacerdozio persone che in ogni caso non desiderano sposarsi, perchè in fin dei conti anche il loro atteggiamento, nei confronti di uomo e donna è in qualche modo alterato.".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi si perdoni la licenza di aver voluto riportare integralmente i brani più salienti del discorso del Papa, ma solo una lettura integrale può, a mio parere, renderci ragione di alcuni concetti che non sono una mia interpretazione, ma un dato oggettivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In primis il Papa, dietro una benevola accondiscendenza verso persone, che debbono essere rispettate in quanto persone (ma perchè non dovrebbero?) dimentica o tralascia opportunamente di ricordare, che proprio la Chiesa di cui ora è a capo, non ha rispettato queste persone, mandandole al rogo, assieme agli eretici, le streghe, a chi voleva semplicemente esercitare il proprio libero pensiero. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma è acqua passata, di cui non occorre far menzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dietro però questa, solo apparente, magnanimità si rivela un atteggiamento fortemente e rigidamente omofobo cui la Chiesa non ha mai rinunciato e le parole del suo capo ne sono l'esempio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fatto salvo il discorso sul rispetto delle persone omosessuali, per il quale siamo d'accordo, dobbiamo essere d'accordo, il pensiero del Papa, si complica, a mio parere, nelle parti successive, sul piano della coerenza logica, non conosco quella teologica ,nella quale si dice il Papa  essere un grande esperto e studioso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se infatti, come il Papa sostiene, è vero che "&lt;em&gt;l'evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione e che il senso della sessualità è condurre l'uomo e la donna l'uno all'altra e con ciò assicurare alla umanità progenie,bambini, futuro", &lt;/em&gt;se è vero, come sempre il Papa asserisce, che "&lt;em&gt;se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate, se in ogni caso queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona, allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dover sopportare altre prove", &lt;/em&gt;allora sono logicamente obbligato a dedurre, che queste tendenze omosessuali, in quanto una grande prova cui sono sottoposto, non sono una mia libera scelta di cui sono artefice e responsabile, ma una jattura che mi è capitata tra capo e collo, una disgrazia, uno scherzo del destino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allora il Papa mi deve logicamente dimostrare e spiegare il senso della sua successiva affermazione:"&lt;em&gt;Ma non per questo l'omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se l'omosessualità è una grande prova che mi è toccato dover sopportare e quindi non ne sono responsabile, allora perchè la mia omosessualità non può divenire moralmente giusta?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E ancora, se l'omosessualità "&lt;em&gt;rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto", &lt;/em&gt;allora mi permetterei di chiedere ancora al Papa, che evidentemente, a suo dire, conosce molto bene la volontà di Dio, se a suo parere l'omosessualità in questione sia da attribuirsi ad una svista, ad un attimo di distrazione di Dio, ad un involontario errore di esecuzione, o di costruzione, per cui il prodotto è risultato infine diverso dal progetto originario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora più tortuoso e logicamente incomprensibile, appare il discorso del Santo Padre a proposito di omosessualità e sacerdozio. Il Papa infatti afferma: "&lt;em&gt;L'omosessualità non è conciliabile con il ministero sacerdotale, perchè altrimenti anche il celibato come rinuncia non ha alcun senso".&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In altre parole e se ho ben compreso per l'omosessuale che divenisse sacerdote, quella vocazione al celibato, ossia rinuncia al matrimonio con una donna, in realtà non costituirebbe una vera rinuncia in quanto omosessuale e quindi non desideroso di sposare una donna, quindi non vi sarebbe merito nella sua rinuncia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ragionamento capzioso e subdolo, degno di un uomo di chiesa, che non tiene però conto di un piccolo, insignificante particolare, ossia che la vocazione al celibato è da intendersi come vocazione alla rinuncia di una espressione attiva della propria sessualità e non del matrimonio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo non credo che il Papa scioglierà mai i miei dubbi rispondendo alle mie domande.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4978541550287601281?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4978541550287601281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4978541550287601281' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4978541550287601281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4978541550287601281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/11/finocchi.html' title='Finocchi'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TO5uGlp8z9I/AAAAAAAAAqI/gDBleW1IlqY/s72-c/finocchi.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-869821177148250791</id><published>2010-11-21T05:41:00.000-08:00</published><updated>2010-11-21T13:56:13.330-08:00</updated><title type='text'>Contrordine Compagni</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOl_c9OAFkI/AAAAAAAAAp4/mWpo6mHnZuQ/s1600/Profilattico.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; DISPLAY: block; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542100951902459458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOl_c9OAFkI/AAAAAAAAAp4/mWpo6mHnZuQ/s320/Profilattico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOl_JhX6v4I/AAAAAAAAApw/wNCOSoke7mQ/s1600/Don%2BCamillo%2Be%2BPeppone.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 268px; DISPLAY: block; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542100618010345346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOl_JhX6v4I/AAAAAAAAApw/wNCOSoke7mQ/s320/Don%2BCamillo%2Be%2BPeppone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; "Contrordine Compagni", rettifico, "Contrordine Cattolici". Con la stessa apodittica autorevolezza, con la quale venivano impartite le direttive del partito alla base e quindi il nuovo pensiero, obbligatorio per tutti, con la stessa autorevolezza, che gli deriva dalla sua infallibilità papale, infallibilità proclamata mutu proprio da Pio IX all'indomani della Breccia di Porta Pia, il Papa attuale Benedetto XVI, ha mutato opinione sul preservativo, alias profilattico fino ad oggi rigidamente proibito dalla Chiesa e solo l'anno scorso ritenuto dallo stesso Papa inutile, anzi addirittura pericoloso come mezzo di protezione e salvaguardia dalla infezione di AIDS. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordiamo tutti l'eco di sdegnata protesta suscitata dalle parole del pontefice in occasione del suo viaggio in Africa, solo l'anno scorso, quando con scarsa attenzione diplomatica, ma soprattuto umana si espresse in questi termini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma mutare opinione, quando lo riteniamo opportuno, è saggio, coraggioso ed è segno di grande levatura morale ed intelligenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo salutiamo con entusiasmo e giubilo la grande apertura mostrata dal Papa ed espressa dalle sue parole a proposito di preservativo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo attenti e profondi studi scientifici e teologici, sappiamo infatti che il Papa è un grande conoscitore della scienza teologica, Benedetto XVI ha compiuto questa svolta epocale,tutta racchiusa in queste poche, scarne, semplici, illuminanti parole&lt;em&gt;:"Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità e questa banalizzzione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l'espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sè. Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempi quando una prostituta utilizza un profilattico e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità, per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può fare tutto ciò che si vuole. Tuttavia questo non è il solo modo vero e proprio per vincere l'infezione dell'Hiv. E' veramente necessaria una umanizzazione della sessualità."&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pur non essedo religioso, ringrazio il Papa per questa coraggiosa presa di posizione che segna una via nuova per la Chiesa in tema di sessualità e che scioglie i cattolici tutti da angosciosi dubbi e problemi morali, ma credo altresì di poter interpretare i segni e i sentimenti di filiale gratitudine da parte di tutte le prostitute così paternamente prese in considerazione dal Santo Padre attento alla loro salute, ma soprattutto a quella dei loro clienti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo, ma è un particolare irrilevante che certo può essere sfuggito ragionevolmente al Papa così impegnato, la trasmissione del virus Hiv è solo in minima parte dovuta a rapporti cosiddetti mercenari, mentre è legata per la maggior parte a rapporti occasionali e non solo, non protetti per ignoranza, per imprudenza, per sfida, soprattutto nei giovani, per povertà, come avviene nei paesi africani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rimane purtuttavia fermo e valido il concetto già espresso in Africa, che il profilattico, ma allora perchè ci si ostina a chiamarlo così, non rappresenta il modo per vincere l'infezione dello Hiv. Ma non si può mica avere tutto dalla vita....&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E Papa Ratzinger veniva considerato un conservatore! La riabilitazione di Galileo Galilei risale solo a pochi anni addietro, quando Papa Giovanni Paolo II ha ufficialmente affermato che forse il grande scienziato aveva ragione e che tra Lui e la Chiesa si erano verificate alcune "incomprensioni" ora decisamente superate. In virtù di questo la Terra è ora libera di girare a tutto diritto attorno al Sole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse le stesse"incomprensioni" si verificarono nei confronti di Giordano Bruno, dei tanti eretici mandati al rogo dalla Santa Inquisizione, degli omosessuali anche essi bruciati vivi, delle donne accusate di stregoneria. Ma è passato tanto tempo...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli Americani hanno perdonato i Giapponesi per Pearl Harbour, i Giapponesi hanno perdonato gli Americani per Hiroshima e Nagasaki e noi non vorremmo perdonare la Chiesa per fatti avvenuti tanto tempo addietro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-869821177148250791?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/869821177148250791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=869821177148250791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/869821177148250791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/869821177148250791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/11/contrordine-compagni.html' title='Contrordine Compagni'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOl_c9OAFkI/AAAAAAAAAp4/mWpo6mHnZuQ/s72-c/Profilattico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1529670915067740521</id><published>2010-11-14T12:45:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T04:34:34.249-08:00</updated><title type='text'>Un caso di coscienza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOBLbzb2VWI/AAAAAAAAApo/eCpAKLKXoiA/s1600/Aquila%2Bnazista.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 201px; DISPLAY: block; HEIGHT: 251px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539510482701276514" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOBLbzb2VWI/AAAAAAAAApo/eCpAKLKXoiA/s320/Aquila%2Bnazista.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOBLQeegCoI/AAAAAAAAApg/nDEOo2mNLGU/s1600/ippocrate%2Bgiuramento.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 236px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539510288096692866" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOBLQeegCoI/AAAAAAAAApg/nDEOo2mNLGU/s320/ippocrate%2Bgiuramento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Abituati come siamo, a leggere nelle pagine dei giornali, o peggio vedere in televisione le notizie e le immagini, spesso raccapriccianti ed inutili di morti violente di uomini, per mano di altri uomini, ci sembra quasi che senza una o più morti, senza cadaveri in bella vista, per il macabro godimento degli spettatori, la notizia non sia una notizia, non sia degna di essere pubblicata e diffusa.&lt;br /&gt;Per questo motivo sono stato oggi molto colpito, direi favorevolmente colpito, dal risalto che alcuni quotidiani, tra quelli che leggo, hanno dato ad un evento conclusosi senza morti e feriti, senza spargimento di sangue, ma che ci fa riflettere, che ci obbliga quasi a riflettere e a prendere posizione in quanto esseri umani appartenenti a questa comunità, ci impone di porre e di proporre alla nostra coscienza un quesito, un interrogativo un dubbio, che solo nel nostro intimo ed in solitudine con noi stessi, possiamo cercare di risolvere.&lt;br /&gt;Il fatto è recente, ma non appartiene al nostro paese, così ahimè abituato a casi di malasanità che vedono medici indagati per inadempienze, per incompetenze, per fatali leggerezze nei confronti dei poveri pazienti, ma è avvenuto in Germania, a Padenborn una città della regione occidentale del Nord-Reno-Vestfalia.&lt;br /&gt;In ospedale il paziente, un uomo di 36 anni era già stato anestetizzato. Ma quando il chirurgo che si apprestava ad eseguire l'intervento ha visto il tatuaggio che campeggiava su un bicipite (la classica aquila posata su una croce uncinata simbolo del nazismo) si è tirato indietro. Letteralmente. Si è tolto la mascherina dal viso, ha svestito il camice verde ed è uscito dalla sala operatoria, pregando un altro chirurgo presente di operare al posto suo il paziente.&lt;br /&gt;All'esterno, in una sala d'attesa era seduta la moglie del paziente. Il quarantaseienne chirurgo le si è rivolto direttamente con poche, ma inequivocabili parole&lt;em&gt;:"Io non opererò suo marito, signora, non posso, perchè sono ebreo, la mia coscienza non me lo permette&lt;/em&gt;.". L'altro chirurgo ha preso il suo posto, l'intervento è stato eseguito con esito felice, il paziente sta bene.&lt;br /&gt;Seguiva l'articolo del giornale il commento di una giornalista, che leggo sempre, che stimo ed ammiro per il Suo coraggio e la Sua lucidità, Fiamma Nirenstein, di evidenti, come svela il Suo nome, origini ebraiche.&lt;br /&gt;La giornalista, pur comprendendo le motivazioni del chirurgo e cogliendo  in esse delle attenuanti, ne stigmatizzava l'operato intitolando l'articolo di commento &lt;em&gt;" Ha sbagliato da medico e da ebreo. Salvare la vita viene prima di tutto"&lt;/em&gt; sintetizzando con queste parole il Suo pensiero poi diffusamente espresso.&lt;br /&gt;Come medico, istintivamente e senza riflettere, mi sono sentito dapprima solidale con il pensiero della giornalista, così lucidamente e logicamente manifestato, ritenendo che il mio collega ebreo-tedesco fosse venuto meno a quanto per noi medici è sacro ed inviolabile, il Giuramento di Ippocrate che ci obbliga a prestare le nostre cure a chi ha bisogno del nostro operato, prescindendo da ogni altra valutazione di tipo personale, qualunque essa sia, senza se e senza ma.&lt;br /&gt;E' estremo ed evidente, per esempio, il caso in cui, in guerra un medico è obbligato ad esercitare la propria opera di aiuto nei confronti di nemici, o amici, se si trovano in caso di necessità.&lt;br /&gt;Altrettanto perentorio è l'imperativo categorico per ogni medico di prestare soccorso spontaneamente ed immediatamente a chi ne avesse bisogno e si trovasse in pericolo.&lt;br /&gt;Fermo rimanendo tale inalienabile ed incontestabile principio, riflettendo però con calma e tempo necessario e liberandomi dalla emozione immediata che la lettura della vicenda ha in me suscitata, sono stato costretto a rivedere la mia posizione ribaltando completamente la mia deduzione.&lt;br /&gt;In primis, nel caso in questione non si configurava la fattispecie di assoluta urgenza ed emergenza ed uno stato di necessità, essendo il paziente ricoverato in ospedale e soprattutto essendo un altro chirurgo in grado di intervenire al posto del medico che rinunciava ad operare e quindi a prendersi cura del paziente.&lt;br /&gt;Ben diverso sarebbe stato il caso in cui il chirurgo ebreo fosse stato l'unico in grado di operare, o l'unico medico presente e disponibile, configurandosi in tale ipotetica circostanza uno stato di assoluta necessità, che assolutamente non avrebbe permesso al medico di sottrarsi al proprio dovere.&lt;br /&gt;Ma la spiegazione dell'operato del chirurgo, che si è rifiutato di operare è tutta nelle sue stesse parole, nelle poche lapidarie parole che ha rivolto alla moglie del suo paziente:"&lt;em&gt;Io non opererò suo marito, signora, non posso, perchè sono ebreo, la mia coscienza non me lo permette".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Attenzione, il medico non ha detto "&lt;em&gt;non voglio", &lt;/em&gt;ma ha detto "&lt;em&gt;non posso" &lt;/em&gt;e ha aggiunto &lt;em&gt;"la mia coscienza non me lo permette". &lt;/em&gt;Quale coscienza? Di ebreo? Di medico? O ambedue?&lt;br /&gt;La chiave di lettura dell'operato del medico è tutta in quel suo &lt;em&gt;"non posso".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ogni medico sa bene e deve sempre tener presente, che quando non si trova in una condizione di assoluta necessità, come ho specificato in precedenza,  se le sue condizioni sia psichiche che fisiche non sono tali da poter offrire al paziente il meglio di se stesso ,o le sue capacità e competenze professionali non sono tali da farlo sentire adeguato al compito, &lt;em&gt;deve, &lt;/em&gt;rinunciare ad esercitare la sua professione nei confronti del paziente.&lt;br /&gt;In questo caso specifico non si trattava ovviamente di competenze professionali, essendo il medico un chirurgo pronto ad operare, quanto piuttosto di una situazione psichica ed emotiva, venutasi a creare, al momento della constatazione, per il medico ebreo, essere il suo paziente un neonazista.&lt;br /&gt;Mi è facile immaginare come il medico possa essersi sentito non perfettamente libero ed esente da emozioni e turbamenti d'animo, da sentimenti comprensibili  e facilmente immaginabili che avrebbero potuto renderlo, secondo la sua coscienza, non perfettamente lucido ed adeguato al delicato compito cui si accingeva e constatando questo, giustamente e doverosamente ,abbia rinunciato ad operare, affidando il paziente ad un altro chirurgo.&lt;br /&gt;Ben diverso sarebbe stato il caso in cui, egli fosse stato l'unico chirurgo a poter operare.&lt;br /&gt;In tale circostanza il medico, con tutti i suoi turbamenti, sarebbe stato costretto, dal suo dovere, ad operare.&lt;br /&gt;Rovesciando le circostanze è lo stesso motivo per cui la maggior parte dei medici rinunciano o rifiutano di prendersi cura dei propri familiari, proprio perchè non si sentono liberi da coinvolgimenti affettivi nei loro confronti, che li renderebbero non obiettvi e lucidi nella diagnosi e nelle terapie eventuali.&lt;br /&gt;Mi rendo conto che tutti questi possono, o potrebbero sembrare discorsi accademici e forse superflui, visto che tutto poi si è risolto positivamente. Forse lo sono, forse così penserà chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui, ma non per me, per me uomo e soprattutto medico, per il quale rappresentano una necessità, un motivo di riflessione, di approfondimento, di autocritica anche e naturalmente, di autocensura.&lt;br /&gt;Ma una ultima riflessione mi viene fornita dall'episodio e va ad aggiungersi alle tante constatazioni, più volte fornitemi sull'argomento, dalla esperienza personale e professionale.&lt;br /&gt;Spesso ed a me è accaduto, come dicevo anche in questa ultima circostanza, esprimiamo giudizi e valutazioni sulla scia di emozioni e passioni, di stati d'animo emotivi, giudizi che poi devono necessariamente non fermarsi lì, ma essere assolutamente sottoposti al vaglio ed alla critica serrata della nostra ragione, che spesso giunge ahimè a conclusioni diametralmente opposte alle prime formulate, creando entro di noi un conflitto difficile da risolvere tra sentimento e ragione.&lt;br /&gt;Ma sentimento e ragione sono veramente due funzioni della nostra psiche l'una contro l'altra armate? E' mai possibile che entro di noi si sviluppi quotidianamente una lotta intestina tra le due? O non è forse più vero che entrambe le due funzioni siano necessarie alla nostra esistenza e si adoperino con modi, ma soprattutto tempi diversi, per condurci ad un giudizio sulla realtà che ci circonda?&lt;br /&gt;Il sentimento infatti, inteso in senso lato, ci porta a conclusioni rapide, ma necessariamente imprecise.&lt;br /&gt;La ragione, più lenta, ci permette di esprimere giudizi più tardivi, ma certamente più precisi e circostanziati.'&lt;br /&gt;Uno ha quindi il vantaggio della velocità nelle conclusioni, l'altra di una maggiore precisione. Forse se riuscissimo ad usare entrambi gli strumenti, raggiungeremmo migliori risultati.&lt;br /&gt;Mi piace concludere a questo proposito, con la frase di un grande psichiatra dei primi anni del secolo scorso, Kurt Schneider, Che considero il mio Maestro, pur essendo Lui scomparso quando io ero da poco nato, ma avendo studiato e spero compreso tutti i Suoi libri:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Un uomo che fosse solo sentimento, non sarebbe ancora un uomo. Un uomo che fosse solo ragione, non sarebbe più un uomo".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Grazie per avermi letto fin qui.&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1529670915067740521?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1529670915067740521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1529670915067740521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1529670915067740521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1529670915067740521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/11/un-caso-di-coscienza.html' title='Un caso di coscienza'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TOBLbzb2VWI/AAAAAAAAApo/eCpAKLKXoiA/s72-c/Aquila%2Bnazista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7186230607502281970</id><published>2010-11-09T13:05:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T13:08:14.584-08:00</updated><title type='text'>Giovani</title><content type='html'>Giovani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ormai un luogo comune, accettato, collaudato e consumato dal tempo, il considerare i giovani una generazione in decadenza, già prima di raggiungere la maturità piena, età cui la decadenza, dovrebbe ahimè succedere fisiologicamente e si spera lentamente e senza dolore.&lt;br /&gt;Credo e ho avuto modo di constatare come questo sia un concetto abituale in ogni epoca ed appannaggio proprio della generazione che giovane non è più e che vede la generazione che la segue e la incalza dappresso, come meno valida, meno preparata, meno culturalmente dotata, meno animata dalla solita “buona volontà” che ancora non ho compreso cosa sia ed ove sia.&lt;br /&gt;Era un concetto che sentivo ripetere, quando ero ragazzo, dalle persone che erano sopra di me, come età, come meriti, come esperienza, come ruolo, come gerarchia e che ora mi trovo a sostenere anche io avendo raggiunto una età in cui certi concetti si esprimono per dovere generazionale, se non anche per convinzione ed esperienza vissuta.&lt;br /&gt;Abituato come sono, per fortuna e spero di continuare ad esserlo sempre, a pormi in discussione, ad interrogarmi sulla validità di quanto penso ed affermo, di ciò in cui credo e confido, dei miei valori e delle mie idealità e fino a che ne sarò capace, ritengo di potermi ancora considerare giovane, ho più volte sottoposto al vaglio della mia stessa e personale critica serrata questo concetto, questa constatazione, questa convinzione, ossia che le nuove generazioni non siano migliori, sotto alcuni aspetti, di quelle precedenti, ma anzi, se possibile peggiori, o meno valide, meno preparate e meno adeguate ad affrontare le sfide e soprattutto i compiti che la vita stessa ci sottopone e ci offre gratuitamente.&lt;br /&gt;Purtroppo il vaglio, come dicevo, della mia critica severa, ha sempre confermato questa sensazione, questa impressione, questa constatazione, facilitato in questo compito, dal mio essere uno psichiatra e quindi a contatto, per elezione e per passione, con le difficoltà esistenziali, non è il caso di chiamarle patologie, delle varie generazioni.&lt;br /&gt; Non sono mai stato felice di questa acquisizione, anzi devo sinceramente dire che mi ha sempre profondamente rattristato ed addolorato, per due motivi, uno sociale e l’altro personale.&lt;br /&gt;Il primo, più grave certamente, è presto spiegato ed immediatamente comprensibile: se una società è tale per cui le nuove generazioni, quelle alle quali deve inevitabilmente ed ineluttabilmente passare il “testimone” dalle mani di coloro i quali li hanno preceduti, non sono migliori, più preparate, più forti e più consapevoli, più mature, più adeguate di quelle precedenti che tale “testimone” devono lasciare, allora ineludibilmente quella società è in decadenza, decadenza tanto più vertiginosa quanto più evidente è il fenomeno peggiorativo, di generazione in generazione.&lt;br /&gt;Il secondo motivo è più privato e personale, anche se certamente meno grave e coinvolgente per gli altri: se quando ero ragazzo ascoltavo con una certa sufficienza e noia questi discorsi sui tempi passati, sempre migliori, da parte dei grandi, che già consideravo vecchi e sorpassati e oggi li faccio e soprattutto li penso anche io, allora inappellabilmente devo dedurre che la età matura e forse la vecchiaia ha raggiunto anche me.&lt;br /&gt;Tutto questo fino a ieri, quando come a San Paolo sulla via di Damasco mi si è parata davanti una consapevolezza nuova, inaspettata e felicemente rassicurante, che ha fugato in un sol colpo i miei tristi pensieri.&lt;br /&gt;Ieri, per la terza volta ho partecipato, come ospite della trasmissione, allo spettacolo televisivo “Studio 254 Show” che gli allievi della Accademia di Cesare Lanza Studio 254 mettono in scena e che va in onda per la Gold TV Italia. &lt;br /&gt;Conosco l’Accademia per averla vista nascere ed avervi insegnato, conosco i ragazzi per averli avuti come allievi di mie noiosissime lezioni, ma per la prima volta li vedevo all’opera tutti nella costruzione di un programma televisivo, sotto la guida, attenta, ma non ingombrante di Cesare Lanza.&lt;br /&gt;Al termine del programma mi sono congedato da loro con una strana sensazione, con una particolare emozione, con un nuovo sapore in bocca che solo successivamente, con il trascorrere del tempo e nel chiuso di una ritrovata solitudine ho potuto appieno apprezzare, comprendere, razionalizzare, analizzare, concretizzare ed ora verbalizzare e trasmettere. &lt;br /&gt;Ho provato il sapore dolce amaro di sentirmi smentito dai fatti, di verificare, di toccare con mano, di dover ammettere con umiltà, di aver sbagliato, di aver equivocato, di aver male letto ed interpretato, di aver mal compreso la realtà nelle mie fosche ed oscure, pessimistiche previsioni.&lt;br /&gt;E la prova inconfutabile del mio errore valutativo era proprio lì davanti a me, chiara, evidente, immediatamente coglibile e visibile, ineludibile nella sua esplicita realtà.&lt;br /&gt; La prova era proprio in quei ragazzi, in quegli allievi, in quelle Persone, appartenenti ad una generazione successiva alla mia, e che si impegnavano, che lottavano, che si appassionavano, che soffrivano nello sbagliare, che cercavano di imparare, che volevano conseguire un risultato, raggiungere un obiettivo, coronare un sogno, che volevano faticare per conseguirlo, che volevano sognare.&lt;br /&gt;Non mi è stato tutto chiaro mentre ero con Loro, in mezzo a Loro.&lt;br /&gt; Ho avuto bisogno di raccogliere i miei pensieri in solitudine, di ripensare e riordinare le emozioni provate, di rivedere sulla moviola della memoria i volti, le espressioni, le ansie, le paure, le sofferenze anche, di quei ragazzi che sognano e si impegnano per realizzare un sogno. &lt;br /&gt;Solamente da solo ho potuto trarre le mie conclusioni, ho potuto raccogliere le emozioni e le sensazioni in un pensiero concluso e coerente, razionale e comunicabile. &lt;br /&gt;E’ falso e solo per noi più maturi rassicurante e confortante pensare, credere, essere convinti che le nuove generazioni siano meno mature, meno volenterose, meno disposte al sacrificio di quanto lo siano state quelle precedenti. &lt;br /&gt;Sono felice di poter ammettere di aver fino ad ora sbagliato.&lt;br /&gt;Ieri ho visto una ragazza dell’Accademia piangere a calde lacrime, disperata, perché non riusciva a cantare bene una canzone, la sua canzone. Mi sono commosso. Mi ha commosso.&lt;br /&gt;Penso e sono convinto che finché continueranno ad esistere ragazzi così il futuro dell’umanità è salvo ed assicurato.&lt;br /&gt;Ringrazio Cesare Lanza che ha voluto e creato questa Accademia, ringrazio i ragazzi che la compongono per avermi fornito l’occasione di ricredermi, per avermi fornito l’opportunità di ammettere di aver sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7186230607502281970?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7186230607502281970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7186230607502281970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7186230607502281970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7186230607502281970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/11/giovani.html' title='Giovani'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-6654678205997909779</id><published>2010-10-19T13:03:00.000-07:00</published><updated>2010-10-19T22:49:59.757-07:00</updated><title type='text'>Lutto</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TL36I_j1D0I/AAAAAAAAApY/gedIZc2b-mk/s1600/lutto.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; DISPLAY: block; HEIGHT: 299px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529850949888446274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TL36I_j1D0I/AAAAAAAAApY/gedIZc2b-mk/s320/lutto.gif" /&gt;&lt;/a&gt; Non ho trovato immagine migliore, più adatta, per commentare, o introdurre visivamente quanto mi accingo a scrivere e penso in questo momento.&lt;br /&gt;Ogni giorno in tutto il mondo muoiono innumerevoli persone. La maggior parte di queste rimangono da noi ignorate. Alcune vengono conosciute dalle pagine dei giornali, o dalle immagini televisive e rimangono nella nostra memoria per pochi attimi, il tempo di esaurirsi della notizia, che ormai ci lascia indifferenti, poche ci riguardano personalmente e toccano i nostri affetti più cari, la nostra intimità, la nostra vita.&lt;br /&gt;In questi giorni una morte, una scomparsa, riguarda tutti noi personalmente, in quanto esseri umani, appartenenti ad una umanità che si ostina ancora orgogliosamente a chiamarsi civile.&lt;br /&gt;Mi riferisco alla morte di Sarah Scazzi, la adolescente uccisa forse dallo zio, forse dalla cugina, forse anche da altri che sapevano ed hanno taciuto, che sanno e tacciono.&lt;br /&gt;Fedele all'insegnamento di Cesare Beccaria uso il "forse" perchè ciascuno è innocente fino a che non venga appurata con assoluta certezza la sua colpevolezza.&lt;br /&gt;Ma non è questo che mi interessa adesso. Ciò che mi colpisce e mi sconcerta è che la nostra vita, la vita di tutti noi procede esattamente eguale a prima, esattamente secondo gli stessi binari dopo che una adolescente, poco più che bambina è stata uccisa, attratta in un agguato premeditato, mentre ignara pensava di recarsi al mare assieme alla cugina e ad una amica e forse, sempre forse, il delitto è maturato nell'ambito della sua stessa famiglia.&lt;br /&gt;Mi sconvolge l'indifferenza con cui accogliamo e facciamo nostre certe notizie, indifferenza rotta solo dalla morbosa curiosità di coloro che si recano in gita la domenica sul luogo del delitto, per vedere, per toccare con mano, per curiosare, per fotografare, per rubare qualche commento.&lt;br /&gt;Forse questa indifferenza collettiva, questa orrenda e morbosa curiosità mi spaventa più dello stesso delitto, perchè se la malvagità esiste e provoca certi fatti orrendi, ancora più malvagia è l'indifferenza di chi a questi fatti assiste direttamente o indirettamente e non fa nulla, o peggio agisce soddisfacendo la propria bramosia di curiosità.&lt;br /&gt;Ma forse, al di fuori dei familiari, una persona veramente addolorata per la morte di Sarah c'è, forse ancora non sa, forse ancora non ha compreso che Sarah è morta e non tornerà più, forse ancora La aspetta fiduciosamente.&lt;br /&gt;Si chiama Saetta. E' un cane randagio, un cane che Sarah aveva per così dire adottato da tempo e che La seguiva ovunque, che La accompagnava non appena la vedeva uscire di casa e che certamente La ha accompagnata anche quel tragico pomeriggio quando Sarah che credeva di andare al mare, andava invece incontro alla morte.&lt;br /&gt;E Saetta è rimasto lì, davanti a quel cancello marrone che tutti abbiamo visto, che ci è diventato ormai familiare, quel cancello che Sarah ha varcato da viva e dal quale non è più uscita, viva.&lt;br /&gt;E Saetta ignaro di quanto è accaduto lì dentro alla sua Sarah è rimasto ad attenderLa, convinto che prima o poi Sarah sarebbe comparsa di nuovo ad accarezzarlo e a lasciarsi accompagnare.&lt;br /&gt;Con questa speranza Saetta è rimasto lì anche quando davanti a quel cncello sono comparse le telecamere, gli investigatori, i volontari che cercavano Sarah per ogni dove e forse si chiedeva il perchè di tanto trambusto insolito e disturbante.&lt;br /&gt;Non poteva capire, non poteva immaginare. Sapeva solo che Sarah era entrata lì e da lì sarebbe dovuta uscire e lui La attendeva fiducioso.&lt;br /&gt;In molti avranno notato questo cane randagio aggirarsi nei pressi, gurdare, fissare quel maledetto cancello marrone, senza perderlo di vista un attimo, perchè da lì sarebbe dovuta uscire Sarah per accarezzarlo di nuovo, ma nessuno ha fatto caso, nessuno ha compreso.&lt;br /&gt;Povera Sarah, povero Saetta, forse un giorno capirai che Sarah non verrà più ad accarezzarti, o forse no, forse fedele come sei, continuerai ad aspettarLa chiedendoti perchè tarda tanto, perchè non compare, ma sempre fiducioso che La vedrai ricomparire per accarezzarti come sempre.&lt;br /&gt;Caro Saetta, non sei il primo e non sei l'ultimo nella tua fedeltà. Un tuo fratello famoso, al quale è stato dedicato un film ed un libro, Hachiko, in Giappone, ha atteso per anni alla stazione che il suo padrone facesse ritorno con il treno e qui in Italia un altro tuo fratello ha meritato addirittura l'onore di un monumento, sempre in una stazione, ove per anni ha atteso invano che il suo padrone ferroviere scendesse da quel treno dal quale sempre era solito scendere, prima che morisse.&lt;br /&gt;Caro Saetta forse la natura è stata pietosa con Te e Ti ha voluto premiare per la Tua bontà e la Tua fedeltà non permettendoti di comprendere il linguaggio degli umani e impedendoti quindi di conoscere, dalle loro parole, la verità, di apprendere da loro che Sarah non tornerà più uccisa dalle mani di uno di loro, che per causa di uno di loro Sarah non potrà più accarezzarti e tu non La potrai più accompagnare come sempre.&lt;br /&gt;Forse è meglio così, perchè in questo modo Tu potrai continuare a sperare di vederLa ricomparire da quel cancello ove La hai lasciata e non smetterai di amare gli esseri umani, come invece meriterebbero.&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-6654678205997909779?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/6654678205997909779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=6654678205997909779' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/6654678205997909779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/6654678205997909779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/10/lutto.html' title='Lutto'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TL36I_j1D0I/AAAAAAAAApY/gedIZc2b-mk/s72-c/lutto.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7140996011267635780</id><published>2010-09-15T22:16:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T23:04:52.568-07:00</updated><title type='text'>XX Settembre 1870  XIX Settembre 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TJGpq8SFjuI/AAAAAAAAApQ/VXxE-LcPRyI/s1600/Porta+Pia2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 204px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517377573707157218" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TJGpq8SFjuI/AAAAAAAAApQ/VXxE-LcPRyI/s320/Porta+Pia2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TJGpcRVN0uI/AAAAAAAAApI/6Y_PjsskX_8/s1600/Porta+Pia4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517377321659388642" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TJGpcRVN0uI/AAAAAAAAApI/6Y_PjsskX_8/s320/Porta+Pia4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 20 Settembre 1870 19 Settembre 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si tratta di ignoranza storica, o di un errore di distrazione dello scrivente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ben consapevoli che gli anniversari si festeggiano nel giorno corrispondente, questo anno purtroppo, noi membri dell'ALCRAS, associazione laica di ispirazione mazziniana, assieme a tutte le altre associazioni laiche, abbiamo deciso di anticipare la celebrazione del XX Settembre, data per noi fausta, perchè sancì la fine del potere temporale del Papa, al giorno precedente, 19 Settembre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tale dolorosa decisione è stata dettata da motivi di opportunità e nell'intento di esprimere la nostra contrarietà e la nostra disapprovazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle celebrazioni infatti del XX Settembre a Porta Pia, accanto al Presidente della Repubblica e al Sindaco di Roma, sarà presente anche, in veste ufficiale, il Cardinale Bertone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tale presenza è considerata da noi inopportuna e indesiderabile, venendo a stridere e confliggere con la assoluta laicità della celebrazione, laicità che già vedemmo offesa due anni addietro, quando il delegato del Sindaco di Roma, nel suo discorso celebrativo, citò uno per uno i nomi dei caduti di parte papalina, omettendo, forse per distrazione o mancanza di tempo, di citare i nomi dei nostri caduti italiani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consapevoli che tali iniziative, quella precedente e quella attuale corrispondono ad un preciso calcolo di opportunità politiche, alle quali ci consideriamo estranei, ribadiamo la nostra vibrata protesta e opposizione alla presenza di un esponente del Vaticano alla celebrazione del XX Settembre, presenza che ci appare sempre di più come un tentativo, usciti dalla porta, di rientrare dalla finestra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fedeli però al principio di tolleranza, caposaldo del nostro laicismo, abbiamo deciso di anticipare la data delle nostre celebrazioni laiche al giorno precedente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tali motivi e nell'intento di evitare spiacevoli incontri, alle ore 12 del 19 Settembre 2010 a Porta Pia renderemo il giusto onore ai Caduti per la liberazione di Roma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Saranno presenti i Vessilli della Carboneria, della Giovine Italia e della Repubblica Romana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I cittadini sono invitati ad intervenire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7140996011267635780?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7140996011267635780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7140996011267635780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7140996011267635780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7140996011267635780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/09/xx-settembre-1870-xix-settembre-2010.html' title='XX Settembre 1870  XIX Settembre 2010'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TJGpq8SFjuI/AAAAAAAAApQ/VXxE-LcPRyI/s72-c/Porta+Pia2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4217279034338719537</id><published>2010-09-01T22:38:00.001-07:00</published><updated>2010-09-02T03:50:47.649-07:00</updated><title type='text'>Levitas et gravitas</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TH84lx_SMwI/AAAAAAAAAo4/5OjtHNuyxR4/s1600/spiaggia+affollata.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512186690649862914" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TH84lx_SMwI/AAAAAAAAAo4/5OjtHNuyxR4/s320/spiaggia+affollata.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Ho sempre ammirato, fin dai tempi del liceo la capacità, dote rara, della lingua latina, di riuscire a sintetizzare, in una sola parola, un concetto spesso complesso che nella traduzione che eravamo costretti a fare, in italiano, nelle odiate versioni in classe, richiedeva una lunga e difficile circonlocuzione, per lo più non esattamente corrispondente al concetto così chiaro nella lingua dei Romani.&lt;br /&gt;Sono sempre stato affascinato dalle parole&lt;em&gt; levitas &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;gravitas,&lt;/em&gt; che nella traduzione letterale corrisponderebbero ai termini di &lt;em&gt;leggerezza&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;pesantezza&lt;/em&gt;, ma che, applicati alla vita, esprimono e racchiudono concetti ben più profondi, attribuendosi il primo ad una modalità di interpretare la vita stessa e di viverla con &lt;em&gt;leggerezza,&lt;/em&gt; che non vuol dire&lt;em&gt; superficialità,&lt;/em&gt; ed il secondo a &lt;em&gt;serietà, profondità, &lt;/em&gt;che non vuol dire pessimismo.&lt;br /&gt;Mi sono sempre identificato con il secondo sentendolo a me più congeniale.&lt;br /&gt;Ma al di fuori e al di sopra di considerazioni personali i Romani avevano evidentemente ben chiara la differenza tra i due concetti e conseguentemente tra i due reciproci territori di attribuzione e di interesse.&lt;br /&gt;Noi che il latino non lo parliamo più e forse proprio per questo, o anche per questo, viviamo in una perenne e continua confusione, non solo linguistica, ma soprattutto concettuale, abbiamo naturalmente perso anche il senso di questi due concetti ed il significato ad essi connesso mescolando proditoriamente tra loro elementi appartenenti di diritto alla "gravitas" con elementi invece da attribuirsi alla "levitas".&lt;br /&gt;Questo lungo preambolo per rimarcare e constatare ancora una volta, come con imperitura, pedissequa monotonia, ogni anno, puntualmente alla fine della Estate e al termine delle cosiddette vacanze che a questa consegue, si sia inondati e sommersi, in tutti i mezzi di comunicazione, radio, televisione, carta stampata, da una valanga inarrestabile di consigli, di ricette e di rimedi per superare lo "stress del rientro" ed il trauma orribile della "fine vacanza", patologia che ogni volta si ripete e si ripresenta, con puntuale e sconcertante precisione ogni anno, di questi tempi, analogamente alla epidemia di varicella in primavera.&lt;br /&gt;Quest'anno però nei testi di psichiatria degli USA è comparsa per la prima volta ed è stata clinicamente identificata una ben precisa patologia denominata &lt;em&gt;vacation blues&lt;/em&gt; che in italiano potrebbe essere tradotta con il meno romantico ed evocativo termine di "depressione da vacanze".&lt;br /&gt;Con grande, immensa soddisfazione finalmente è stato dato un nome ed una causa scientifica, ad un malessere, ad una condizione esistenziale, che tutti abbiamo vissuto e subìto su di noi, entro di noi, dai tempi di scuola, quando il primo di ottobre, con crudele puntualità ricominciava la scuola e con questa data si sanciva la fine delle vacanze estive.&lt;br /&gt;La scuola finisce, ma le vacanze rimangono e con esse il dolore, la disperazione, la depressione alla loro fine connesse.&lt;br /&gt;Ierimattina alla radio, in una trasmissione molto seguita ed ascoltata, un illustre collega psichiatra ha fornito, per la prima volta la risultante di studi approfonditi e moderni sull'argomento, che avrebbero individuato la causa biologica, il substrato biologico di tale sindrome di fine vacanze, fino ad ora descritta solo clinicamente, substrato biologico che farebbe capo, guarda la combinazione, ai cosiddetti "ormoni dello stress" secreti dalle ghiandole surrenali e già ben conosciuti in altre occasioni di stress.&lt;br /&gt;Ora che ne conosciamo anche la biologia, tale pericolosa patologia ci incute un poco meno paura, ma con tutto il rispetto dovuto a questi studi scientifici e alla serietà di chi li ha condotti e portati a termine, ci sembra, sempre con rispetto, "la scoperta dell'acqua calda", altrimenti detta "della rotondità della palla"o "della umidità dell'acqua".&lt;br /&gt;Ma per fortuna alla identificazione, finalmente, della malattia e della sua causa biologica, corrisponde anche una possibilità di terapia, cosa che non sempre è possibile per altre patologie anche più semplici.&lt;br /&gt;Gli stessi studi scientifici suggeriscono infatti, per bocca dello stesso psichiatra, come rimedio sovrano per questa "vacation blues", ci piace ora chiamarla così perchè più esotico e rievocativo di depressione da vacanze, una terapia unica e risolutiva, efficace in un ben 90% di casi di pazienti affetti, consistente in una metodica complessa di progressiva, lenta, graduale ripresa delle abitudini e dei ritmi lavorativi, con modalità che variano da caso a caso, ma che sempre sono accomunate da questo denominatore comune di gradualità e lenta progressione nel riaccostarsi al "travaglio usato" per dirla leopardianamente.&lt;br /&gt;Siamo grati, come sempre, alla Scienza per averci fornito questo rimedio e per averci dotato di questo mezzo atto a liberarci di una sofferenza così diffusa e che sempre ha afflitto l'Umanità intera, da quando sono nate le vacanze.&lt;br /&gt;Ma senza nulla togliere alla validità degli studi moderni, mi torna alla mente, con gratitudine e nostalgia, quella abitudine, meglio detto quel rito, messo in atto da mia mamma, quando mi trovavo ad uscire da una casa riscaldata, in inverno e mi vedevo costretto ad espormi brutalmente ed improvvisamente ai rigori del freddo esterno, rito consistente nella pratica imprescindibile di sostare per almeno cinque minuti all'interno dell'atrio prospiciente allo esterno, con la sciarpa di lana ben avvolta davanti alla bocca, per prendere la cosiddetta "mezz'aria.&lt;br /&gt;Quanta inutilità, ma quanta dolce nostalgia in questi proustiani ricordi.&lt;br /&gt;Ma visto che siamo in tema di nostalgici ricordi, mi sia concesso di rammentare un altro episodio del mio passato, in tema di vacanze che finiscono inevitabilmente e che riguarda, si riferisce al mio Maestro, un chirurgo Che mi ha insegnato cose indispensabili nella vita, come solo un padre sa fare.&lt;br /&gt;Era il giorno di Ferragosto di molti anni fa e Lui non era in vacanza, non le faceva mai.&lt;br /&gt;Al letto di un malato, in ospedale, a me allora studente, stava insegnando e mostrando, con le Sue mani che guidavano le mie, mi commuovo ancora nel ricordarlo, come palpare l'addome di un paziente.&lt;br /&gt;In questo caso si trattava, purtroppo, di un paziente affetto da un tumore del colon che sarebbe stato operato da lui il giorno seguente.&lt;br /&gt;Un poco più indietro due giovani medici del reparto, gioiosamente ed orgogliosamente abbronzati e prestanti, per nulla attenti  e colpiti da quanto stesse avvenendo poco lontano da loro, si confidavano le esperienze delle reciproche vacanze.&lt;br /&gt;Terminata la visita e la lezione di Medicina, il mio Maestro mi impartì una altrettanto, se non più importante lezione di vita, che non dimenticherò mai: con aria gentile, ma con quel distacco che, per me che Lo conoscevo bene, rappresentava i sensi del più profondo fastidio e disappunto, rivolgendosi ai due giovani medici disse loro con tono pacato: "Colleghi, qui ci sono persone che in vacanza non sono andate e forse non andranno mai più. Se proprio dovete parlare delle vostre vacanze, forse è meglio che vi accomodate fuori". E poi rivolto a me e solo a me proseguì, con aria malinconica:" e questo è il motivo per cui io non vado in vacanza, mai".&lt;br /&gt;Forse il dottor Summa, così si chiamava il mio Maestro, molto prima degli ultimissimi studi in tema di "vacation blues" e delle sue connotazioni biologiche aveva intuito e compreso la terapia opportuna per questa sconvolgente patologia. E tale terapia ha insegnato anche a me.&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4217279034338719537?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4217279034338719537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4217279034338719537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4217279034338719537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4217279034338719537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/09/levitas-et-gravitas.html' title='Levitas et gravitas'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TH84lx_SMwI/AAAAAAAAAo4/5OjtHNuyxR4/s72-c/spiaggia+affollata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-548806321566809268</id><published>2010-08-29T07:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-29T08:09:21.588-07:00</updated><title type='text'>Ippocrate</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THpssVMVczI/AAAAAAAAAow/LpUkGAXlSjQ/s1600/Ippocrate.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 180px; DISPLAY: block; HEIGHT: 136px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510836602900149042" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THpssVMVczI/AAAAAAAAAow/LpUkGAXlSjQ/s320/Ippocrate.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THpsOcDXCFI/AAAAAAAAAoo/0FFMqCY0Puo/s1600/ippocrate+giuramento.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 236px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510836089345476690" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THpsOcDXCFI/AAAAAAAAAoo/0FFMqCY0Puo/s320/ippocrate+giuramento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Il mio Maestro, Colui che mi ha insegnato ad essere un medico, ma soprattutto un uomo, e non so ancora se ci sia riuscito, il dottor Claudio Summa, purtroppo da molti anni non più tra noi, era un chirurgo, un grande chirurgo e al tavolo operatorio, parlava poco, molto poco, ma quando lo faceva, mi colpiva sempre per la Sua lucidità e per la Sua malinconica e pessimistica ironia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una volta mi disse: "Sai, se avessi un figlio e un giorno mi dicesse che vuol fare il medico, se lo vedessi molto intelligente gli direi di fare lo psichiatra, se lo vedessi mediamente intelligente, gli direi di fare il chirurgo, se lo vedessi molto poco intelligente, gli direi di fare il ginecologo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non aveva stima dei ginecologi, il dottor Summa e a proposito di loro mi diceva che hanno due grandissime, immense colpe: la prima di far nascere le persone e la seconda, forse ancor più grave, di aver reso la gravidanza una malattia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'altra volta, in una delle sue giornate più malinconiche mi disse: "sai ammalarsi è pericoloso, non tanto per le malattie in sè, che a volte guariscono spontaneamente, ma perchè i medici pretendono di curarle".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molte volte mi son tornate alla mente e alla memoria le Sue parole e ogni volta ne riscontro la verità e la tragicità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma oggi leggendo sul giornale la notizia di quanto avvenuto nella Ginecologia del Policlinico di Messina, quelle Sue parole mi appaiono profetiche, ma ottimistiche e non più pessimistiche come sempre le avevo credute. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel leggere che nel Policlinico universitario di Messina, due ginecologi hanno litigato giungendo alle mani, davanti ad una partoriente, mentre una partoriente attendeva di essere assistita da loro, che divergevano sul trattamento da praticarle, provo sgomento, orrore e vergogna di essere anche io un medico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la cronaca, alla partoriente è stato asportato l'utero a seguito di una grave emorragia e il neonato ha subito due arresti cardiaci, per cui è ancora da valutare se abbia subito danni neurologici a causa della anossia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non mi consola, nè mi rassicura per nulla la comunicazione successiva da parte della Direzione della Ginecologia, che "non c'è alcun rapporto tra la lite e le complicazioni della donna che sono sorte a prescindere da quanto è accaduto".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spero che sia così e voglio crederci, ma questo non cambia nulla, nulla toglie alla gravità estrema di quanto è accaduto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sta di fatto che due medici, due ginecologi, seppur umanamente dissenzienti sulle linee di trattamento da praticare, si sono lasciati andare ad un comportamento indegno di medici, inammissibile in medici,  ma ciò che è ancor più grave e sconcertante, di fronte ad una paziente e in un momento di estrema emergenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stento a crederlo e vorrei che fosse il contenuto di un incubo, dal quale destarmi, ma credo che non sia così.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel mio studio, dietro le mie spalle, è alla parete il "Giuramento di Ippocrate" che mi è stato consegnato al momento della mia Laurea e sul quale ho giurato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so se sono riuscito sempre a rispettarlo ed onorarlo, ma oggi pessimisticamente, e forse ancor più pessimisticamente del mio Maestro mi chiedo se questo Giuramento abbia ancora un senso e un significato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certissimamente sono tantissimi i medici che lo onorano e lo rispettano quotidianamente, ma se anche uno solo di noi lo calpesta, il fango colpisce tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-548806321566809268?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/548806321566809268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=548806321566809268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/548806321566809268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/548806321566809268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/08/ippocrate.html' title='Ippocrate'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THpssVMVczI/AAAAAAAAAow/LpUkGAXlSjQ/s72-c/Ippocrate.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2043783876944201288</id><published>2010-08-23T06:14:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T13:50:26.690-07:00</updated><title type='text'>Cerimonie</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THJ0urSXLkI/AAAAAAAAAog/TPX67H48OBI/s1600/Papa+Addormentato.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 169px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508593639470083650" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THJ0urSXLkI/AAAAAAAAAog/TPX67H48OBI/s320/Papa+Addormentato.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Lo confesso, le cerimonie sono sempre state e sono per me particolarmente noiose.&lt;br /&gt;Preciso, quelle religiose, perchè invece le laiche mi emozionano, ma tra quelle religiose, le uniche che fanno eccezione alla mia noia imperante e che pertanto amo profondamente, sono i funerali, in primis perchè sono brevi, perchè impongono un atteggiamento ed una espressione seria e contegnosa, vista la dolorosità della occasione, che ben si confà e si accorda con la mia perenne e dignitosa melanconia di fondo e soprattutto perchè, al termine di questi e scambiati i saluti di rito e le meste condoglianze ai familiari del defunto, ciascuno alla propria casa può far ritorno, senza passaggi e seguiti aggiuntivi.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Odio invece le cerimonie festose, i battesimi, che mi appaiono come la prima imposizione degli adulti sul recente neonato, le cresime, per fortuna ora più rare, ed in primis i matrimoni che impegnano una intera giornata, peggio se addirittura lavorativa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi, la cerimonia religiosa, in chiesa, spesso di una lunghezza estenuante, rappresenta solo il primo atto di una commedia, per me tragedia, quando sono costretto a parteciparvi, in tre atti, il secondo , infatti, consistente nella ritualità delle foto con gli sposi, in pose improponibili e l'ultimo, il pranzo, come naturale ed evidente, il più temibile ed estenuante, lunghissimo, interminabile, claustrofobico e defatigante, per me che non sopporto di rimanere più di cinque minuti seduto a tavola, con le lentissime pause ed intervalli tra una portata e l'altra e quando tutto finalmente sembra finito, dulcis in fundo, la torta nunziale con rituale taglio di questa da parte degli sposi e il brindisi, vera tortura per me astemio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Premesso questo, ho provato un istintivo moto di comprensione e solidarietà umana nel vedere il Santo Padre, per il quale sinceramente non provo simpatia, per motivi personali ed ideologici, colpito da un improvviso raptus morfeico, con tanto di  tiara papale sul capo, schiacciare un improvvisato quanto improvvido pisolino, davanti agli occhi di tutti, durante chissà quale cerimonia alla quale presenziava, vinto dal sonno e forse anche dalla noia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi è difficile immaginare la costernazione e l'imbarazzo del fedele sacerdote alla Sua sinistra, costretto a destarlo delicatamente, con un gesto amorevole della mano, per non urtare la pontificale suscettibilità e risparmiarGli così una sconveniente caduta di immagine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2043783876944201288?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2043783876944201288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2043783876944201288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2043783876944201288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2043783876944201288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/08/cerimonie.html' title='Cerimonie'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/THJ0urSXLkI/AAAAAAAAAog/TPX67H48OBI/s72-c/Papa+Addormentato.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-104959547390348857</id><published>2010-08-12T06:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-12T12:57:15.398-07:00</updated><title type='text'>Sensi di colpa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TGP3ux1FKUI/AAAAAAAAAoY/H0_sULlah54/s1600/Cane.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 259px; DISPLAY: block; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504515552598894914" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TGP3ux1FKUI/AAAAAAAAAoY/H0_sULlah54/s320/Cane.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Se esistono i sensi di colpa, cosa di cui sono certi gli psicoanalisti che su questi hanno creato la loro fortuna, allora spero che questi sensi assillino per tutta la vita i proprietari di quel povero cane che ieri si è gettato giù dal settimo piano a Roma, non sopportando il dolore di essere stato lasciato solo dai suoi "amici umani" i quali, partiti per le giuste vacanze, lo avevano affidato ad un amico che gli recava il cibo, cibo che sebbene sufficiente per la sopravvivenza fisica del povero cane, non era evidentemente per nulla sufficiente alla sua sopravvivenza morale per la quale gli era assolutamente indispensabile la presenza dei suoi "amici umani".&lt;br /&gt;Ho usato l'aggettivo morale, non a caso o per superficialità, ma coscientemente e volontariamente, perchè quella morale, quella affettività che sempre più raramente si riscontra negli umani, per contrasto e per fortuna sempre si incontra nei nostri amici animali e in special modo nei cani.&lt;br /&gt;Alcuni, a proposito di questo triste evento accaduto a Roma e di uno analogo di soli pochi giorni addietro, vicino Torino, hanno parlato di suicidio del cane, venendo subito smentiti da veterinari ed "esperti" di animali, che hanno negato la possibilità di una volontà suicidaria in un cane, attribuendo l'accaduto ad "un gesto irrazionale frutto di uno stato di agitazione psicomotoria conseguente all'ansia da separazione".&lt;br /&gt;Belle parole certo, ma che non tranquillizzandomi assolutamente, mi appaiono invece come un modo elegante e rassicurante per esprimere lo stesso concetto: disperazione con conseguente atto impulsivo e irrazionale, contrario all'istinto di sopravvivenza, ossia suicidio.&lt;br /&gt;E ancor peggio non è forse suicidio la, in questo caso consapevole, razionale e volontaria rinuncia da parte del cane ad alimentarsi, quando il suo "amico umano" lo ha lasciato, per un breve periodo, o lungo, o per sempre?&lt;br /&gt;Io ho personalmente assistito a casi dolorosissimi e commoventi di cani ed anche gatti, che lasciati soli, da miei pazienti deceduti, si son lasciati letteralmente morire, forse consapevoli, per quelle ragioni del cuore che la ragione non comprende, che il loro padrone non sarebbe più tornato da loro e con loro.&lt;br /&gt;Mi fu narrata alcuni anni addietro, da una mia paziente, la vicenda commovente di suo fratello e del suo cane.&lt;br /&gt;Il fratello, vedovo era solito andare a pescare tutte le mattine su uno scoglio e il suo cane fedelmente gli faceva compagnia e lo assisteva.&lt;br /&gt;Una mattina il pescatore scivolò dallo scoglio reso sdrucciolevole dall'acqua, cadde a terra battendo violentemente la testa e morì sul colpo. Il cane corse a casa a chiedere aiuto facendosi intendere dai familiari del padrone che,subito accorsi, trovarono il corpo.&lt;br /&gt;Tutte le mattine il cane si recò allo scoglio, per molti giorni, attendendo che il padrone tornasse.&lt;br /&gt;Una mattina alcuni pescatori, che erano lì vicino e per i quali era divenuta familiare l'immagine di quel cane da solo sullo scoglio, in attesa, lo videro prima agitarsi e leccare il punto ove il suo padrone cadendo aveva battuto la testa morendo e subito dopo gettarsi in acqua nuotando verso il largo fino a che lo videro sparire tra le onde.&lt;br /&gt;Neppure in questo caso si può parlare di suicidio volontario?&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-104959547390348857?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/104959547390348857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=104959547390348857' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/104959547390348857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/104959547390348857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/08/sensi-di-colpa.html' title='Sensi di colpa'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TGP3ux1FKUI/AAAAAAAAAoY/H0_sULlah54/s72-c/Cane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2079957359192927011</id><published>2010-06-29T04:04:00.000-07:00</published><updated>2010-06-29T06:06:18.991-07:00</updated><title type='text'>In memoria di Pietro Taricone</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TCnTdMytP0I/AAAAAAAAAoQ/-Q_K0awhUzY/s1600/Taricone.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 130px; DISPLAY: block; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488150119531233090" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TCnTdMytP0I/AAAAAAAAAoQ/-Q_K0awhUzY/s320/Taricone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ogni giorno tante persone muoiono nel mondo. Di moltissime non veniamo neppure a conoscenza. Di poche apprendiamo la morte dalle pagine di cronaca dei giornali, soprattutto per le modalità con cui essa è avvenuta, ma tutte, purtroppo, ci lasciano più o meno indifferenti, come un fenomeno cui siamo abituati e che fa parte della vita stessa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma quando a perdere la vita è una persona che conosciamo, seppure solo un poco, seppure superficialmente, allora la cosa ci tocca personalmente, ci emoziona e ci commuove e ci comunica, con il freddo linguaggio della morte, che un pezzettino di noi è andato via irrimediabilmente, che un pezzettino della nostra vita è scomparso e di esso rimarrà, se siamo fortunati, solo la memoria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho mai visto "Il Grande Fratello", in nessuna delle sue molteplici e pedisseque edizioni, ma ho conosciuto personalmente Pietro Taricone a "Domenica in" nella edizione del 2003-04, condotta da Paolo Bonolis, quando intervistavo in diretta, sub specie psichiatrica, gli ospiti VIP della trasmissione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno di questi malcapitati fu proprio Pietro Taricone e serbo di quel colloquio sotto l'occhio delle telecamere, un ricordo preciso, emozionante ed anche commovente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vedevo Pietro per la prima volta e mi ero sommariamente informato su di Lui, da qualche ritaglio di giornale, allo scopo di rivolgerGli qualche domanda significativa, nello spazio della trasmissione che mi era destinato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si adagiò sul lettino, che nella immaginazione dello sceneggiatore avrebbe dovuto creare l'atmosfera particolare, assieme alle luci soffuse e al silenzio circostante, dello studio di uno psichiatra, nonostante la incombenza delle telecamere e del pubblico presente, notai immediatamente, e non senza stupore, sotto un atteggiamento visibilmente spavaldo, ma non scorretto, la Sua fronte imperlata di sudore,  non certo per il calore e un leggero tremore alle mani, segno tangibile ed evidente di una certo disagio e tensione emotiva, inappropriata in Chi era certamente più abituato alle telecamere, di quanto lo fossi io.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo qualche generica domanda per rompere il ghiaccio e creare una atmosfera rilassata, Gli chiesi di raccontarmi qualcosa della Sua famiglia e della Sua vita prima di raggiungere la notorietà e mentre mi stava rispondendo, non riuscendo a nascondere una certa commozione parlandomi dei genitori anziani, ad un tratto si interruppe, improvvisamente, e sollevandosi a sedere, dal lettino sul quale era disteso, mi disse, con voce rotta dalla emozione e concitazione e con gli occhi spaventati&lt;em&gt;:"Dottore, io ho paura di parlare con lei, perchè lei mi scruta dentro e questo mi fa paura".&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Confesso che mi colse del tutto alla sprovvista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In quel momento, da quel momento, il tono della nostra conversazione cambiò radicalmente dimentichi Lui ed io certamente, di essere davanti agli occhi di tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli spiegai che se è vero che uno psichiatra ci scruta dentro, ci legge dentro, questo lo fa solo ed esclusivamente con lo scopo e la intenzione di aiutarci, di permetterci di conoscerci meglio e più profondamente, di affrontare e superare i nostri lati oscuri, più reconditi e nascosti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo allora, rassicurato e confortato, mi lasciò intendere, con le parole che il pudore Gli permettevano, di essere stato proiettato, trascinato in una dimensione forse troppo grande per Lui, ma dalla quale, alla quale ormai non era più in grado di sottrarsi e che la Sua vita aveva subito una svolta, forse non voluta, ma ormai inarrestabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Provai una grandissima tenerezza e se il mio ruolo e le esigenze della trasmissione non me lo avessero impedito, Lo avrei abbracciato paternamente, come la mia maggiore età mi avrebbe permesso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non Lo rividi più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi, alla notizia della Sua scomparsa provo un grande dolore misto al senso di ingiustizia e di rammarico che mi colpisce sempre, quando una persona più giovane di me, muore prima di me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Addio Pietro, Che avevi paura Ti si scrutasse dentro. Ti ricorderò sempre con queste parole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2079957359192927011?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2079957359192927011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2079957359192927011' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2079957359192927011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2079957359192927011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/06/in-memoria-di-pietro-taricone.html' title='In memoria di Pietro Taricone'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TCnTdMytP0I/AAAAAAAAAoQ/-Q_K0awhUzY/s72-c/Taricone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-9059759421530326274</id><published>2010-05-30T06:56:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T08:14:26.287-07:00</updated><title type='text'>41 bis</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TAJvN2CqBHI/AAAAAAAAAoI/-i-8R018Rvk/s1600/inferno.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 175px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477062380471583858" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TAJvN2CqBHI/AAAAAAAAAoI/-i-8R018Rvk/s320/inferno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TAJu0_QIQNI/AAAAAAAAAoA/3-OXWKWHc0Y/s1600/41+bis.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 233px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477061953447280850" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TAJu0_QIQNI/AAAAAAAAAoA/3-OXWKWHc0Y/s320/41+bis.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si chiama "41 bis" l'articolo del nostro codice penitenziario attualmente in vigore, applicato nei confronti e temuto anche dai più pericolosi mafiosi, altrimenti detto "carcere duro", che naturalmente, seppur nella sua durezza, nulla ha a che vedere con il "carcere duro" cui fu condannato e che patì il nostro patriota Silvio Pellico allo Spielberg, tristemente noto e conosciuto attraverso le sue "Le mie prigioni" lette, almeno un tempo, da ogni bambino delle elementari. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conoscemmo, attraverso queste ,le severità, ma anche le umane pietà del carceriere Schiller, le grazie della sua figliuola, e pure il profumo della "rosa di Maroncelli", altro patriota e costretta a dividere con Lui le angustie del carcere austriaco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Orbene, se fino ad ora eravamo certi che in Italia esistesse il regime di "41 bis", ossia di carcere duro, per i nostri detenuti particolarmente pericolosi, da oggi sappiamo, con ragionevole certezza e soddisfazione che un "41 bis" esiste anche.......all'Inferno, per i sacerdoti che in vita si sono macchiati del crimine efferato e vergognoso di pedofilia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo apprendiamo, non senza stupore e sconcerto, ma anche con una certa soddisfazione e rassicurazione sulla equità della pena e della giustizia, direttamente dalla viva voce di Monsignor Scicluna, il quale, presiedendo una celebrazione di preghiera e riparazione per le vittime della pedofilia in San Pietro, ha commentato il noto passo del Vangelo di Matteo che contiene le severissime parole di Gesù per chi scandalizza i bambini:&lt;em&gt;"E' meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato in mare".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Facendo salva ogni considerazione sulla pietà cristiana per i peccatori, Monsignor Scicluna ha affermato, con assoluta e totale convinzione, che questi peccati sono molto più gravi, se commessi da un religioso, tanto che per loro anche le punizioni dell'inferno saranno più dure.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E di Monsignor Scicluna c'è da fidarsi perchè, per dirla con Shakespeare, &lt;em&gt;"è uomo d'onore"&lt;/em&gt; ma soprattutto è persona ben informata dei fatti essendo Egli, non un Monsignore qualunque, ma nientepopodimeno che il Promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, l'ex Sant'Uffizio presieduto dal Cardinale Ratzinger prima che divenisse Papa, e quindi, in parole povere e in termini profani, il Pubblico Ministero incaricato di indagare su tutti i casi di pedofilia che coinvolgono esponenti del clero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi il messaggio è chiaro ed inequivocabile, severo e tale da far tremare i vivi:"&lt;em&gt;Inferno&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ancor più duro per i preti pedofili".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E noi che pedofili non siamo e neppure preti ,r imaniamo impressionati ed attoniti per la severità della pena, seppur giusta e sacrosanta e la sua caratteristica di ineluttabilità e di condanna definitiva per la vita eterna, ma più modestamente e prudentemente, desidereremmo che le porte del carcere terreno si aprissero, per tutti coloro i quali, preti e non, si macchiano di un crimine così vergognoso, e rimanessero chiuse dietro le loro spalle, per molti e lunghi anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sulla condanna eterna nell'Aldilà non osiamo pronunciarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-9059759421530326274?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/9059759421530326274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=9059759421530326274' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/9059759421530326274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/9059759421530326274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/05/41-bis.html' title='41 bis'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/TAJvN2CqBHI/AAAAAAAAAoI/-i-8R018Rvk/s72-c/inferno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-3561632960111265620</id><published>2010-05-18T05:15:00.001-07:00</published><updated>2010-05-18T23:15:53.504-07:00</updated><title type='text'>Si dice il peccato....</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S_KFQSHJFNI/AAAAAAAAAn4/jZ-eNZpDSoo/s1600/Peccato+2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 302px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472583011994768594" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S_KFQSHJFNI/AAAAAAAAAn4/jZ-eNZpDSoo/s320/Peccato+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S_KFESbxw6I/AAAAAAAAAnw/nUZZ0PbBAcc/s1600/Peccato.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472582805922890658" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S_KFESbxw6I/AAAAAAAAAnw/nUZZ0PbBAcc/s320/Peccato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si dice il peccato....ma non il peccatore, recita un vecchio proverbio di quella acuta e inalienabile saggezza popolare fatta spesso di luoghi comuni e di sentenze ovvie e lapalissiane, mai sottoposte a critiche e riflessioni e come tali accettate per buone e vere, espressione di quella verità che conforta e rassicura gli spiriti semplici bisognosi di certezze e nemici del dubbio, che invece insinua interrogativi pericolosi e sconcertanti, togliendo il sonno e disturbando il placido scorrere della nostra esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come tale mi è sembrato il discorso del Papa domenica scorsa a piazza San Pietro, di fronte ad una folla osannante e giunta da ogni dove, a rendergli omaggio in questo momento difficile per lui e per la Chiesa che rappresenta e comanda, a sostenerlo e confortarlo, a proteggerlo e difenderlo dagli attacchi che da tante parti riceve in questo momento, a proposito del ben noto scandalo pedofilia in seno alla stessa Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure a ben leggerne le parole, da lui pronunciate e pubblicate su tutti i quotidiani di ieri, lunedì, qualcosa non mi convinceva, qualcosa mi suonava stonato, stridulo, pretestuoso, inappropriato e non convincente, dietro una apparente ovvietà e quasi banalità di contenuto, prevedibile quanto prevista ed attesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo oggi, a mente fresca, tanto per usare un altro luogo comune, ho scoperto, ho compreso la ragione, la logica di quel sottile fastidio, di quell' impalpabile disagio che ho provato e continuo a provare di fronte alle "innocenti" sue parole di domenica e che riporto integralmente per chi non le rammentasse:&lt;em&gt;" Il vero nemico da temere e combattere è &lt;strong&gt;il peccato&lt;/strong&gt;, il male spirituale, che a volte, purtroppo, &lt;strong&gt;contagia&lt;/strong&gt; anche i membri della Chiesa. Viviamo nel mondo, ma non siamo del mondo, anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;il peccato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell'amore e nel servizio. E' quello che la Chiesa e i suoi ministri, unitamente ai fedeli, hanno fatto e continuano a fare con fervido impegno per il bene spirituale e materiale delle persone in ogni parte del mondo.....Proseguiamo insieme, con fiducia questo cammino, &lt;strong&gt;e le prove, che il&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Signore permette&lt;/strong&gt;, ci spingano a maggiore radicalità e coerenza.".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Voilà il gioco è fatto" direbbe un provetto prestigiatore, o illusionista come si sarebbe chiamato nell'ottocento, di fronte ad una platea gremita di allibiti e stupefatti spettatori rapiti dai rapidi gesti dell'artefice del giuoco di prestigio, che avrebbe fatto miracolosamente sparire, volatilizzare un oggetto fino ad allora presente e visibilissimo, concreto e indiscutibile nella sua materialità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con la stessa maestria, il Papa nel suo discorso ha operato un giuoco di prestigio ben più difficile ed affascinante adoperando la ben più ardua e complessa, sottile arte delle parole a confronto con quella dei gesti, arte delle parole che la Chesa ha esercitato ed affinato in più di duemila anni di pratica del potere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In un attimo infatti, di fronte ad una platea rapita ed attonita, osannante ed adorante il Santo Padre, con un abile quanto sottile discorso, ha fatto il miracolo, di far scomparire improvvisamente e mirabilmente le colpe e le responsabilità personali dei sacerdoti rei di essersi macchiati del crimine più abietto e riprovevole per chi si arroga il diritto di educare, di indicarci la strada, di assolvere e perdonare, o di condannare i fedeli, ossia il crimine della pedofilia, ai danni di bambini ed adolescenti loro affidati e con esso le colpe e le responsabilità di coloro che sapendo hanno taciuto e coperto, per difendere e proteggere il buon nome della Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come è potuto avvenire tutto questo? Semplice e d elementare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel discorso del Papa sono scomparse le responsabilità personali e le colpe gravissime dei singoli sacerdoti, sostituite dal "peccato" in generale, entità astratta, incorporea, ineffabile, che permea e pervade l'umanità intera e che a mo' di virus di una temibilissima epidemia, contagia tutti gli uomini e tra questi anche, purtroppo, talvolta i membri della Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dai miei ricordi degli studi di Medicina, mi sembra di rammentare che il contagio per opera di un agente patogeno, avvenga nei confronti di una vittima che passivamente, involontariamente lo riceve, lo subisce, ammalandosi e non piuttosto con una attiva e volenterosa partecipazione di un artefice, che lungi dal subirlo, lo agisce e lo esercita, facendo egli invece delle vittime innocenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Analogamente mi sembra che i sacerdoti pedofili e coloro che in seno alla stessa Chiesa li hanno protetti e coperti, si siano attivamente prodigati ed affaccendati alacremente per essere contagiati da questo virus del "peccato", per usare le parole del Papa, così diffuso nella umanità intera e anche in quegli ambienti che, arrogandosi il compito di curare le anime, dovrebbero esserne immuni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così, con un'abile e sottile manovra dialettica il Papa ha trasformato i volenterosi colpevoli di pedofilia,  da consapevoli e coscienti peccatori, in vittime anche esse del contagio, da parte del misterioso morbo denominato "peccato", privandoli d'un sol colpo di ogni responsabilità e colpevolezza, capovolgendo il loro ruolo da quello di artefici, in quello di vittime.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non contento di questo però, il Santo Padre, con un brillante guizzo di ingegno, nell'ultimo passo delle sue parole, sopra riportate , ha anche trasformato le precise e ingenti, incontestabili e inconfutabili responsabilità della Chiesa, per opera dei suoi membri e dei suoi rappresentanti, in "&lt;em&gt;prove che il Signore permette", &lt;/em&gt;e che quindi il Signore propone alla Sua Chiesa per spingerla a &lt;em&gt;"maggiore radicalità e coerenza",&lt;/em&gt; citando le parole testuali del Papa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi chiedo a questo punto se le vittime innocenti dei preti pedofili e dei loro consapevoli&lt;br /&gt;protettori siano felici e soddisfatte, orgogliose di essere ritenute dal Papa inconsapevoli e involontarie "&lt;em&gt;prove",&lt;/em&gt; che il Signore utilizza per stimolare la Sua Chiesa a "&lt;em&gt;maggiore radicalità e coerenza".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-3561632960111265620?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/3561632960111265620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=3561632960111265620' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3561632960111265620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3561632960111265620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/05/si-dice-il-peccato.html' title='Si dice il peccato....'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S_KFQSHJFNI/AAAAAAAAAn4/jZ-eNZpDSoo/s72-c/Peccato+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7361300488510325255</id><published>2010-05-04T09:41:00.001-07:00</published><updated>2010-05-04T23:40:28.718-07:00</updated><title type='text'>W l'Italia unita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S-BQGL__ykI/AAAAAAAAAno/bMbhmNDruUw/s1600/Porta+Pia2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 204px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467458014858431042" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S-BQGL__ykI/AAAAAAAAAno/bMbhmNDruUw/s320/Porta+Pia2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S-BP3RGW2vI/AAAAAAAAAng/dRnlbKIJ4vg/s1600/Porta+Pia4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467457758529247986" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S-BP3RGW2vI/AAAAAAAAAng/dRnlbKIJ4vg/s320/Porta+Pia4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Per fortuna la mia nevrosi di conservare tutto, in opposizione, così mi ha spiegato lo psicoanalista, alla compulsione di mia madre buonanima di disfarsi di tutto per far spazio non si sa a cosa, in questa particolare occasione mi è giunta in aiuto e mi è stata utile per risolvere un angoscioso quesito e dubbio che da questa mattina mi attanagliava pressante ed inquietante, da quando la lettura alla pallida luce dell'alba dei quotidiani del giorno, almeno tre, per esercitare un dovuto confronto, mi ha gettato e precipitato nella più angosciante e destrutturante incertezza della memoria non ancora, spero, senile.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In occasione infatti dell'inizio delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della Unità d'Italia, ricorrenza che il nostro paese si accinge a festeggiare con non unanimi entusiasmi, la freddezza della Lega, anticipata ed in un certo senso coerente, non mi ha affatto stupito in quanto attesa e annunciata, mentre invece mi ha stupito, emozionato e commosso l'entusiasmo patriottico con cui si è espresso il Presidente della Cei, Cardinale Bagnasco, capo dei vescovi italiani da Lui esortati ad unirsi festosi all'anniversario:"&lt;em&gt;Io credo che l'Unità d'Italia sia nel cuore di tutti. Credo fermamente che sia opportuno partecipare con tutte le nostre energie culturali e nelle forme più varie alle celebrazioni del prossimo anno. La ricorrenza dovrebbe trasformarsi in una felice occasione per un nuovo innamoramento del nostro essere italiani".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;A queste parole fanno da eco quelle del Presidente Giorgio Napolitano che ricorda grato "&lt;em&gt;il grande contributo dei cattolici e della Chiesa per l'Unità d'Italia".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Emozionato, irretito, commosso, infiammato di ardore patriottico dalle parole unanimi dei due Presidenti, ma roso da un dubbio atroce, da una inquietante incertezza ed esitazione della memoria, sono corso giù in cantina a consultare i miei libri di scuola, di Storia per l'appunto, delle classi elementari, delle medie e del liceo, per non correre il rischio di lasciare qualcosa di intentato e rinverdire i miei lontani ricordi della materia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Grande è stato il mio stupore, lo sconcerto e la delusione nel leggere su detti testi, ma la mia memoria così ricordava, che il Papa e la Chiesa tutta, sono stati tra i più fieri oppositori, avversari e nemici dell'Unità d'italia, conclusasi il XX Settembre 1870 con la presa, manu militari, di Roma, ultimo baluardo del potere temporale della Chiesa, e che costò a Vittorio Emanuele II, rè d'Italia, la scomunica papale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma facendo un salto temporale indietro leggo su detti libri di Storia di Angiolo Targhini e Leonida Montanari, entrambi carbonari e il secondo anche framassone, giustiziati per ordine del Papa Leone XII e per  mezzo di decapitazione a Roma in Piazza del Popolo il 23 Novembre 1825, da Mastro Titta, il boia papale, che così annotava a proposito dei due patrioti nelle "Memorie di un carnefice scritte da lui stesso": &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Decapitai al Popolo Angiolo Targhini e Leonida Montanari due cospiratori contro il governo di Sua Santità appartenenti alla setta dei Carbonari".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma leggo ancora avanti della "Repubblica Romana" nel 1849 dei Triumviri Mazzini, Saffi e Armellini, e del Generale Giuseppe Garibaldi, uno degli esempi più fulgidi e gloriosi del nostro Risorgimento, che strappò al Papa Pio IX il potere temporale per soli cinque mesi, dal 9 Febbraio al 4 di Luglio del 1849, pochissimi, ma sufficienti per donare a Roma una Costituzione, che avrebbe fatto da modello alla Costituzione attualmente vigente in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni anno il 6 di Luglio mi reco al Gianicolo, luogo sacro alla Patria, al Sacrario dei caduti per la difesa di Roma, a rendere omaggio alla tomba di Goffredo Mameli, morto a soli 22 anni per difendere Roma contro le truppe francesi di Napoleone III giunte in soccorso del Papa e con l'occasione mi inchino davanti alle lapidi che riportano i nomi dei patrioti caduti per Roma tra i quali Angelo Brunetti detto Ciceruacchio giustiziato per ordine del Papa, assieme al figlio Lorenzo di soli 13 anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso con commozione ai fratelli Enrico e Giovanni Cairoli morti il 23 Ottobre 1867 a Villa Glori, a Giuditta Tavani Arquati patriota romana trucidata assieme a tutta la Sua famiglia il 25 Ottobre 1867 dagli zuavi pontifici e ai patrioti Monti e Tognetti ultimi giustiziati dallo Stato pontificio, per ordine del Papa Rè il 24 Novembre del 1868 e in ultimo ai caduti il XX Settembre 1870 a Porta Pia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma allora, mi chiedo con stupore e costernazione, a cosa si riferiscono le parole del Cardinale Bagnasco?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse al merito della Chiesa di essere stata una fiera e feroce oppositrice della Unità d'Italia, tanto da rendere questi Patrioti degli Eroi ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7361300488510325255?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7361300488510325255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7361300488510325255' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7361300488510325255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7361300488510325255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/05/w-litalia-unita.html' title='W l&apos;Italia unita'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S-BQGL__ykI/AAAAAAAAAno/bMbhmNDruUw/s72-c/Porta+Pia2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7139865919354786411</id><published>2010-04-14T22:23:00.001-07:00</published><updated>2010-04-14T23:27:15.502-07:00</updated><title type='text'>L'arte di tacere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S8ajVA0PN1I/AAAAAAAAAnY/DQd85x83xzU/s1600/arte+di+tacere.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460231179624986450" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S8ajVA0PN1I/AAAAAAAAAnY/DQd85x83xzU/s320/arte+di+tacere.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S8ajIUZBwhI/AAAAAAAAAnQ/jF4p5DGCBT4/s1600/Bertone.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 297px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460230961541267986" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S8ajIUZBwhI/AAAAAAAAAnQ/jF4p5DGCBT4/s320/Bertone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando non si ha nulla da dire...è buona norma tacere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo consiglia la prudenza e il buon senso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra però che la Chiesa cattolica, turbata e sconvolta di questi tempi, dal turbine di rivelazioni e denunce a proposito di casi di pedofilia nel suo seno, abbia perso la tradizionale prudenza e con essa anche il buon senso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra, infatti, che i suoi esponenti, nel tentativo per altro infruttuoso di difendersi, deviando le accuse a loro rivolte e di assumere i panni di vittime, piuttosto che di persecutori, si siano prodigati in una gara, in un rincorrersi di dichiarazioni personali, che lungi dal raccogliere, ahimè, l'effetto voluto, hanno invece conseguito il risultato di complicare ancora di più la vicenda e la posizione che in realtà volevano difendere, richiamando su di sè, del tutto gratuitamente, le critiche di persone, organismi e comunità che non erano minimamente state chiamate in causa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comprendo bene che quando ci si sente in pericolo, ci si muove scompostamente e afinalisticamente, ma da una organizzazione così antica e provata, mi sarei sinceramente atteso una maggiore compostezza e attenzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Faccio ovviamente specifico riferimento alle ultime dichiarazioni del Cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato della Santa Sede, il quale dall'alto della sua autorità materiale e spirituale ha sentenziato:"&lt;em&gt;è ora di finirla con questi attacchi sempre solo alla Chiesa cattolica. Molti sociologi, psicologi e psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia e invece molti altri hanno dimostrato - me lo hanno detto recentemente - che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia e là sta il problema".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come psichiatra vorrei chiedere al Cardinale Bertone, in separata sede eventualmente nel rispetto della privacy, i nomi di questi autorevoli colleghi, i quali sono giunti e gli hanno confidato queste straordinarie e innovative concezioni e conclusioni, in tema di rapporti tra omosessualità e pedofilia, scoperte che sono tuttavia ancora ignorate dalla comunità scientifica che si occupa specificatamente di tali problematiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo perchè nel momento stesso in cui si fanno tali dichiarazioni, e non tra amici al bar facendo colazione al mattino, ma dall'alto della propria autorevolezza, ci si assume tutta intera la responsabilità di quanto si afferma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho appreso questa mattina dai notiziari radiofonici che dal Vaticano è stata emessa la solita precisazione e puntualizzazione, secondo la quale le dichiarazioni del Cardinale Segretario di Stato riguardassero solo i membri del clero. Sinceramente non vedo in cosa consista la differenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tema poi di prudenza nelle dichiarazioni, ma non voglio infierire, debbo, per dovere di cronaca citare la affermazione, solo di pochi giorni fa, del Vescovo emerito di Grosseto, Giacomo Babini:"&lt;em&gt;Dietro allo scandalo dei preti pedofili in realtà si cela una manovra di massoni ed ebrei deicidi, un attacco sionista di nemici di sempre del cattolicesimo, della Chiesa e del Papa" &lt;/em&gt;e ancora "&lt;em&gt;L'Olocausto fu una vera vergogna per la intera umanità, ma ad esso occorre guardare  senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità è che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono la economia tedesca. La Germania era stanca delle angherie di chi praticava tassi di interesse da usura.".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente all'indomani di queste dichiarazioni e delle indignate proteste che esse hanno suscitato, hanno fatto seguito le immancabili precisazioni, puntualizzazioni, smentite, correzioni, prese di distanza....&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voce di sen fuggita?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi tempi burrascosi e perigliosi consiglierei la lettura dell'aureo libretto dell'Abate Dinouart "L'arte di tacere".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7139865919354786411?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7139865919354786411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7139865919354786411' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7139865919354786411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7139865919354786411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/04/larte-di-tacere.html' title='L&apos;arte di tacere'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S8ajVA0PN1I/AAAAAAAAAnY/DQd85x83xzU/s72-c/arte+di+tacere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7592927034501498552</id><published>2010-04-05T10:43:00.001-07:00</published><updated>2010-04-05T13:35:28.910-07:00</updated><title type='text'>Chiacchiericcio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S7oigliH1tI/AAAAAAAAAnI/Jk-XcThhENM/s1600/chiacchiericcio-parole-ricerca-cervello-donne-linguaggio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 261px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456711841739167442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S7oigliH1tI/AAAAAAAAAnI/Jk-XcThhENM/s320/chiacchiericcio-parole-ricerca-cervello-donne-linguaggio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S7oiWMP6GOI/AAAAAAAAAnA/ep37TRcbYbI/s1600/ratzinger2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 227px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456711663153191138" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S7oiWMP6GOI/AAAAAAAAAnA/ep37TRcbYbI/s320/ratzinger2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; "&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Chiacchiericcio&lt;/span&gt;?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Incuriosito dalla frequenza con la quale il termine, non certo comune, quasi obsoleto, è stato usato nelle alte sfere del Vaticano e per precisare dal Papa in persona, nella messa della Domenico delle Palme e ripreso nella domenica successiva, quella di Pasqua, in piazza San Pietro, nel messaggio fuori protocollo, rivolto dal cardinale Angelo Sodano a Benedetto XVI, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;rammentandone&lt;/span&gt; il significato, ma &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;desiderandone&lt;/span&gt; una dotta e certa conferma, ho consultato più di un dizionario per aver &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;rassicurazione&lt;/span&gt;, traendone sempre lo stesso &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;significante&lt;/span&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"&lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Chiacchiericcio&lt;/span&gt;= il &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchierare&lt;/span&gt; prolungato e confuso di più persone su argomenti futili.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Con la intenzione di ben comprendere il messaggio e il pensiero del Santo Padre e &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;successivamente&lt;/span&gt; quello del Suo cardinale, ho voluto rileggere, più e più volte, parola per parola e con estrema attenzione il Suo discorso e quello del Suo cardinale per non correre il facile e oggi frequente rischio di travisarne il senso e di essere quindi tratto in errore nella sua &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;interpretazione&lt;/span&gt;, anzi per facilitare l'incauto mio lettore, lo riporto nei tratti più importanti, come l'ho ricavato dalla stampa:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;L'Uomo-&lt;/em&gt;ha detto il Papa-&lt;em&gt;può scegliere una via comoda e scansare ogni fatica. Può anche scendere verso il basso, il volgare. Può sprofondare nella palude della menzogna e della disonestà. Gesù però cammina avanti a noi e va verso l'alto. Egli ci conduce verso ciò che è grande, puro, ci conduce verso l'aria salubre delle altezze, verso la vita secondo verità, verso il coraggio che non si lascia intimidire dal &lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchiericcio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; delle opinioni dominanti, verso la pazienza che sopporta e sostiene l'altro".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A questo esplicito discorso ha fatto eco e seguito il messaggio che, fuori di protocollo e sua &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;sponte&lt;/span&gt;, il cardinale Sodano ha rivolto al Papa in occasione della messa pasquale in piazza San Pietro e del quale, per parità di cronaca, riporto i tratti salienti:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;E' con Lei il popolo di Dio che non si lascia &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;impressionare&lt;/span&gt; dal &lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchiericcio&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;del&lt;/em&gt; &lt;em&gt;momento&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; dalle prove che talora vengono a colpire la comunità dei credenti".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Orbene, ferma rimanendo la &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;constatazione&lt;/span&gt; che il termine "&lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchiericcio&lt;/span&gt;" debba essere &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;particolarmente&lt;/span&gt; gradito e ben abituale nel vocabolario &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;ecclesiastico&lt;/span&gt; e certamente ben conosciuto nel suo significato intrinseco e non certo elogiativo, non voglio e non posso credere, anzi mi rifiuto di credere che detto termine, usato in ben due discorsi ufficiali, possa riferirsi, come invece tutta la stampa e tutta la opinione pubblica ha concluso con maliziosa faciloneria e &lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;superficialità&lt;/span&gt;, alle ben note vicende di pedofilia, agli scandali di preti pedofili che stanno infangando il buon nome e la &lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;rispettabilità&lt;/span&gt; della Chiesa cattolica, in Europa, in Irlanda, in America, in Australia, arrivando a lambire addirittura le immacolate vesti del Papa stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non voglio, non posso e mi rifiuto di credere che il succitato termine "&lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchiericcio&lt;/span&gt;" &lt;/em&gt;possa mai rivolgersi, possa esser stato utilizzato per definire, &lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;dispregiativamente&lt;/span&gt;, le &lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;innumerevoli&lt;/span&gt; denunce di chi è stato vittima innocente delle lubriche brame di sacerdoti che, dimentichi della loro missione, hanno &lt;span id="SPELLING_ERROR_22" class="blsp-spelling-error"&gt;approfittato&lt;/span&gt; della innocenza di giovinetti a loro affidati. e ancor peggio della onerosa connivenza di chi, sapendo, ha taciuto, ha protetto e coperto per non disonorare il buon nome della Istituzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non voglio, non posso e mi rifiuto di credere che si sia potuto definire, da parte di tali Autorità spirituali, "&lt;span id="SPELLING_ERROR_23" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchiericcio&lt;/span&gt;", ossia come recita il dizionario "&lt;em&gt;il &lt;span id="SPELLING_ERROR_24" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchierare&lt;/span&gt; prolungato e confuso di più persone su argomenti futili",&lt;/em&gt; lo sconcerto, lo stupore, lo sgomento, il &lt;span id="SPELLING_ERROR_25" class="blsp-spelling-error"&gt;disorientamento&lt;/span&gt; che ha colpito la popolazione dei credenti e non, di fronte a notizie così allarmanti ed incredibili al solo pensarle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_26" class="blsp-spelling-error"&gt;Perchè&lt;/span&gt; se così fosse, ma mi indigno e mi censuro al solo formulare questo pensiero, allora &lt;span id="SPELLING_ERROR_27" class="blsp-spelling-error"&gt;bisognerebbe&lt;/span&gt; desumere che il Papa e il Suo cardinale ritengono nel loro intimo, che il suddetto sgomento e &lt;span id="SPELLING_ERROR_28" class="blsp-spelling-error"&gt;disorientamento&lt;/span&gt;, la legittima &lt;span id="SPELLING_ERROR_29" class="blsp-spelling-error"&gt;indignazione&lt;/span&gt; e la richiesta di chiarezza e limpidezza da parte dei fedeli, possa essere considerato alla stregua di un confuso e prolungato, &lt;span id="SPELLING_ERROR_30" class="blsp-spelling-error"&gt;inconcludente&lt;/span&gt; e fastidioso parlare di più persone, ma ancor più gravemente, che l'argomento di questo parlare, ossia le vessazioni subite da vittime innocenti, i danni morali e materiali da queste subite, sia un soggetto futile e &lt;span id="SPELLING_ERROR_31" class="blsp-spelling-error"&gt;trascurabile&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non posso immaginare che il Santo Padre e il Suo cardinale, così attenti e prudenti nell'uso appropriato dei termini con cui si esprimono nei loro discorsi ufficiali, siano potuti incorrere, inciampare in una leggerezza simile, in una tale svista di significati, pur se in questi ultimi tempi la Chiesa, forse sconcertata ed innervosita, stupita e addolorata per attacchi da più parti, cui non era abituata, più volte ha dovuto correggere quanto detto, precisare, modulare, stemperare, mitigare il significato delle sue parole che hanno sollevato la &lt;span id="SPELLING_ERROR_32" class="blsp-spelling-error"&gt;suscettibilità&lt;/span&gt; di altri prima umilmente &lt;span id="SPELLING_ERROR_33" class="blsp-spelling-error"&gt;ossequienti&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non posso immaginare che la Chiesa, così generosa verso noi peccatori di consigli, di stimoli positivi, di esortazioni morali, di esempi spirituali, possa aver confuso e scambiato il suo ruolo di carnefice, per mano di suoi esponenti infedeli, con quello di vittima di un &lt;span id="SPELLING_ERROR_34" class="blsp-spelling-error"&gt;chiacchiericcio&lt;/span&gt; vile e calunnioso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si potrebbe mestamente concludere che "i tempi sono cambiati" e che "non c'è più religione".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7592927034501498552?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7592927034501498552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7592927034501498552' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7592927034501498552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7592927034501498552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/04/chiacchiericcio.html' title='Chiacchiericcio'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S7oigliH1tI/AAAAAAAAAnI/Jk-XcThhENM/s72-c/chiacchiericcio-parole-ricerca-cervello-donne-linguaggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2458012486462816729</id><published>2010-03-04T12:55:00.000-08:00</published><updated>2010-03-04T14:15:47.176-08:00</updated><title type='text'>Quasi quasi ammazzo qualcuno....</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S5Ae4v_v6EI/AAAAAAAAAm4/Aruz7myeMoY/s1600-h/delitto+e+castigo3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 226px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444885909796284482" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S5Ae4v_v6EI/AAAAAAAAAm4/Aruz7myeMoY/s320/delitto+e+castigo3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S5AeuCpsl4I/AAAAAAAAAmw/nyca1pOuXAU/s1600-h/Dei_deleti_e_delle_pene_1764.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 169px; DISPLAY: block; HEIGHT: 260px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444885725825505154" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S5AeuCpsl4I/AAAAAAAAAmw/nyca1pOuXAU/s320/Dei_deleti_e_delle_pene_1764.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Quasi quasi ammazzo qualcuno. Per vedere l'effetto che fà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa idea peregrina mi è balzata subitanea alla mente, leggendo i giornali di questa mattina e anche ora che è sera inoltrata, tuttavia, non mi abbandona e anzi mi tormenta e mi alletta con la sua accattivante semplicità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Cosa mai avrò letto sul quotidiano", si chiederà l'incauto Lettore, che mi ha suggerito una sì scelletata idea? E' presto detto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Apprendo, non senza stupore, che Omar Favaro, uno dei due autori, meglio detto, assassini, di uno dei più atroci ed efferati delitti dei tempi recenti, quello di Novi Ligure in cui, egli, assieme e presumibilmente sotto la direzione della sua degna compagna e fidanzata Erika, massacrò a coltellate Susi Cassini e il figlio Gianluca di appena 11 anni, rispettivamente madre e fratello di Erika, da oggi è un uomo libero, avendo scontato interamente la sua pena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi correggo, non proprio interamente,  essendo stata la pena definitiva comminatagli di 14 anni, (16 per Erika riconosciuta "la mente" del crimine), ma dei quali ne sono stati scontati solo 9. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo una incomprensibile, ma ineludibile aritmetica della Giustizia, tre anni appena gli sono stati condonati grazie all'indulto, gli altri hanno subito uno sconto premio per la buona condotta dimostrata(45 giorni per ogni semestre di carcerazione).&lt;br /&gt;Carcerazione che non deve essere stata particolarmente afflittiva, se è vero che il nostro eroe, già da qualche tempo lasciava il carcere di Asti al mattino, per farvi ritorno, ahimè a sera, lavorando, durante il giorno, come giardiniere presso i giardini comunali, con regolare contratto che gli fruttava e continuerà a fruttargli 700 Euro al mese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ultimo, per alleviare ulteriormente le scomodità e la tristezza di un rientro in carcere serale, il magistrato di sorveglianza ha deciso, sua sponte, nei giorni scorsi, di concedergli un ulteriore sconto di pena, regalandogli 45 giorni di libertà anticipata rispetto all'ultimo semestre di pena espiata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora Omar è un uomo libero e tra poco lo sarà anche Erika. Le loro vittime riposano in pace.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lasciando definitivamente il carcere Omar ha pronunciato poche ma significative parole, testimonianza e prova di un profondo pentimento&lt;em&gt;:"Ora ho pagato il mio debito. Voglio essere lasciato in pace, vivere tranquillo, ho bisogno di sentire suoni nuovi, annusare odori diversi. Per tanto tempo mi sono mancati anche i rumori della città. Dentro tutto è silenzio..."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro Omar, ora che sei libero, con tutto il cuore ti auguro di annusare odori diversi, di sentire suoni nuovi, di sentire i rumori della città che tanto ti sono mancati, di dimenticare il silenzio che c'era "dentro", dietro le mura del carcere, sostituendolo, colmandolo con il rumore assordante dei ricordi, con il suono delle urla di sgomento e di dolore di una madre e di un bambino uccisi dalle tue coltellate e quelle di Erika, figlia e sorella, di riempire le tue giornate di giardiniere, con le immagini efferate che solo tu hai potuto vedere e ricordare, di "vivere tranquillo" con la compagnia dei rimorsi, spero, che ti accompagneranno per tutta la vita, di uomo libero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se fosse possibile vorrei regalarti un bel libro da leggere nei momenti di riposo dal duro lavoro:"Delitto e castigo" di un autore russo Feodor Dostojewskij. Leggendolo potresti scoprire che il protagonista, avendo ucciso una sola persona e non due, come te, e per giunta vecchia e usuraia, non aspirava proprio a vivere tranquillo.....ma non voglio anticiparti nulla, per non toglierti il gusto della lettura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2458012486462816729?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2458012486462816729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2458012486462816729' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2458012486462816729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2458012486462816729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/03/quasi-quasi-ammazzo-qualcuno.html' title='Quasi quasi ammazzo qualcuno....'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S5Ae4v_v6EI/AAAAAAAAAm4/Aruz7myeMoY/s72-c/delitto+e+castigo3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8647349899627182187</id><published>2010-02-08T13:27:00.000-08:00</published><updated>2010-02-08T23:16:33.929-08:00</updated><title type='text'>Mario Tobino scrittore e psichiatra coraggioso</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S3CCkXEwiBI/AAAAAAAAAmo/JFN2BU8TGD8/s1600-h/manicomio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435988311417063442" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S3CCkXEwiBI/AAAAAAAAAmo/JFN2BU8TGD8/s320/manicomio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S3CCU-hmwuI/AAAAAAAAAmg/9bmETPWhvMo/s1600-h/tobino.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 259px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435988047129133794" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S3CCU-hmwuI/AAAAAAAAAmg/9bmETPWhvMo/s320/tobino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; La RAI manda in onda la fiction che celebra la vita e l'opera di Franco Basaglia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi sembra giusto e opportuno ricordare la figura di Mario Tobino, scrittore e Psichiatra coraggioso. Coraggioso perchè fu l'unica voce fuori dal coro, dei sudditi plaudenti che criticò e si oppose alle teorie basagliane.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi permetto di riportare un mio articolo pubblicato lo scorso anno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;Scrittore e Psichiatra coraggioso&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Se nella vita ci fosse dato in sorte, da bambini, o al massimo da adolescenti, di poter gettare, per un attimo, lo sguardo nel nostro futuro e vedere noi stessi da adulti, in qualche momento della nostra esistenza futura, anche solo per una piccola, ma significativa scena della nostra recita sul palcoscenico della vita, della nostra commedia esistenziale, allora forse molti di noi rinuncerebbero a vivere, forse molti di noi si ritirerebbero dalla rappresentazione, ma alcuni tra noi, me compreso, per i quali l’infanzia e l’adolescenza non è stata per nulla entusiasmante, forse avrebbero vissuto e sopportato un poco più leggermente e di buon grado il peso di quelle età ingrate e sofferte, a dispetto di quanto i luoghi comuni recitano, sulla felice innocenza della infanzia e sulla gioiosa spensieratezza della adolescenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Se durante un compito in classe, davanti al foglio incomprensibile della versione di latino, o greco, o ad una interrogazione alla lavagna, davanti allo sguardo imperturbabile ed impenetrabile della professoressa di Matematica e di fronte ad una formula astrusa, dalla quale si sarebbe dovuto cavare un risultato, chiaro ed evidente per tutti, meno che per me, avessi avuto come per miracolo, l’intuizione che tutto questo un giorno sarebbe finito, forse lo sgomento, il terrore, il senso drammatico di solitudine, il sentimento di inadeguatezza e di incolmabile insufficienza, la disperazione di quanto si ritiene senza fine, sarebbe stato, non certo abolito, ma in qualche modo sopportato un poco meglio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Se, nei lunghi anni degli studi universitari di Medicina, se davanti agli esami difficili e che richiedevano una lunga e penosa preparazione,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;se quando per due anni ho abbandonato gli studi per una severa depressione e già pensavo che mai più sarei riuscito a laurearmi, se quando per due anni ho fatto il vigile urbano a Roma, avendo rinunciato a essere medico, avessi avuto intuizione che tutto ciò sarebbe finito e si sarebbe felicemente risolto, avrei vissuto certamente in maniera meno disperante quegli anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Se, quando, nei primi anni settanta, studente di Medicina alle prime armi, e avendo già deciso di voler essere psichiatra, alla ricerca di una figura di riferimento, di un modello da seguire, di un ideale da prendere ad esempio, in un clima di totale smarrimento, quando mi nutrivo di letture che avessero come argomento la follia e come protagonista, o autore uno psichiatra, se in quegli anni di ricerca di una identità, avessi avuto modo di proiettarmi, anche per un solo attimo, in un remoto futuro, per mezzo di una fantascientifica macchina del tempo e precisamente in un lontanissimo 19 Gennaio 2009 e mi fossi visto, solo, sul palcoscenico del meraviglioso Teatro comunale di Lucca, davanti ad un pubblico di più di ottocento persone che riempivano la platea e i palchi del teatro, fino al loggione, commemorare la figura, il personaggio e l’Opera di un Loro concittadino, Mario Tobino, psichiatra e scrittore, non avrei mai creduto ai miei occhi, e avrei pensato ad un tragico errore della fantasia, ad un drammatico equivoco, ad uno scherzo crudele.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ma come, proprio io? Chiamato a commemorare Mario Tobino? Lo psichiatra e scrittore Che, da quando Lo avevo scoperto attraverso le Sue opere più famose, “Le libere donne di Magliano” e “Per le antiche scale”, a Sua insaputa, Lo avevo eletto e assurto al ruolo di mentore e maestro, di figura di riferimento, di modello da imitare e cui ispirarmi idealmente e affettivamente, di esempio da seguire?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Finalmente, allora, avevo trovato una figura vera e reale cui ispirarmi e riferirmi, anche se irraggiungibile, pur se conosciuta solamente attraverso i Suoi libri, i Suoi romanzi, le Sue poesie, i Suoi racconti e qualche intervista e fotografia che avevo ricavato dai giornali. I tempi di Internet erano ancora disperatamente lontani e non ci si poteva documentare, come ora, attraverso “la rete”, che ancora non esisteva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino, nato a Viareggio nel 1910 ma vissuto per la maggior parte della Sua vita a Lucca, o meglio a Maggiano, località vicinissima alla città e sede del manicomio da Lui stesso diretto, Lucca, città che Lo ricompensò per il Suo amore e &lt;?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; fedeltà conferendogli nel 1987 la cittadinanza onoraria, si spense nel 1991 ad Agrigento, patria di Luigi Pirandello, ove si era recato per ritirare il premio al Commediografo palermitano intitolato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E la stessa città di Lucca volle commemorare, ad un anno dalla morte, &lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; memoria ponendo nello stesso Manicomio, all’interno di questo, sul muro di Casa Medici, ove Mario Tobino aveva vissuto sempre, anche dopo il pensionamento, occupando due “stanzette” adibite ad abitazione, una lapide, con inciso il migliore, il più onorevole, il più commovente tributo, che &lt;st1:personname st="on" productid="mai Gli"&gt;mai Gli&lt;/st1:PersonName&gt; si sarebbe potuto dedicare, una frase tratta dal Suo capolavoro, il primo Suo libro che ebbi il piacere e l’onore di leggere, “Le libere donne di Magliano”: “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;La mia vita è qui, nel Manicomio di Lucca. Qui si snodano i miei sentimenti. Qui sincero mi manifesto. Qui vedo albe e tramonti e il tempo scorre nella mia attenzione. Dentro una stanza del Manicomio studio gli uomini e li amo. Qui attendo: gloria e morte. Di qui parto per le vacanze. Qui, fino a questo momento sono ritornato. Ed il mio desiderio è di fare di ogni grano di questo territorio un tranquillo, ordinato,universale parlare”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Poche, semplici, ordinate, straordinarie parole che ci illuminano in un attimo, con lucidissima precisione e commovente emotività, sull’animo, la semplicità, la chiarezza intellettuale, il sentimento di Mario Tobino, Che ha avuto nella Sua vita un solo, unico scopo: la cura e l’amore per i Suoi malati, quello che dovrebbe essere l’unico, o il supremo e principale scopo di ogni medico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E quell’unico, supremo scopo, Mario Tobino continua a perseguirlo anche ora, anche dopo &lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; morte fisica, ma non morale, attraverso i Suoi libri, i Suoi scritti, tutti insieme, che trattino essi di Manicomio e malati, di guerra in Libia, di lotta partigiana, di amore, di Dante Alighieri, di fascismo, di ricordi autobiografici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E l’anima di Mario Tobino era, secondo me, ma non solo secondo me, in quell’ormai lontano, ma vicinissimo nel ricordo e nella emozione, 19 Gennaio 2009, nel Teatro di Lucca, vicino a noi, vicino ai Suoi concittadini, vicino a me, vicino alla Sua città, ma soprattutto vicino ai Suoi malati, anche essi assieme a Lui presenti tra noi, che parlavamo di Lui e di Loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino, scrittore lo fu certamente, basta per questo scorrere &lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; bibliografia, ancor prima di diventare medico e poi psichiatra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Psichiatra lo fu certamente e integralmente come lo attestano i quaranta anni trascorsi in Manicomio, alla direzione del Manicomio, vivendo nel Manicomio stesso, snodando lì, al suo interno, i giorni della Sua vita, della Sua esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ma perché “coraggioso”, come recita il titolo che ho voluto dare a questo scritto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Per rispondere a questo interrogativo, a questa domanda legittima e necessaria, dobbiamo fare un passo indietro e ripercorrere la vita di Tobino che si interseca, si inserisce nella vita e nella Storia della Psichiatria, soprattutto quella italiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Tobino si laurea, infatti, in Medicina, a Bologna nel 1936, subito dopo assolve il servizio militare negli Alpini. Congedato si specializza in Neurologia e Psichiatria ed inizia a lavorare nell’ospedale psichiatrico di Ancona. Allo scoppio della seconda guerra mondiale viene richiamato ed inviato sul fronte libico, ove rimane fino al 1942, quando ferito e invalido, viene rimpatriato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Per inciso dall’esperienza di ufficiale medico in Libia nascono due libri bellissimi: “Il deserto della Libia” nel 1952 e “Il perduto amore” nel 1979.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Rientrato in Italia, inizia subito a lavorare come psichiatra nel Manicomio di Maggiano, ove rimarrà per sempre. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Qui Lo coglie lo 8 Settembre del 1943 e partecipa attivamente alla Resistenza contro il nazifascismo in Toscana. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Da questa esperienza nascerà, nel 1962, un Libro, unico nel Suo genere, che io proporrei come lettura storica nelle scuole: “Il Clandestino”. In esso Tobino descrive, con grandissimo acume, ma anche straordinaria obiettività e onestà intellettuale, il clima della guerra civile che vide italiani opporsi ad altri italiani, spesso nell’ambito delle stesse famiglie. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Obiettività ed onestà intellettuale tanto più evidente ed apprezzabile, se si tiene conto che Tobino. nel Suo privato, prese una posizione netta e precisa, attiva ed inconfondibile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Finita &lt;st1:personname st="on" productid="la Guerra"&gt;la Guerra&lt;/st1:PersonName&gt; continuò ad occuparsi, sempre a Maggiano, dei Suoi malati e della Sua Letteratura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mi si perdonerà questa precisione cronologica nella vita di Mario Tobino, forse noiosa ma indispensabile, per rispondere alla domanda e comprendere il significato di “coraggioso”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino ha avuto, infatti, la sorte, non posso dire la fortuna, di vivere, di partecipare, di essere testimone delle tre fondamentali epoche storiche che caratterizzano &lt;st1:personname st="on" productid="la Psichiatria"&gt;la Psichiatria&lt;/st1:PersonName&gt; e quella italiana nello specifico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Gli anni della Laurea, della Specializzazione e del lungo dopoguerra, sono quelli in cui &lt;st1:personname st="on" productid="la Psichiatria"&gt;la Psichiatria&lt;/st1:PersonName&gt; è, salvo i contributi apportati dalla Psicoanalisi, ma in ambito specifico e non prettamente scientifico, sostanzialmente quella del secolo precedente, una Psichiatria manicomiale, nella quale agli psichiatri, vere Cenerentole della Medicina, in assenza di strumenti terapeutici validi ed efficaci, era riservato il compito di diagnosticare e descrivere le malattie mentali nelle loro caratteristiche e nella loro evoluzione e, ahimé, solo custodire i malati di tali gravi malattie, in ambienti adatti, i Manicomi, ove ci si potesse prendere cura di loro, evitando soprattutto che nocessero a se stessi, o agli altri. Di più non era dato fare, dalle conoscenze di allora. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Unico strumento veramente terapeutico, era il tanto famigerato Elettroshock, inventato a Roma da Cerletti e Bini e che, lungi dall’essere lo strumento di tortura che si vorrebbe far credere, e nonostante i moltissimi pregiudizi frutto di ignoranza, continua a salvare vite umane ed essere un valido mezzo terapeutico in situazioni specifiche, quando e dove lo si può ancora usare, ad esempio nei paesi anglosassoni e nella civilissima Europa, meno che in Italia, naturalmente, ove il pregiudizio regna sovrano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Questa situazione di drammatico immobilismo e di impotenza terapeutica nei confronti della patologia psichica, fu interrotta, ebbe fine, quasi miracolosamente nel 1952, quando fu scoperto, per caso, il primo psicofarmaco, &lt;st1:personname st="on" productid="la Cloropromazina"&gt;la Cloropromazina&lt;/st1:PersonName&gt;, attiva sui deliri, le allucinazioni, lo stato di grave agitazione della schizofrenia e di altre patologie psichiche altrettanto gravi e fino a quel momento totalmente incurabili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Il 1952 annus mirabilis, segna lo spartiacque, la linea rossa di confine, tra una Psichiatria solo istituzionale e di custodia ed una Psichiatria finalmente terapeutica, che per la prima volta nella Sua storia, dispone, come le altre branche della Medicina, di farmaci, di medicine efficaci atte a curare le malattie psichiche fin qui lasciate, abbandonate alla loro naturale evoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;A questo punto la strada era aperta e l’armamentario terapeutico degli psichiatri si arricchì ben presto, di altri farmaci analoghi al primo e con le stesse indicazioni terapeutiche, cui venne dato il nome di neurolettici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Poco dopo anche il destino di altri malati psichici, altrettanto sofferenti nell’animo e nel corpo, sarebbe cambiato, con la sintesi di farmaci atti a curare e a guarire un’altra patologia altrettanto seria e causa di acuto e grave dolore: la depressione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Non è retorica affermare che i farmaci antidepressivi restituirono il sorriso ai pazienti depressi, restituendoli alla vita e anche agli psichiatri che, per la prima volta avevano in mano uno strumento valido ed efficace per curare e guarire i pazienti depressi che loro si rivolgevano chiedendo aiuto, nei confronti dei quali nulla prima potevano, se non la umana vicinanza e comprensione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Per ultimo furono sintetizzate, negli anni ’60, le benzodiazepine, sostanze dotate di una attività specificatamente ansiolitica e miorilassante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;L’uso terapeutico degli psicofarmaci, mutò radicalmente l’attività degli psichiatri, che non si risolveva più e non si riassumeva più, solamente, nella diagnosi e nella descrizione dei sintomi delle malattie, ma anche e finalmente nella cura di esse. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ma ancor di più e maggiormente, l’avvento degli psicofarmaci e solamente quello, mutò radicalmente l’aspetto esteriore e interno dei luoghi di cura, dei Manicomi, prima solamente ambienti di custodia degli sfortunati malati, che una volta entrati in essi, raramente ne uscivano, ed ora finalmente e per la prima volta “ospedali” nel senso moderno del termine, ossia luoghi, ove le malattie vengono curate, nella migliore delle ipotesi anche guarite e dai quali si entra, ma anche si esce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;L’avvento degli psicofarmaci e solamente di quelli, lo ripeto senza spunti polemici, ma con forza e convinzione, permise la nascita di una nuova logica, di una nuova filosofia nei confronti della malattia mentale e quindi nella cura di questa, ma anche nella prassi di assistenza dei malati, che per la prima volta non erano più, come detto prima, solo custoditi perché non nocessero a se stessi e agli altri, ma anche curati e a volte guariti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Scomparvero le gravissime crisi di agitazione dei malati più seri, distruttive ed autodistruttive, impressionanti per chi vi assisteva, contenute dai farmaci e non più da “strumenti di contenimento” non certo felici e gradevoli a vedersi, ma unico rimedio possibile per evitare danni peggiori, si risolvevano le crisi e i deliri melanconici nelle gravi depressioni endogene, si scioglievano i deliri dei pazienti schizofrenici e si allentavano le allucinazioni di questi, cominciarono a scomparire le dizioni macabre di “reparto agitati”, “reparto violenti”, le stanze con le pareti imbottite e tante altre immagini iconografiche, che purtroppo ancora sono lungi da scomparire nella immaginazione collettiva, ancora propensa ad identificare gli psichiatri come sadici torturatori di inconsapevoli vittime, piuttosto che medici come tutti gli altri, mossi dagli stessi intenti e animati dallo stesso desiderio di essere di aiuto, ma dedicatisi, per loro scelta e vocazione, alla cura di malattie fino a quel momento purtroppo incurabili e dall’aspetto e dalle manifestazioni inquietanti e spesso sconvolgenti.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Alcuni malati poterono essere dimessi ed affidati alle famiglie, altri, che in tempi precedenti avrebbero necessitato di un ricovero, ora potevano essere curati in casa e, parallelamente al mutare della malattia e delle possibilità terapeutiche nei confronti di questa, cominciarono a mutare le logiche terapeutiche ed assistenziali nei confronti dei malati stessi e così anche l’organizzazione interna degli ospedali psichiatrici, alias Manicomi, che certamente avrebbero avuto una loro naturale e logica, serena evoluzione, come è avvenuto in tutti gli altri paesi, se in Italia, e solo in essa, non si fosse sviluppata ed instaurata una vera e propria “rivoluzione psichiatrica”, che nulla ha da invidiare alla meglio nota “Rivoluzione Francese,” almeno per quanto riguarda il “Terrore” e le vittime innocenti che esso fece, per quanto concerne il dominio ed il deleterio prevalere della irrazionalità e delle spinte emotive, del più bieco fanatismo sul controllo ed autocontrollo razionale, che invece sempre dovrebbe prevalere, quando si compiono scelte importanti e dalle grandi conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Nacque alla fine degli anni ’60, inserito nel contesto del non autoctono e importato ’68, il cosiddetto movimento della “antipsichiatria”, una ideologia politica e come tale non certamente scientifica, che partendo dall’assurdo presupposto che la malattia mentale non esiste, ma è il prodotto delle distorsioni e della crudeltà della società capitalistica, che i “matti” sono le vittime di questa società responsabile di aver inventato i manicomi per rinchiudere ed escludere i dissidenti, giunge inevitabilmente e conseguentemente alla pretesa e alla volontà di chiudere i manicomi e di “liberare i matti” in essi rinchiusi e prigionieri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Va da sé che gli psichiatri sono considerati degli aguzzini torturatori, servi del potere, le loro diagnosi, una etichetta equivalente ad una condanna e l’ospedale psichiatrico un infame strumento di esclusione dei dissidenti dalla società capitalistica, prima responsabile dei loro disturbi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Tale assurda tesi, risulterebbe però meno assurda, se fosse stata sostenuta e alimentata da un politico imbevuto di, ideologie rivoluzionarie e destrutturanti, ma non, come invece è avvenuto, da uno psichiatra, Franco Basaglia, da un medico psichiatra che per definizione dovrebbe aver studiato e conosciuto la malattia mentale nella sua essenza e nella sua esistenza, uno psichiatra che era a quotidiano contatto con i malati psichici ricoverati negli ospedali psichiatrici che dirigeva, di Gorizia e di Trieste, città che divennero le capitali rivoluzionarie della antipsichiatria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Lo psichiatra Franco Basaglia divenne il campione, il paladino della antipsichiatria, ma con questo abiurò al suo essere medico e psichiatra, trasformandosi in uomo politico d’assalto, portatore e sostenitore di una ideologia fanatica e destituita di ogni sostenibilità scientifica, ma che, come ogni fanatismo, trovò una larga schiera di seguaci e sostenitori. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Purtroppo, quando &lt;st1:personname st="on" productid="la Medicina"&gt;la Medicina&lt;/st1:PersonName&gt;, perde il linguaggio obiettivo e scientifico che Le è congeniale ed assume il linguaggio politico, cessa immediatamente di essere Scienza e si trasforma in ideologia, religione, fede, sostantivi rispettabilissimi in sé, ma ben distanti e lontani da ciò che universalmente viene chiamata obbiettività scientifica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E come sempre, purtroppo, avviene in natura, quando si intraprende una strada in discesa, la velocità aumenta col procedere, analogamente tesi scellerate, ma che corrispondono ai sentimenti e alle emozioni del momento e allo spirito del tempo, con il procedere in avanti, superano spesso addirittura le iniziali intenzioni di chi le ha per primo sostenute, vivono di vita propria e travolgono con forza dirompente e distruttiva, irrazionale, chi con lungimiranza loro si oppone intuendone il pericolo e la forza destrutturante. &lt;st1:personname st="on" productid="La Storia"&gt;La Storia&lt;/st1:PersonName&gt; purtroppo insegna, ma gli uomini non imparano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E’ quanto accadde negli anni ‘70 con il movimento della antipsichiatria, che capeggiato da Franco Basaglia, trasformatosi da psichiatra in tribuno del popolo, con un ampio seguito di consensi e conforme allo spirito del momento in cui la parola d’ordine era “vietato vietare”, condusse alla promulgazione, in tutta fretta e senza per nulla preoccuparsi delle conseguenze, di una Legge, &lt;st1:personname st="on" productid="la Legge"&gt;la Legge&lt;/st1:PersonName&gt; 180, o meglio conosciuta come Legge Basaglia, che sanciva, in poche parole, la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici e la dimissione dei malati in essi ricoverati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ricorderò sempre il titolo di un giornale straniero che così commentava il provvedimento:” L’Italia ha guarito definitivamente la malattia mentale, per cui gli ospedali psichiatrici, divenuti inutili, vengono chiusi”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;In realtà la malattia mentale non era per nulla guarita, ma continuava ad esistere come esiste tutt’ora. Semplicemente, e con un tratto di penna, venivano chiusi gli ospedali, ove essa era curata e dove gli ammalati trovavano ricovero, mettendoli fuori, abbandonandoli a se stessi, alle loro famiglie, al loro destino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Gli ospedali psichiatrici venivano sostituiti da …niente, o quasi niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;In un colloquio trascritto e documentato Basaglia dice:”…&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;mi è stato chiesto:”I matti escono dai manicomi, bene, ma chi è che li prende in carico?” Io ho risposto:”Senta Lei è una donna,appartiene al movimento di liberazione della donna, quando la donna si è liberata chi è che la prende in carico?”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Queste parole che sintetizzano meravigliosamente lo spirito e gli stati d’animo del momento, rendono ragione della assurdità e della utopia di pensiero di uno psichiatra, che imbevuto di ideologia, piuttosto che di Scienza e Coscienza, forse agiva ancora in buona fede, avendo però smarrito la strada del corretto ragionamento clinico, e forse non solo clinico. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Non altrettanta buona fede mostrarono e dimostrarono i suoi colleghi e seguaci, che pur rendendosi conto delle assurdità e delle pericolosità di tale fanatismo, lo seguirono e lo assecondarono proni e sottomessi, traendone utili personali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Non altrettanta buona fede mostrarono i politici, che assecondando e divenendo promotori di una concezione falsamente rivoluzionaria e libertaria, videro in essa una occasione di un considerevolissimo vantaggio economico, liberandosi tout-court di una spesa gravosa e impegnativa, quella del mantenimento degli ospedali psichiatrici, sollevandosi in un attimo della assistenza a pazienti difficili ed impegnativi, che ricascò totalmente sulle famiglie, creando non pochi drammi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Gli unici che furono felici e soddisfatti, accanto ai promotori, furono i proprietari di strutture assistenziali private e spesso convenzionate con &lt;st1:personname st="on" productid="la Sanit￠"&gt;la Sanità&lt;/st1:PersonName&gt; pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;A distanza di trenta anni dalla promulgazione della legge e dalla chiusura de iure degli ospedali psichiatrici pubblici, essi non sono affatto scomparsi, ma “usciti dalla porta, sono rientrati dalla finestra”, come si suol dire, semplicemente hanno cambiato nome e aspetto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Sono proliferate, infatti, a dismisura le strutture private e convenzionate, che sotto vari nomi e dizioni di strutture di riabilitazione psichica, di istituti per disabili, ecc. sono dei veri e propri mini-ospedali psichiatrici, ove sono ricoverati “volontariamente”, pazienti psichiatrici, incapaci di provvedere a se stessi, o che le famiglie non possono sostenere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Tali strutture, private, ricevono dalla Sanità pubblica appaltatrice, un congruo emolumento per le cure fornite, previo un “controllo” dei servizi realmente erogati. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Pur non volendo minimamente mettere in dubbio la onestà e la limpidezza di questi privati, mi chiedo, se fosse logico e intelligente sopprimere strutture già esistenti e funzionanti, per spezzettare, occultamente e subdolamente, la assistenza di questi malati così difficili e problematici, in tante ministrutture, poco controllabili e a fronte di una spesa enormemente superiore, senza tener minimamente conto dei gravissimi disagi e dei drammi personali cui si esponevano in primis i malati e le famiglie stesse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino, ho detto prima, ebbe la sorte, ma non la fortuna, di essere protagonista e testimone di queste tre epoche della Psichiatria italiana, quella prefarmacologica, quella farmacologica e terapeutica e quella ahimé della antipsichiatria e della chiusura dei Manicomi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;La Sua&lt;/st1:PersonName&gt; partecipazione e testimonianza si evince e si riscontra mirabilmente nelle tre Opere, nella “trilogia” di libri nei quali Egli profuse e ci consegnò &lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; esperienza e &lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; esistenza di psichiatra: “Le libere donne di Magliano” del 1953, “Per le antiche scale” del 1971 con il quale vinse il premio Campiello e “Gli ultimi giorni di Magliano” del 1982.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Le date stesse di pubblicazione, oltre che naturalmente i contenuti, ci rendono ragione di come i tre libri siano la testimonianza e la memoria delle tre epoche della Psichiatria attraverso le quali Mario Tobino visse e operò, condusse la propria esistenza, che ebbe come unico, precipuo scopo, quello di essere vicino, al fianco dei propri malati, come &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;“padre, fratello maggiore, nonno…stare continuamente con i malati, frequentarli come amici, imparare il loro linguaggio, immedesimarsi, amarli, anche loro creature umane”&lt;/i&gt;, ma anche vicino, al fianco della follia, mistero e protagonista, compagna fedele della Sua vita, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;“la follia è qui, angelo appollaiato sulla mia spalla a cantarmi le sue arie, la follia, una delle più profonde, meravigliose, misteriose manifestazioni umane”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Nel primo dei tre, “Le libere donne di Magliano”, Tobino, seguendo un ordine, non cronologico ma quello dettato dal filo dei ricordi e delle emozioni, delle suggestioni personali, ci narra, ci descrive ci fa vivere dal di dentro, la vita del Manicomio e delle sue protagoniste femminili, le cui vicende umanissime e dolorose si intersecano e si intrecciano, sotto forma di frammenti narrativi, di memorie che tornano e si riaffacciano alla mente dell’Autore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Dieci anni dopo Tobino stesso disse, a proposito del Suo libro: ”&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Scrissi questo libro per dimostrare che i matti sono creature degne d’amore, il mio scopo fu ottenere che i malati fossero trattati meglio, meglio nutriti, meglio vestiti, si avesse maggiore sollecitudine per la loro vita spirituale, per la loro libertà. Non sottilizzai sulle parole, se era meglio chiamare l’istituto manicomio oppure ospedale psichiatrico, usai le parole più rapide, scrissi matti, come il popolo li chiama, invece di malati di mente. Correvo al mio scopo, tentai di richiamare l’attenzione dei sani su coloro che erano stati colpiti dalla follia”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Il libro comincia con queste parole: ”&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Oggi è arrivata, proveniente da Firenze, una malata, una matta, giovane, fresca, alta, con lo stampo della salute fisica….è affetta da schizofrenia, quella malattia mentale che scompone la persona umana, rendendola senza senso e senza scopo”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Di tono e contenuto diverso è il secondo, “Per le antiche scale” in cui, per bocca di un infermiere, Anselmo, si traccia e si delinea la vita del manicomio in quella delicata e complessa fase di passaggio, tre due concezioni della Psichiatria e quindi anche dei luoghi di cura ove essa si esercita, ossia il passaggio tra una Psichiatria ancora medica e tesa alla cura e se possibile alla guarigione della malattia, seppur mentale, e una Psichiatria che, rinunciando alle sue origini mediche e scientifiche, si riveste e si ammanta di ruoli sociologici e sociali, ideologici, che forse non le competono e che ne snaturano la essenza scientifica, come branca e specialità della Medicina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Nella prima parte del libro, Anselmo ci parla della immagine e della esistenza del dottor Bonaccorsi, figura chiave e protagonista della vita nel Manicomio di Magliano, che aveva intrapreso il suo lavoro come una missione e che aveva conosciuto la follia direttamente, da alcune vicende familiari. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Non è difficile leggere, intravedere, nel dottor Bonaccorsi, Mario Tobino stesso. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Poi, narra sempre Anselmo, il Bonaccorsi muore e il manicomio cambia, a causa delle nuove idee sulla malattia mentale, secondo le quali la malattia mentale stessa, non è più considerata grave e meritevole di specifiche e particolari cure, ma piuttosto come una conseguenza di disagi sociali, di ingiustizie della società stessa e della violenza di questa sui più deboli. E’ evidente come la morte del dottor Bonaccorsi rappresenti la morte di una concezione della Psichiatria come scientifica e medica e la sostituzione di questa con una Psichiatria sempre più Sociologia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Anselmo, nel suo racconto illustra il passaggio fra queste due diverse concezioni e si rammarica del “nuovo corso” assunto dalla Psichiatria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;In questo rammarico di Anselmo è racchiuso il prologo, l’anticipazione del terzo ed ultimo libro della trilogia, “Gli ultimi giorni di Magliano”, certamente il più triste e disperato tra i libri di Tobino. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E’ il 1982, la tragedia della Legge 180 e della chiusura dei manicomi si è già consumata e Mario Tobino ci racconta &lt;st1:personname st="on" productid="la Sua"&gt;la Sua&lt;/st1:PersonName&gt; disperazione, il Suo dolore, il Suo rammarico, il Suo scoramento nel vedere i Suoi malati, i Suoi matti abbandonati a se stessi, “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;questi bambini senza più culla…. Molti malati, infatti, sono preoccupati, angosciati. Mi fermano per i viali, mi domandano: ”Ci manderanno via vero?”…Non volevo più scrivere di pazzi, ma come posso?...Mi diano pure del reazionario, servo del potere, ma la mia la debbo dire. E’ mio dovere.”.&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E Mario Tobino, fedele a se stesso, il proprio dovere lo compie fino in fondo, fino all’ultimo e, d’altra parte, non avrebbe potuto fare altrimenti, fedele come è sempre stato agli ideali di Giuseppe Mazzini, Che del Dovere fece un principio ed una Legge.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino compie il proprio dovere, assumendo una posizione netta e precisa, chiara ed inequivocabile, unica e solitaria, ed è qui che si evince il significato di “coraggioso”, in esplicita, chiara, evidente, coraggiosa opposizione con l’ideologia corrente, con la follia della chiusura dei manicomi, con la assurdità di una Legge che chiudeva gli ospedali psichiatrici, senza sostituirli con strutture alternative, che esistevano solo sulla carta, ma non sono mai state realizzate, lasciando i pazienti abbandonati a se stessi e al loro destino. “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Mi provocò dolore; bisognerebbe sapere quale è stato il prezzo, il numero dei morti dovuti a quella Legge. Ne sono morti a migliaia. Si sono trovati liberi e chi era malinconico e amava la morte, abbracciò la morte. Son lasciati liberi di avvicinarsi alla morte e in lei affondare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Sembra che questi morti non siano veri. L’importante è che sia ucciso il manicomio. Gli umani non contano. Si impicchino, o rimangano in vita, a nessuno deve interessare. I novatori socialpsichiatrici di fronte all’elenco dei morti che si allunga, tranquilli, saputi, rispondono: - E’ il prezzo che si deve pagare -“.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mario Tobino “coraggioso” perché solo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;In un lungo articolo, pubblicato sul quotidiano “&lt;st1:personname st="on" productid="La Nazione"&gt;La Nazione&lt;/st1:PersonName&gt;”, il più diffuso in Toscana, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;“Lasciateli in pace, è la loro casa”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, Egli denunciò l’insensatezza della riforma, incapace di assicurare al malato &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;“la carità continua che altro non è che il non perdere mai la pazienza, mai irritarsi, mai rimandare a dopo, ed essere ben consapevoli che mai avremo gratitudine da nessuno; al massimo, forse il lampo di uno sguardo”&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Solo, perché nessuno ebbe il coraggio di prendere posizione accanto a Lui, nessuno ebbe il coraggio di esprimere la propria opinione, nessun altro ebbe il coraggio di opporsi al nuovo corso imperante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Solo Gli rispose “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;il capo dei novatori”, &lt;/i&gt;come lo chiamava Tobino, Franco Basaglia, ben ritto sul carro di trionfo, dalle colonne di “Paese Sera&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;”: ”Tobino parla di carità continua e aspetto umano, ma quale significato reale hanno queste espressioni? Nessuno. Il discorso è politico…l’istituzione che vogliamo distruggere è il potere stesso…&lt;st1:personname st="on" productid="la Psichiatria"&gt;la Psichiatria&lt;/st1:PersonName&gt; è la scienza che serve il potere, per controllare la persona emarginata…si affida alla penna cecoviana di uno scrittore l’analisi di un ambiente che è, in realtà, l’ideologia dominante”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ho voluto riportare integralmente le parole di Tobino e di Basaglia, perchè il Lettore possa rendersi conto personalmente dello stile, dei contenuti e della diversa umanità dei due.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ma il dramma di Tobino, ne “Gli ultimi giorni di Magliano”, non è solo il dramma collettivo dei Suoi malati senza più casa, ma anche un dramma personale, acuto e dolorosissimo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ancora una volta la vicenda personale, intima, di Tobino, si interseca e si lega a quella dei Suoi pazienti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Gli ultimi giorni di Magliano, sono gli “ultimi”, non solo per Loro, ma anche per Lui, ormai settantenne e giunto al limite della Sua attività professionale. Deve andare in pensione. “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Dovevo abbandonare Magliano, il manicomio…avrei forse potuto tornare come un ladro, di sfuggita. Non più Magliano parte di me, non più io di lui”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Tutta qui la grandissima, profonda umanità di Mario Tobino, Che nella Sua grande modestia, non se ne attribuì il merito, ma lo donò alla Giovanna, alla donna che amò nella vita, confessando “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;che per Lei, per &lt;st1:personname st="on" productid="la Giovanna"&gt;la Giovanna&lt;/st1:PersonName&gt; potei resistere per quaranta anni a non essere il solito psichiatra che fa la visita e fugge, ma invece io a abitare coi matti, viverci insieme, alzarsi la mattina e scorgerli alla finestra, essere la notte per addormentarsi e udire i loro richiami”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Mi rendo conto solamente ora, però di aver parlato solo di Mario Tobino scrittore-psichiatra, avendo tralasciato le altre Sue Opere di argomento non psichiatrico, ma…lo spazio è tiranno e la pazienza dei lettori ha un limite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Forse esse saranno argomento di un altro articolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="right"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Domenico Mazzullo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8647349899627182187?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8647349899627182187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8647349899627182187' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8647349899627182187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8647349899627182187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/02/mario-tobino-scrittore-e-psichiatra.html' title='Mario Tobino scrittore e psichiatra coraggioso'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S3CCkXEwiBI/AAAAAAAAAmo/JFN2BU8TGD8/s72-c/manicomio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1269551277694631255</id><published>2010-01-23T08:38:00.000-08:00</published><updated>2010-01-23T09:41:56.003-08:00</updated><title type='text'>Addio Casper</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S1snnYdxLtI/AAAAAAAAAmY/irGRhL_3m2s/s1600-h/Casper_2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429977333260955346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S1snnYdxLtI/AAAAAAAAAmY/irGRhL_3m2s/s320/Casper_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Addio Casper. Anche Tu sei giunto al Tuo capolinea.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può sembrar strano che in un momento in cui tutto il mondo si prodiga, in una disperata gara di solidarietà per aiutare la popolazione di Haiti, vittima del terremoto, ci si possa contemporaneamente commuovere per la vicenda di un gatto, di un animale, seppure domestico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' quanto è avvenuto a me, leggendo su un giornale la notizia, apparentemente banale, della morte di un gatto, di Casper appunto, avvenuta per giunta in una città molto lontana, in Inghilterra, Plymouth nella contea del Devon.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma Casper non era un animale qualunque, non era un gatto qualunque, come non lo è nessun gatto, nessun animale, per chi ama gli animali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Casper amava gli autobus, o meglio un autobus specifico, quello della linea 3 della sua città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Casper era un gatto di casa, viveva presso una tranquilla e serena famiglia inglese che lo viziava anche con i deliziosi biscotti di cui andava ghiotto, ma lo spiritò di Libertà, di Democrazia e di Rispetto, da secoli radicato in Gran Bretagna, faceva sì che i padroni di Casper non gli impedissero mai di lasciare la casa, a suo piacimento, e di farvi ritorno sempre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si poteva star tranquilli perchè Casper era un gatto abitudinario; usciva sempre alla stessa ora ed approssimativamente, sempre alla stessa ora, faceva ritorno a casa. Si assentava per mai più di quattro ore. E questo è avvenuto tutti i giorni, per quattro anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pur rispettosa della intimità del suo gatto, un giorno la sua padrona, cedendo alla curiosità tipicamente femminile e non più comprimibile, ha deciso di seguirlo senza essere vista e senza destare sospetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha visto Casper recarsi alla fermata dell'autobus della linea 3, vicinissima a casa, attendere pazientemente e compostamente in fila, l'arrivo della vettura e al suo giungere, salire assieme agli altri passeggeri, sull'autobus. Unica differenza, Casper non ha fatto il biglietto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La padrona lo ha seguito in autobus, naturalmente senza farsi scoprire per non metterlo in imbarazzo e ha scoperto, non senza stupore, che Casper era conosciutissimo presso i passeggeri abituali e naturalmente il conducente, che gli riservavano calorosissime accoglienze, cedendogli addirittura il posto a lui riservato, se questo era stato, inavvertitamente occupato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo aver compiuto l'intero tragitto, profondendo a tutti il calore della sua sorniona simpatia, Casper scendeva esattamente alla stessa fermata da cui era salito e faceva ritorno, contento e soddisfatto a casa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto ciò è avvenuto regolarmente, ininterrottamente, assiduamente per quattro lunghi anni, Estate e Inverno, con il caldo e con il gelo, col sole o con la pioggia, sempre, con reciproca, visibile, palpabile soddisfazione da parte di tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma un giorno, un triste giorno, Casper è giunto al suo definitivo capolinea, quello che il destino aveva riservato per Lui. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era appena sceso dall'autobus, alla solita fermata vicino casa, e stava trotterellando verso la pappa che lo attendeva, quando un'auto pirata lo ha investito alle spalle, uccidendolo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il conducente non si è neppure fermato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Addio Casper che amavi gli autobus.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ciao Casper"- gli ha scritto Chris, il capo degli autisti - "Lo so, Ti ho perso, ma un giorno guiderò per Te in cielo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1269551277694631255?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1269551277694631255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1269551277694631255' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1269551277694631255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1269551277694631255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/01/addio-casper.html' title='Addio Casper'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/S1snnYdxLtI/AAAAAAAAAmY/irGRhL_3m2s/s72-c/Casper_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8556197762176761581</id><published>2010-01-02T06:08:00.000-08:00</published><updated>2010-01-03T08:52:41.888-08:00</updated><title type='text'>Hachiko</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sz9UEwyRlvI/AAAAAAAAAmQ/vbqilpxBwAA/s1600-h/hachiko1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422144917169346290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sz9UEwyRlvI/AAAAAAAAAmQ/vbqilpxBwAA/s320/hachiko1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sz9TyrmEj3I/AAAAAAAAAmI/r-XupX7-mP4/s1600-h/Hachiko+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422144606538338162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 292px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sz9TyrmEj3I/AAAAAAAAAmI/r-XupX7-mP4/s320/Hachiko+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Amo disperatamente il cinema da quando, bambino, non ero ancora in grado di leggere, ma da quando ho imparato, a scuola, alle elementari a leggere e scrivere, mi guardo bene dal leggere le recensioni dei critici cinematografici, riguardo ai film che intendo vedere, prima di vederli, ma se riesco a trovarle, mi documento solo sulle trame dei film stessi, per valutare e scegliere i film di mio interesse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Raramente leggo le recensioni, dopo aver visto il film e quasi sempre mi trovo in disaccordo con i critici che le hanno prodotte, costretto spesso a dubitare che gli autori di tali critiche abbiano realmente visto lo stesso film che ho visto io, indignandomi perchè loro sono pagati per vedere i film che io invece pago per vedere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Uso questo metodo, rigorosamente e con convinzione, essendosi esso validato con anni ed anni di frequentazione assidua e disperatissima delle sale cinematografiche, ove i film proiettati in esse hanno rallegrato e rischiarato una infanzia ed una adolescenza, non proprio felice, pur senza essere propriamente tragica, ma soprattutto e certamente mi hanno insegnato a vivere, mi hanno insegnato a provare emozioni, sentimenti, passioni, mi hanno insegnato molto chiaramente ed esplicitamente cosa sia il senso del dovere e la soddisfazione ineffabile che si prova nell'averlo compiuto o meglio nell'aver cercato di compierlo, mi hanno insegnato il senso dell'onore, della fedeltà ad un ideale, del rispetto degli altri e di noi stessi, del rispetto anche dei sentimenti degli altri e delle loro opinioni, anche e soprattutto se discordanti dalle mie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi hanno insegnato ad amare la Storia, fatta non di eventi e date successive, ma di uomini come me con le loro passioni, dubbi, incertezze, miserie e nobiltà, viltà, ma anche coraggio e abnegazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi hanno mostrato, illustrato, insegnato le mille sfaccettature, le molteplici espressioni dell'animo umano e continuano ad insegnarle ancora, a me non più adolescente, ma psichiatra di età matura, come e forse di più di tanti dotti testi e volumi della mia materia.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non tutti i film, naturalmente, ma molti certamente e per questo continuo ad andare al cinema, per questo considero ancora il cinema, non come un semplice svago ed una occasione di divertimento e pausa dal lavoro, ma come una scuola di vita e di umanità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo ancora avantieri sono andato al cinema, intenzionalmente per vedere un film di cui molto avevo sentito parlare già da prima che uscisse sugli schermi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Faccio specifico riferimento al film "Hachiko" del regista Lasse Hallstrom che vede come coprotagonista sulla scena il famoso attore Richard Gere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Coprotagonista, perchè il vero e assoluto protagonista è un cane, Hachiko appunto, meraviglioso esemplare della razza giapponese Hakita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse il vero protagonista del film non è l'uomo e neppure il cane, ma il meraviglioso, struggente sentimento che lega i due indissolubilmente, un sentimento che non si scioglie, che non si spezza, non si interrompe neppure quando la morte interrompe la vita di uno dei due, l'uomo, e il cane Hachiko, fedele a questo sentimento, per ben dieci lunghi anni, ogni giorno, si reca alla stazione per attendere che il suo padrone si decida a tornare, a scendere da quel treno che ogni giorno ad ora fissa lo riportava da lui, per ricongiungere quel connubio meraviglioso, che neppure la morte è stata capace di sciogliere, ma che dopo dieci lunghi anni di attesa, la stessa morte del cane ricostituirà, permettendo a quest'ultimo di raggiungere finalmente il proprio padrone in un mondo migliore ove mai più nessuno sarà capace di separarli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutta qui la storia, semplice, elementare, pulita, naturale, ma vera, assolutamente vera accaduta in Giappone, agli inizi del secolo scorso, ove una statua alla stazione ricorda e ricorderà sempre, a chi sarà capace e avrà voglia di comprenderla, la straordinaria, sovrumana, ma profondamente vera fedeltà e amore che lega il cane all'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo chi ha la fortuna, la sorte, il privilegio di aver vicino, o aver avuto vicino un cane, può comprenderla appieno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma anche chi di questo privilegio non gode, o forse non vuole godere può avvicinarsi a comprenderla, può godere di questo sentimento, può commuoversi di fronte a questo meraviglioso sentimento, per lo più a noi umani sconosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando il film è terminato, quando le luci in sala si sono riaccese, gli occhi di tutti, bambini, giovani, adulti maturi, uomini e donne erano rossi di commozione e anche i miei naturalmente e delle persone che erano con me. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre le persone compostamente e lentamente uscivano dalla sala, nessuno aveva il coraggio, il desiderio di parlare, di commentare, di profferir parola, per non sciupare, arguisco, per non contaminare l'atmosfera di emozione e di commozione che il film aveva suscitato e lasciato entro di loro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse, uno solo degli spettatori non si è commosso, uno solo, se ha visto il film in qualche sala, uno solo che ha visto il film per lavoro e non perchè richiamato da un legittimo desiderio, ossia il "critico cinematografico" Paolo d'Agostino, che ha commentato il film sulla pagina di ieri, 2 Gennaio 2010, del quotidiano "La Repubblica".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A Paolo d'Agostino il film non è piaciuto, è evidente e chiaramente deducibile dalle sue parole e su questo non ho nulla da dire, è una sua libertà che rispetto, ma che non condivido. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma ciò che non rispetto e non condivido è l'aria di superba superiorità, di sussiegoso ed altezzoso distacco con il quale il nostro critico ironizza sul film considerato "una manieristica favola e lacrimoso apologo sulla fedeltà e sull'amore".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il pessimista e disincantato critico ritiene che questi sentimenti siano inesistenti, sorpassati, anacronistici, superflui, ingenui, inutili nella nostra società così moderna e progredita?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse non sono politicamente corretti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse non sono abbastanza culturalmente elevati e sufficientemente "di sinistra" per il dotto pubblico dei suoi lettori?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8556197762176761581?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8556197762176761581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8556197762176761581' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8556197762176761581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8556197762176761581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2010/01/hachiko.html' title='Hachiko'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sz9UEwyRlvI/AAAAAAAAAmQ/vbqilpxBwAA/s72-c/hachiko1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2682810551433650518</id><published>2009-12-20T08:06:00.000-08:00</published><updated>2009-12-20T10:47:58.737-08:00</updated><title type='text'>Depressione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sy5OLpwp2FI/AAAAAAAAAmA/VHuaFewC5Dw/s1600-h/depressione1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417353363868735570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 262px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sy5OLpwp2FI/AAAAAAAAAmA/VHuaFewC5Dw/s320/depressione1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sy5N2kqPWOI/AAAAAAAAAl4/GQFO6mcAU9A/s1600-h/depressione2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417353001722403042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sy5N2kqPWOI/AAAAAAAAAl4/GQFO6mcAU9A/s320/depressione2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In oltre trenta anni di professione, come psichiatra, la malattia, oggi chiamata depressione è sempre stata una presenza assidua e costante nella mia vita, sia perchè essa è molto rappresentata e frequente tra i pazienti che a me si rivolgono, per essere aiutati, sia perchè io stesso ne soffro, consapevolmente, da quando, medico, sono stato capace di riconoscerne i sintomi in me stesso, inconsapevolmente, da bambino, quando ne ignoravo ancora l'esistenza, ma ne soffrivo il dolore, , e i ricordi di quel periodo sono particolarmente vividi e sofferti nella mia mente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La depressione, e chi ne soffre lo sa bene, è una malattia cattiva, perfida, come le altre e forse più delle altre, perchè fa soffrire grandemente chi ne è affetto e perchè si insinua in noi silenziosamente, subdolamente, di nascosto, insidiosamente e spesso non viene riconosciuta come malattia dal paziente stesso, dai suoi familiari ed amici e ahimè, a volte, neppure dal medico cui il malato si rivolge per essere aiutato e guarito, o almeno per sentir lenite le sue sofferenze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora purtroppo la depressione tarda ad essere riconosciuta quale malattia, malattia come tutte le altre e sono frequenti, ancora, da parte dei familiari, degli amici, dei medici stessi a volte, purtroppo, le esortazioni, gli inviti, le raccomandazioni, sempre più pressanti, invadenti, imperiose, a volte, e rampognanti a "reagire" a "farsi forza" a "metterci buona volontà", esortazioni e raccomandazioni, che nella loro totale inutilità, ottengono l'unico risultato di gettare il malcapitato paziente, cui vengono rivolte, ancor più se possibile nello sconforto e nella disperazione e desolazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le cause della depressione sono tante, molteplici e multiformi, andando esse da cause prettamente organiche e biologiche, forse genetiche, nella depressione endogena, nelle sue varianti monopolare e bipolare, a cause plausibilmente ormonali nella ben tristemente nota depressione post-partum, a cause sempre biologiche, di invecchiamento, nella depressione senile, a cause comunque biologiche, ma di diversa origine, nella depressione, sempre più oggi diffusa, da "diete incongrue e carenziali", per lo più autogestite, che con lo scopo di provocare un rapido e desiderato dimagrimento, privano il Sistema nervoso, di quegli alimenti necessari alla sua sussistenza ed efficienza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altre cause, sempre organiche, sono rappresentate dall'uso di droghe, tutte, nessuna esclusa, che quale più, quale meno, inducono effetti devastanti, tra i quali uno dei primi a comparire è proprio la depressione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esiste poi, per complicare la vita di noi psichiatri e dei pazienti che a noi si rivolgono, il "mare magnum" delle depressioni cosiddette "reattive", nelle quali la depressione, con tutto ciò che ne consegue, è provocata, è causata, è indotta da un evento, da un accadimento, da una situazione personale, da una condizione, acuta o cronica, che comunque viene percepita dal paziente come dannosa, lesiva, negativa, dolorosa, pericolosa, per la sua esistenza, in senso lato, fisica, affettiva, lavorativa, familiare, psichica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La risposta a questo evento, unico, multiplo, acuto o perdurante nel tempo è costituita dalla "depressione" in tutte le forme, le sembianze, anche i travestimenti, con cui è capace di presentarsi ed aggredirci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esiste quindi, da che mondo è mondo una  depressione da lutto, da delusione affettiva, con ciò che ne consegue, da delusione lavorativa e di carriera, da perdita del posto di lavoro, da pensionamento, da perdita economica, da sensi di colpa per ciò che di male abbiamo commesso, vedi "l'Innominato" dei "Promessi Sposi" di manzoniana e ginnasiale ricordo, anche da successo, paradossalmente, se questo comporta l'assunzione di responsabilità e l'attribuzione di compiti, rispetto ai quali non ci sentiamo all'altezza, da preoccupazione continua, costante e angosciosamente esagerata per la nostra salute, e così via via con tutte le cause che la umana condizione è capace di provocare e generare, nella sua smisurata fantasia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri, per la prima volta, in vita mia, ho visto, in un paziente, la "depressione da decoder".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come sappiamo tutti, da pochissimo tempo nel nostro paese si sta diffondendo, a macchia d'olio, nonchè a pelle di leopardo, una rivoluzione silenziosa e fino ad ora incruenta, che mina definitivamente e ineluttabilmente le nostre certezze e le nostre, fin qui sicurezze. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In tutta Italia e progressivamente si sta passando, per quanto riguarda la TV, dal segnale analogico al digitale, credo di aver capito, tanto che si parla di "digitale terrestre", in contrapposizione e distinzione, credo di intuire, da qualche altro tipo di digitale, sul quale è superfluo soffermarci ed indagare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sappiamo tutti che questa rivoluzione pacifica non è stata per tutti, anche se incruenta, indolore, essendosi creati non pochi problemi per persone, in gran numero anziani e quindi per età poco propensi ad appropriarsi di conoscenze ed abilità tecnologiche, nella comprensione e quindi nella attuazione di quelle, non sempre semplici, procedure, atte a permettere loro, di vedere, come prima la TV, che nel bene o nel male rappresenta per essi, spesso l'unico svago, l'unica distrazione, l'unico contatto con un mondo esterno divenuto troppo difficile e complesso, troppo astruso, per essere compreso e dominato e quindi implicitamente pericoloso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La TV rappresenta spesso per queste esistenze, ormai vicine al traguardo ultimo, l'unico conforto, l'unica distrazione dai pensieri tristi e dai ricordi pesanti, l'unica compagnia dei pomeriggi di noia e solitudine, di notti insonni ed angosciose, l'unico conforto ad una esistenza solitaria resa ancor più dolorosa dalla patente latenza e latitanza di figli e familiari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Orbene, la improvvisa novità, l'improvviso sopraggiungere e sopravvenire del digitale terrestre con i dubbi, le difficoltà, le incombenze, le complicazioni che esso comporta, ha indubbiamente apportato notevoli vantaggi, ma ha gettato nello sconforto e nella disperazione tantissime persone, cui prima accennavo, che di punto in bianco si son trovate in mano un telecomando del televisore che, fino a ieri familiare e fedele servitore, oggi non risponde più ai loro comandi, come sempre, ormai da sempre ed è divenuto drammaticamente inservibile, privandoci della confortante possibilità e certezza di poter riempire e addolcire i lunghi pomeriggi e le tormentate notti, con il nostro programma preferito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' quanto è accaduto al mio paziente, che ieri mi raccontava di essere caduto in una sconfortante ed angosciante depressione da quando, dopo l'avvento del digitale terrestre e nonostante la sua buona volontà e gli immani sforzi fatti per comprendere la nuova tecnologia, per mezzo di manuali, pubblicazioni, lezioni private, esercizi sotto la guida del nipote quindicenne, non è più capace di utilizzare il telecomando del proprio televisore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo averlo confortato, ed avergli prescritto una terapia farmacologica antidepressiva, ho stilato un dettagliato rapporto per la Organizzazione Mondiale della Sanità, descrivendo un nuovo tipo di malattia depressiva destinato ad assumere, nel nostro paese un carattere di epidemia: "La depressione da Decoder".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogniuno di noi medici sogna di passare alla Storia per aver scoperto e descritto per primo una malattia che da lui ha preso il nome: "Morbo di Alzheimer ", "Morbo di Parkinson", "Morbo di Kushing", "Morbo di Burger" e così via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi illudo e sogno che dai posteri, a questa particolarissima forma di depressione, possa essere un giorno dato il mio nome.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2682810551433650518?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2682810551433650518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2682810551433650518' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2682810551433650518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2682810551433650518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/12/depressione.html' title='Depressione'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sy5OLpwp2FI/AAAAAAAAAmA/VHuaFewC5Dw/s72-c/depressione1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7007161674935506985</id><published>2009-12-01T13:12:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T13:27:16.718-08:00</updated><title type='text'>Sorelle d'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SxWHhki-lgI/AAAAAAAAAlw/SEkD-6etT9c/s1600/Goffredo+Mameli.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410379538171336194" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 79px; CURSOR: hand; HEIGHT: 110px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SxWHhki-lgI/AAAAAAAAAlw/SEkD-6etT9c/s320/Goffredo+Mameli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; A volte i miracoli esistono.&lt;br /&gt;Assolutamente inaspettata mi è giunta, dal mio Amico, che indignato per la pubblicità delle calze CALZEDONIA, aveva scritto al Presidente della Repubblica, la seguente lettera che riporto integralmente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carissimo Domenico,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti invio (qui di seguito) la pronuncia del Giurì dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, ricavata direttamente dal sito del predetto Istituto: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.iap.it/it/indingiu.htm"&gt;&lt;em&gt;http://www.iap.it/it/indingiu.htm&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Pronunce del Giurì&lt;br /&gt;Pronuncia&lt;br /&gt;n. 91/2009 del 10/11/2009&lt;br /&gt;Parti&lt;br /&gt;Comitato di Controllo nei confronti di Calzedonia spa&lt;br /&gt;Mezzi&lt;br /&gt;televisione&lt;br /&gt;Presidenteed Estensore&lt;br /&gt;Deodato&lt;br /&gt;Relatore&lt;br /&gt;Ubertazzi&lt;br /&gt;ProdottoCalze "Calzedonia"&lt;br /&gt;Messaggio"Sorelle d'Italia"&lt;br /&gt;Dispositivo"Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata contrasta con gli articoli 10 e 13 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, e ne ordina la cessazione."(Art. 10 - Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona)(Art. 13 - Imitazione, confusione e sfruttamento)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Con grande piacere metto questo risultato a disposizione di tutti coloro i quali, come me, si sono sentiti indignati ed offesi nel vedere l'Inno di Mameli utilizzato per scopi pubblicitari.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domenico Mazzullo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7007161674935506985?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7007161674935506985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7007161674935506985' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7007161674935506985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7007161674935506985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/12/sorelle-ditalia.html' title='Sorelle d&apos;Italia'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SxWHhki-lgI/AAAAAAAAAlw/SEkD-6etT9c/s72-c/Goffredo+Mameli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4019481800910231743</id><published>2009-11-11T06:36:00.001-08:00</published><updated>2009-11-13T04:52:26.996-08:00</updated><title type='text'>Fratelli d'Italia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SvxVToxxCCI/AAAAAAAAAlo/DB7gnhvzOlU/s1600-h/mameli.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403287448789780514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SvxVToxxCCI/AAAAAAAAAlo/DB7gnhvzOlU/s320/mameli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non c'è mai limite al cattivo gusto, ne sono convinto, ma quando questo raggiunge e si estende a quanto di più caro e sacro è nella coscienza di tutti noi italiani, allora credo che non si possa rimanere indifferenti, o volgere distrattamente la testa dall'altra parte, ma sia un imperativo categorico far sentire, alta e forte la nostra voce di indignazione e di riprovazione, quando si giunge ad offendere il nostro Inno nazionale, l'Inno che rappresenta la nostra Patria, anche se questa parola viene pronunciata oggi sottovoce e quasi con vergogna.&lt;br /&gt;Ma noi che non ci vergogniamo di essere italiani, ma anzi ne andiamo fieri e orgogliosi, non possiamo tollerare e non vogliamo che il nostro Inno nazionale, sia utilizzato, seppur mutandone le parole, impunemente e incoscientemente, per una pubblicità televisiva di una marca di calze.&lt;br /&gt;Per chi non avesse ancora avuto modo di vederlo, ma mi sembra impossibile, visto la diffusione e il successo che ha avuto, faccio specifico riferimento allo spot pubblicitario della azienda CALZEDONIA che utilizza, mutandolo e parodiandolo in SORELLE D'ITALIA il nostro Inno nazionale.&lt;br /&gt;Non riesco ad immaginare chi abbia avuto questa stravagante idea, non riesco a comprendere come dalla mente fecondamente creativa di un pubblicitario possa essere stata partorita questa trovata aberrante e offensiva.&lt;br /&gt;Vivo a Roma, mi reco spesso al Gianicolo dove i patrioti della Repubblica Romana del 1849 resistettero alle soverchianti truppe francesi, dove Goffredo Mameli a soli 22 anni lasciò la vita, colpito da una palla di fucile e ucciso dalla cancrena, tra atroci dolori, confortato da Giuseppe Mazzini.&lt;br /&gt;Sinceramente non mi sembra un buon modo di onorare la memoria di chi ha donato la vita anche per noi, trasformando il Suo Inno, il nostro Inno, in un messaggio pubblicitario, seppur per calze da donna.&lt;br /&gt;Un mio caro amico, indignato come me, ha scritto al Presidente della Repubblica una lettera di rimostranze, per denunciare il fatto, ricevendo prontamente una lettera di risposta dal Consigliere del Presidente della Repubblica, Che, dopo averlo ringraziato, da parte del Presidente, per il suo interessamento di cittadino e dopo aver rimarcato "&lt;em&gt;il costante impegno del Capo dello Stato per la valorizzazione dell'Inno e dei simboli della unità nazionale, che acquistano ancor più significato guardando al prossimo 150° anniversario dell'Unità d'Italia" &lt;/em&gt;ha rassicurantemente aggiunto&lt;em&gt;:"Posso inoltre informarLa che questo Ufficio ha provveduto a segnalare il caso, sollevato da Lei e da altri, all'Istituto dell' Autodisciplina Pubblicitaria per le valutazioni di competenza".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Segnalare il caso all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria"? Ossia l'equivalente di niente.&lt;br /&gt;Non è troppo poco per quanto dovuto a Goffredo Mameli, all'Inno d'Italia e a noi italiani che ci riconosciamo in Esso?&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4019481800910231743?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4019481800910231743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4019481800910231743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4019481800910231743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4019481800910231743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/11/fratelli-ditalia.html' title='Fratelli d&apos;Italia'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SvxVToxxCCI/AAAAAAAAAlo/DB7gnhvzOlU/s72-c/mameli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7305634989547243068</id><published>2009-09-14T13:35:00.001-07:00</published><updated>2009-09-14T23:26:47.935-07:00</updated><title type='text'>Coerenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6qNE7Xr1I/AAAAAAAAAlg/JBZ3tYzj16c/s1600-h/Porta+Pia2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381425746392100690" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 204px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6qNE7Xr1I/AAAAAAAAAlg/JBZ3tYzj16c/s320/Porta+Pia2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6p_Cqx_WI/AAAAAAAAAlY/ShoP6TpFl-4/s1600-h/Porta+Pia4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381425505267481954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6p_Cqx_WI/AAAAAAAAAlY/ShoP6TpFl-4/s320/Porta+Pia4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6prBcMP1I/AAAAAAAAAlQ/CCrfLVe9Uh4/s1600-h/papa_com.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381425161340469074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 283px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6prBcMP1I/AAAAAAAAAlQ/CCrfLVe9Uh4/s320/papa_com.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tra pochi giorni si festeggerà a Roma e in tutta Italia la data del XX Settembre 1870, una volta festa nazionale, prima del Concordato, data che segna la liberazione di Roma e dei romani dal governo papale e con essa la fine del potere temporale della Chiesa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ultimo Papa Rè, Pio IX , dovette arrendersi alla forza delle armi, visto che quella della ragione, della opportunità e della volontà del popolo italiano di essere finalmente unito in una unica Patria, non aveva fatto breccia nella caparbietà, nella grettezza, nella arretratezza di chi avrebbe dovuto esercitare un magistero spirituale e non un potere temporale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma il potere temporale della Chiesa è davvero finito, davvero la Chiesa ha rinunciato, perchè costretta e non per sua volontà , ad esercitare il proprio potere sulle cose terrene, che dovrebbero essere solo appannaggio della politica, riservando a se stessa un magistero spirituale di guida, per chi a Lei crede?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo, e non è solo un mio parere, sembra proprio di no, alla luce della inevitabile e inoppugnabile constatazione di come la Chiesa si ostini con protervia ed arroganza a mettere il naso e ad interferire in ambiti che non la riguardano più, ossia sulla vita politica, soprattutto della nostra Italia, che ahimè si trova ad ospitarne la guida e che viene ancora considerata come un feudo, o meglio un protettorato, avendone dovuto lasciare la direzione materiale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo potere, esercitato dietro le quinte, senza esporsi direttamente, senza prendere iniziative materiali, ma pretendendo di guidare le coscienze, meglio detto coercizzandole, quando esse sono asservite ed hanno rinunciato a pensare liberamente, è ancora più subdolo, oscuro  e pericoloso di quello precedente, che i nostri antenati hanno conosciuto, dai tempi della Santa Inquisizione,  del rogo di Giordano Bruno e degli eretici, omosessuali, streghe, dissidenti dalla dottrina, della persecuzione degli scienziati, della repressione nel sangue dei movimenti patriottici del Risorgimento, della fucilazione di un bambino di 12 anni, reo di essere figlio del patriota Ciceruacchio, della esecuzione senza processo di Targhini e Montanari, dei ghetti ove la Chiesa rinchiudeva i perfidi ebrei, dei battesimi forzati di questi e di tanti altri atti di sopraffazione e violenza, per i quali la Chiesa, non si è certo distinta in generosità ed amore per la umanità, che non fosse a lei sottomessa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questa logica di esercizio sudolo di un potere, di indebita  e impropria ingerenza negli affari terreni del nostro paese, di intromissione colpevole, perchè pienamente consapevole, nella vita politica della nostra Italia, si devono, a mio parere, leggere le parole che il Papa ha pronunciato domenica scorsa alla preghiera dell'Angelus, quando ha chiesto con forza ai cattolici di mostrare "coerenza" con la loro fede, nei "comportamente e nei loro stili di vita".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fin qui nulla da obiettare, ma quando poi, subito dopo, la Radio vaticana ha diffuso il messaggio che il Papa ha inviato a Poznan (Polonia) al Congresso internazionale dei farmacisti cattolici, il messaggio si è reso immediatamente più chiaro nelle sue intenzioni e più esplicito nei suoi contenuti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Papa ha infatti ricordato, ai farmacisti cattolici, "che non è lecito vendere farmaci, che non rispettano la vita umana, fin dal concepimento", il che, alla luce di quanto detto in precedenza deve, a mio parere, leggersi come un esplicito invito ai farmacisti cattolici, di contravvenire al proprio dovere professionale, secondo la legislazione vigente nel nostro paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il Papa non sa, non ricorda, o finge di non ricordare che, come ha esplicitamente affermato Annarosa Racca, presidente di Federfarma, "Il farmacista non può mai rifiutarsi di distribuire i farmaci, perchè deve rispettare la decisione del medico, per legge, per i farmacisti non è prevista obiezione di coscienza".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il farmacista cattolico o no, che rifiuta di consegnare al paziente un farmaco prescritto dal medico, è passibile di denuncia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parimenti sarebbe opportuno ricordare al pontefice che istigare a commettere un reato è esso stesso un reato, nonchè una indebita ingerenza negli affari interni del nostro paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7305634989547243068?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7305634989547243068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7305634989547243068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7305634989547243068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7305634989547243068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/09/coerenza.html' title='Coerenza'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sq6qNE7Xr1I/AAAAAAAAAlg/JBZ3tYzj16c/s72-c/Porta+Pia2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2640371557640905864</id><published>2009-08-27T11:01:00.001-07:00</published><updated>2009-08-27T13:33:45.513-07:00</updated><title type='text'>Dei delitti e delle pene</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpbKht50uuI/AAAAAAAAAlI/q929akTxyqA/s1600-h/dei+delitti+e+delle+pene+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374705885919886050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpbKht50uuI/AAAAAAAAAlI/q929akTxyqA/s320/dei+delitti+e+delle+pene+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpbKUNG66hI/AAAAAAAAAlA/Ss1u44Hneso/s1600-h/delitto+e+castigo3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374705653778147858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpbKUNG66hI/AAAAAAAAAlA/Ss1u44Hneso/s320/delitto+e+castigo3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da quando lo lessi la prima volta nei tempi lontani del Liceo, ho sempre considerato come una delle espressioni più alte, più nobili e più illustri dell'Illuminismo, l'aureo libretto "&lt;em&gt;Dei delitti e delle pene"&lt;/em&gt; del nostro Cesare Beccaria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non fu un grande scienziato, Cesare Beccaria e neppure un grande condottiero di eserciti, neppure un grande esploratore di terre lontane, un grande navigatore, un santo, un grande politico, un poeta, un uomo di Lettere, eppure fece fare all'Umanità tutta, un grandissimo, incommensurabile passo in avanti nel lento, lunghissimo, faticosissimo cammino verso la Civiltà, che ancora stentiamo a percorrere, che ancora ci rifiutiamo di percorrere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cesare Beccaria fu un grande rivoluzionario, Che non salì sulle barricate, Che non sparò su sovrani, che non ordì complotti eppure compì, con un Suo scritto semplice, leggibilissimo, chiaro ed accessibile a tutti la più grande delle rivoluzioni, quella delle coscienze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo Roma antica, che aveva fatto del Diritto la sua forza morale, da cui scaturiva, come conseguenza, la forza materiale, quello stesso Diritto era stato distrutto, si era perso, era stato dimenticato nei meandri della Storia e l'Umanità aveva fatto un terribile passo indietro, una drammatica retrocessione nel baratro dell'arbitrio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In un tempo in cui la tortura, nei processi, era ampiamente praticata, riconosciuta come mezzo valido e legittimo per ottenere confessioni, ove anche il potere religioso non disdegnava, anzi utilizzava a piene mani questo strumento, la limpida e inconfutabile voce di Cesare Beccaria veniva ad illuminarci con concetti, che ancora oggi molti dimenticano, o si rifiutano di applicare, con matematica logica di ragionamento ci spiegava, che nessun imputato può essere ritenuto colpevole e quindi è da considerarsi innocente, fino a che non è stato condannato in giudizio, ma soprattutto sosteneva la finalità, non tanto punitiva, ma piuttosto riabilitativa della pena. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovvia quindi la assoluta opposizione alla pena di morte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Devo sinceramente confessare che questo ultimo passaggio del pensiero di Beccaria, più che legittimo, in linea teorica, mi appare, come psichiatra, un po' ostico da accettare e piuttosto ottimistico, almeno per certi tipi di reati, quelli ad esempio compiuti con grande efferatezza, crudeltà e spesso per futili motivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A questo tipo di reati è da ascrivere, per venire ai tempi nostri, quello compiuto da un tristo terzetto di ragazzi della Roma bene, nel settembre del 1975, Gianni Guido, Andrea Izzo e Andrea Ghira, che in una villa del Circeo torturarono barbaramente e violentarono, per tutta una notte, due giovani ragazze che ingenuamente avevano accettato la loro compagnia, uccidendone una, la diciannovenne Rosaria Lopez e riducendo in fin di vita la amica diciassettenne, Donatella Colasanti, che riuscì a salvarsi fingendosi morta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le due ragazze, o meglio, il cadavere di una e il presunto cadavere dell'altra ,furono rinchiusi poi nel bagagliaio dell'auto di uno dei tre, parcheggiata in strada, mentre loro erano al ristorante a festeggiare l'impresa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Donatella Colasanti riuscì ad attirare l'attenzione di un vigile notturno e così riuscì a salvarsi. E' morta nel 2005 per un tumore al seno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Del terzetto criminale, Andrea Ghira, fuggito subito in Spagna e arruolatosi nella Legione Straniera spagnola, sembra sia morto, ma tuttora non è certo, nel 1994.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Angelo Izzo si trova in carcere, per scontare un altro ergastolo, dopo che nel 2005, in regime di semilibertà, concessogli in quanto aveva mostrato evidenti segni di pentimento, uccise a Campobasso due donne, madre e figlia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gianni Guido da ieri è libero avendo scontato la pena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Condannato all'ergastolo, la pena fu ridotta, in appello a 30 anni. Dal 2006 aveva usufruito di permessi premio, quindi nel 2007 la semilibertà, infine dall' 11 aprile 2008 affidato ai servizi sociali e ora completamente libero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I Giudici del Tribunale di sorveglianza di Roma hanno scritto che Gianni Guido ha compiuto una "&lt;em&gt;revisione critica dei trascorsi devianti e un silenzioso pentimento, rispetto alle condotte violente del passato".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi permetterei mai di mettere, neppur minimamente, in dubbio la competenza dei Giudici nel valutare ed accertare il &lt;em&gt;silenzioso pentimento&lt;/em&gt; di Guido e la loro assoluta affidabilità di giudizio, ma mi chiedo se questo &lt;em&gt;silenzioso pentimento&lt;/em&gt; si sia giovato, per maturare ed esplicarsi nell'animo penitente dell'assassino e sia avvenuto durante le due fughe di questi dal carcere e durante la lunga, lunghissima latitanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per dovere di cronaca è necessario ricordare, infatti, che l'assassino nel gennaio del 1981 riuscì ad evadere dal carcere di San Gimignano e fuggì a Buenos Aires. In Argentina fu arrestato, ma in attesa della estradizione, nell'aprile del 1985, riuscì di nuovo a fuggire rifugiandosi a Panama, ove si creò una nuova identità dedicandosi al commercio di auto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Solo nel 1994 fu riconosciuto e arrestato di nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste fughe e questa evidente e indiscutibile volontà di sottrarsi alla giusta pena, sono da considerarsi parte integrante del &lt;em&gt;silenzioso pentimento &lt;/em&gt;e della incoercibile e incontenibile volontà di espiazione?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse Gianni Guido ha solo l'unica, deprecabile colpa di non aver mai letto, negli anni di latitanza, "&lt;em&gt;Delitto e castigo" &lt;/em&gt;di Dostoevskij.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con tutto il sommo rispetto per Cesare Beccaria, a Cui va tutta intera la mia immensa ammirazione, stento a credere che di fronte a tali crimini e tali criminali, anche Egli non avrebbe almeno un poco dubitato della Sua fede sulla funzione riabilitativa della pena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2640371557640905864?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2640371557640905864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2640371557640905864' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2640371557640905864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2640371557640905864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/08/dei-delitti-e-delle-pene.html' title='Dei delitti e delle pene'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpbKht50uuI/AAAAAAAAAlI/q929akTxyqA/s72-c/dei+delitti+e+delle+pene+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1316134950904193598</id><published>2009-08-22T21:36:00.001-07:00</published><updated>2009-08-22T22:21:36.400-07:00</updated><title type='text'>Priorità</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpDHoNqciVI/AAAAAAAAAkw/PpalIoh6mOY/s1600-h/Priorit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373013849129388370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 233px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpDHoNqciVI/AAAAAAAAAkw/PpalIoh6mOY/s320/Priorit%C3%A0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Mi sveglio molto presto, al mattino e in bagno, mentre compio i primi doveri verso me stesso, anche piaceri naturalmente, mentre mi rado, soprattutto, amo ascoltare la radio, per avere una anticipazione vocale di quanto leggerò, poco dopo sui giornali.&lt;br /&gt;Dedicando a queste pratiche molto tempo, riesco ad ascoltare i primi tre giornali radio del mattino, su Radio 1, a ore 5; 5.30 e in fine a ore 6, quello preceduto dalle note dell'Inno d'Italia, già citato in un precedente blog.&lt;br /&gt;Ne avevo avuto già sentore ierisera al telegiornale, ma sinceramente, considerando la Radio, più seria della TV, mi illudevo e speravo che il fenomeno, forse legato ad una svista del giornalista addetto, non si ripetesse, e invece si è puntualmente ripetuto anche in Radio, nei tre notiziari suddetti.&lt;br /&gt;Cosa di tanto grave è avvenuto in questa calda Estate che ci riporta, con pedissequa monotonia, le notizie dell'esodo, con immancabile e insostituibile controesodo, la conta delle vittime sul fronte della guerra delle vacanze, le classifiche delle città più calde d'Italia?&lt;br /&gt;Nulla di importante per me, ma evidentemente di molto importante, per chi si occupa di decidere la priorità da dare alle notizie che ci vengono comunicate, o propinate. E' un modo comune di dire, un motto ormai entrato nei meccanismi automatici del nostro parlare, il termine "Prima pagina", per alludere e significare la notizia più importante, la più eclatante, quella appunto da comunicare per prima.&lt;br /&gt;Ebbene sì, purtroppo già da iersera in Televisione e anche questa mattina in Radio, la notizia in prima pagina era rappresentata dalla tanto attesa, vagheggiata, sognata uscita di un numero importante al superenalotto, con conseguente vincita astronomica, seguita da tanto di intervista al gestore della ricevitoria e suo conseguente ed ammiccante riserbo sulla identità del vincitore, non si sa ancora se fortunato o sfortunato.&lt;br /&gt;Alcune, tante persone sono morte in mare, in circostanze ancora oscure, ma certamente tragiche, cercando di raggiungere le nostre coste, infiamma la polemica sui mancati aiuti da parte di Malta, il Vaticano lancia accuse, gravi, molto gravi, senza destinatari specifici, almeno nelle apparenze, Bossi risponde a tono, si sono tenute, in un clima non certo sereno le elezioni in Afghanistan,  ma ciò che è ancora più grave, un elicottero del 118 con a bordo un medico e altre tre persone si schianta presso Cortina, mentre era impegnato in una missione di soccorso, provocando la morte dei quattro soccorritori, e la notizia più importante, da prima pagina è rappresentata dal superenalotto.&lt;br /&gt;Sono allibito, sconcertato, indignato, ma soprattuto terrorizzato, perchè se questo particolare è lo specchio, un esempio, dell'universale nel quale ci troviamo a vivere, allora io, tuttora vivente, provo invidia per quelle quattro persone che hanno perso la vita ieri, compiendo il proprio dovere.&lt;br /&gt;Chi avrà il coraggio di raccontare ai familiari dei caduti, che la morte dei Loro Cari, conta meno della vincita al superenalotto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1316134950904193598?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1316134950904193598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1316134950904193598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1316134950904193598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1316134950904193598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/08/priorita.html' title='Priorità'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SpDHoNqciVI/AAAAAAAAAkw/PpalIoh6mOY/s72-c/Priorit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-347434996660750032</id><published>2009-08-16T22:37:00.001-07:00</published><updated>2009-08-17T04:55:00.051-07:00</updated><title type='text'>Dimissioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojuJwFJmGI/AAAAAAAAAko/mBkliLZfZ3k/s1600-h/Bandiera+di+guerra+repubblica+Romana.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370804406932052066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojuJwFJmGI/AAAAAAAAAko/mBkliLZfZ3k/s320/Bandiera+di+guerra+repubblica+Romana.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sojt964x2xI/AAAAAAAAAkg/6mmoqGA9KBc/s1600-h/P1000709.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370804203674524434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/Sojt964x2xI/AAAAAAAAAkg/6mmoqGA9KBc/s320/P1000709.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojthfeYaSI/AAAAAAAAAkY/e4fS1h8D1NI/s1600-h/P1000711.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370803715279710498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojthfeYaSI/AAAAAAAAAkY/e4fS1h8D1NI/s320/P1000711.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojtFf_S-pI/AAAAAAAAAkQ/SEtaEo8RbVg/s1600-h/Immagine+007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370803234381429394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojtFf_S-pI/AAAAAAAAAkQ/SEtaEo8RbVg/s320/Immagine+007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dimissioni. Una parola ormai desueta e quasi scomparsa, almeno dal vocabolario degli italiani, che comunque sempre poco l'hanno conosciuta, certamente assente e inesistente nello scarno vocabolario del signor Umberto Bossi, mi ripugna chiamarlo Senatore, per il rispetto che il sostantivo mi impone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dimissioni: "&lt;em&gt;lasciare, abbandonare volontariamente una carica, quando essa non ci corrisponde più", &lt;/em&gt;così recita il mio dizionario, così ho imparato dai tempi di scuola, quando le prime dimissioni importanti che conobbi  e che mi rimasero impresse, furono quelle dei Romani della età repubblicana, gente seria e coraggiosa, capace di dare le dimissioni, anche dalla vita stessa, quando essa non era più degna di essere vissuta, come fece Catone, quando il venir meno della libertà, Gli rendeva moralmente impossibile sopravvivere, come più tardi ci ha insegnato Seneca nei Suoi "Dialoghi" e nelle "lettere a Lucilio".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutte cose che , il signor Umberto Bossi,  a scuola non ha imparato, ammesso che di scuola ne abbia frequentato qualcuna, perchè altrimenti ne avrebbe conosciuto e compreso il semplice ed elementare significato, evidente a chiunque, anche il più sprovveduto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se infatti una carica, un lavoro, una situazione qualsiasi non più mi corrisponde, nessuno mi trattiene, posso andarmene quando voglio, con dignità, manifestando così esplicitamente il mio dissenso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho sempre considerato le dimissioni, anche quelle estreme, dalla vita, come un gesto di grande dignità e come l'espressione massima di libertà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma come dicevo e mi ripeto per tema di non essere ben compreso, evidentemente il signor Umberto Bossi, questo termine non lo conosce e neppure evidentemente quello di dignità, mi sembra chiaro e lapalissiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè, e mi sembra, ripeto, evidente, se nel suo vocabolario, questi termini fossero presenti e conosciuti, si affretterebbe a rassegnare le dimissioni dalla sua carica istituzionele di Senatore di una Italia che non riconosce, di una Nazione che odia, di un Paese di cui non si sente cittadino. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessuno lo trattiene. E' libero di andarsene, quando e come vuole, rinunciando naturalmente al cospicuo emolumento economico che la carica di Senatore comporta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma questa, credo, sia una giusta rinuncia, dovuta alla coerenza con se stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il signor Bossi, dopo aver oltraggiato il Tricolore, la nostra Bandiera, il nostro Simbolo nazionale, per difendere il Quale, per conseguire il Quale, tanti Italiani sono morti, ora ci dice che nessuno conosce l'Inno di Mameli, l'Inno d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sinceramente non so e non riesco ad immaginare da dove abbia tratto questa constatazione, dalla quale scaturisce la sua affermazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io e come me tantissimi della mia generazione, L'ho imparato a scuola, in prima elementare, a sei anni, quando il nostro Maestro, personaggio da libro Cuore, ce lo faceva cantare, in piedi, sugli attenti, prima dell'inizio delle lezioni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo ascolto e Lo canto ancora, a bassa voce per non disturbare, tutte le mattine, quando alle ore 6 puntualmente, le trasmissioni di Radio 1 iniziano proprio con L'Inno di Mameli. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse a quell'ora il signor Bossi ancora dorme. Basta accendere la radio, per ascoltarlo e rammentarlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorrei anche rammentare al signor Bossi, ma per rammentare bisogna prima conoscere, che Goffredo Mameli, l'Autore del nostro Inno d'Italia, ha perso la vita a soli 22 anni, tra atroci sofferenze durate più di un mese e dopo aver subito l'amputazione della gamba destra in cancrena, per una ferita ricevuta in combattimento, al Gianicolo, nella difesa della Repubblica Romana dei Triumviri Mazzini, Saffi e Armellini, il 6 Luglio del 1849, sacrificando la propria giovanissima vita per creare e difendere quell'Italia che lui non riconosce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho allegato, per conoscenza del signor Bossi, le immagini della Bandiera di guerra della Repubblica Romana e della Tomba di Goffredo Mameli al Gianicolo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I fiori sono quelli che noi, che ancora crediamo in questi valori e ricordiamo l'Inno d'Italia deponiamo, ogni anno sulla Sua tomba, quando ricorre il giorno della Sua morte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il signor Bossi può leggere, incise sulla tomba, le dignitose parole della madre di Goffredo Mameli, orgogliosa di aver donato un figlio all'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè il signor Bossi non viene a leggerle? Forse potrebbe imparare qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-347434996660750032?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/347434996660750032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=347434996660750032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/347434996660750032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/347434996660750032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/08/dimissioni.html' title='Dimissioni'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SojuJwFJmGI/AAAAAAAAAko/mBkliLZfZ3k/s72-c/Bandiera+di+guerra+repubblica+Romana.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8558577927009946735</id><published>2009-08-12T23:19:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T13:41:45.824-07:00</updated><title type='text'>Bieco illuminismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO-bSxYSWI/AAAAAAAAAkI/MXY44vzK_30/s1600-h/illuministi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369344556860459362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 205px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO-bSxYSWI/AAAAAAAAAkI/MXY44vzK_30/s320/illuministi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO-OpQddvI/AAAAAAAAAkA/z4THrFQFfmg/s1600-h/papa%2520ratzinger.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369344339558102770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO-OpQddvI/AAAAAAAAAkA/z4THrFQFfmg/s320/papa%2520ratzinger.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO91GIn_FI/AAAAAAAAAj4/eunk8JnxIzU/s1600-h/inquisizione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369343900633267282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO91GIn_FI/AAAAAAAAAj4/eunk8JnxIzU/s320/inquisizione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;« L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. &lt;/em&gt;&lt;a title="Sapere aude" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sapere_aude"&gt;&lt;em&gt;Sapere aude&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! – è dunque il motto dell'illuminismo. Sennonché a questo illuminismo non occorre altro che la libertà, e la più inoffensiva di tutte le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi. Ma io odo da tutte le parti gridare: — Non ragionate! — L'ufficiale dice: — Non ragionate, ma fate esercitazioni militari. — L'impiegato di finanza: — Non ragionate, ma pagate! — L'uomo di chiesa: — Non ragionate, ma credete. »&lt;br /&gt;(&lt;/em&gt;&lt;a title="Immanuel Kant" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immanuel_Kant"&gt;&lt;em&gt;Immanuel Kant&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;&lt;a title="Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risposta_alla_domanda:_che_cos%27%C3%A8_l%27Illuminismo%3F"&gt;&lt;em&gt;Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordo molto bene questa "Risposta" di Immanuel Kant, dai tempi, ormai molto lontani del Liceo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordo l'emozione che suscitò in me, già da allora, per la Sua lucidità e incisività di forma e di contenuti, contenuti che ancora ispirano ed illuminano il mio pensiero e le mie azioni, i miei ideali, nella vita e nella mia professione, che poi coincidono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi anni ho molto letto e ascoltato a proposito di Illuminismo, ho visto molti aggettivi associati a Questo, a illuminarlo, esplicarlo, inserirlo storicamente, giudicarlo, criticarlo anche in alcuni Suoi aspetti e conseguenze, ma mai, dico mai avevo sentito, o visto associare al sostantivo "Illuminismo", l'aggettivo "bieco", come invece ha fatto ora la Cei, Conferenza Episcopale Italiana, che non rinunciando ancora una volta ad intromettersi negli affari nazionali della nostra Italia, ha violentemente criticato e censurato la sentenza del Tar del Lazio del 17 Luglio scorso, che sostanzialmente ha accolto il ricorso di ventiquattro soggetti, tra cui le Chiese evangeliche, valdese, luterana e l'unione comunità ebraiche, contro l'ordinanza dell'allora ministro Fioroni della PI (governo Prodi), ritenuta discriminatoria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo tale ordinanza del 2008 l'insegnamento della religione avrebbe concorso alla attribuzione dei crediti per l'esame di maturità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sentenza del Tar del Lazio sancisce, in poche parole, che l'ora di religione non fornirà crediti e i docenti non potranno partecipare, a pieno titolo agli scrutini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche se non sono esperto di Diritto, ma con la logica terra terra di uomo qualunque, mi sembra evidente che tale sentenza del Tar, riporti la questione nell'ambito e nell'alveo di un lapalissiano concetto di giustizia, che però sfugge, o vuol essere proditoriamente ignorato, come molte altre volte, dalla Chiesa cattolica, che per bocca della Cei, rappresentata dalla voce di monsignor Coletti, ha definito vergognosa la sentenza del Tar, mentre il ministro Gelmini, attuale titolare del Dicastero della Pubblica Istruzione, ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sinceramente non conosco, nè immagino le ragioni del ministro Gelmini, mentre sono certo di conoscere e immaginare le ragioni della Chiesa cattolica, che si oppone strenuamente e proditoriamente ad ogni tentativo legittimo e sacrosanto di laicizzazione dello Stato italiano e di realizzazione di quella eguaglianza di ogni cittadino, credente o meno, sancita dalla nostra Costituzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Espressione e prodotto di "bieco Illuminismo" è stata definita dalla Chiesa cattolica tale sacrosanta sentenza, Chiesa cattolica, che quando si sente minacciata nelle proprie prerogative, nel proprio potere e nella propria volontà di coercizzare e soffocare le libere coscienze e il libero pensiero, cala finalmente la maschera e rinunciando agli ipocriti sorrisi e alla ipocrita e falsa benevolenza, cui è abituata e ci ha abituato, finalmente, dicevo, cala la maschera e mostra i denti, pronti a mordere e ad azzannare chi a lei si oppone con la forza della ragione e del diritto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comprendo bene e credo non sia necessario possedere la acuta intelligenza di un Einstein, di un Galileo, di un Newton, di un Leonardo, di un Giordano Bruno, di un Voltaire, per intuire come per tale chiesa il vero, grandissimo, acerrimo nemico, sia rappresentato, non dall'ateismo e dal materialismo, come invece si vorrebbe far credere, ma da quell'Illuminismo, da quel libero pensiero, da quella libertà e volontà di usare liberamente la propria ragione, da quella "assurda pretesa" dell'uomo di ragionare con la propria testa, di determinare liberamente il proprio destino e non piuttosto dover soggiacere alla volontà di altri che, senza nessun merito e nessun valore in più, vorrebbero insegnargli come e cosa pensare, sostituendosi, anche con l'uso della forza, alla propria libera coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco allora spiegato facilmente il significato dell'aggettivo "bieco", fatto precedere al sostantivo "Illuminismo". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi vuole coercizzare la libertà di coscienza, l'Illuminismo è sempre stato, è, e sarà bieco, nella sua volontà e determinazione, di illuminare e liberare il pensiero e la coscienza dell'Uomo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla luce di tali pronunciamenti dobbiamo pensare che la battaglia di Galileo Galilei, di Giordano Bruno, di Keplero, di Lutero, di tutti gli "eretici" che sono finiti sui roghi della Santa Inquisizione, di Cavour, con il suo concetto di "libera chiesa in libero stato", noto anche ai bambini delle elementari, di Garibaldi, di Giuseppe Mazzini, dei Patrioti della Repubblica Romana, Repubblica Che solo per pochi mesi riuscì a liberare Roma dall'iniquo potere temporale del Papa, ma la cui Costituzione, promulgata quando Essa era già caduta, ha fornito il modello ispiratore della nostra attuale Costituzione repubblicana, dobbiamo pensare che la Loro battaglia per la Libertà non è ancora finita, anche se si combatte sugli stessi fronti, ma con modalità diverse. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si combatte con modalità che la rendono più difficile, più sottile, più complessa, più insidiosa, perchè il nemico, come suo solito, non combatte in campo aperto, ma si insinua, si nasconde, si mistifica, si mimetizza e assume vesti e sembianze che lo rendono meno riconoscibile e per questo più temibile, si serve di alleati sottomessi e asserviti che a volte addirittura inconsapevolmente, ne assecondano gli intenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pensavamo che i Bersaglieri a Porta Pia, il XX Settembre 1870, avendo liberato Roma e avendo posto fine, di fatto al potere temporale della Chiesa, avessero posto le basi di uno Stato italiano finalmente libero e laico, ma così non è stato purtroppo, anzi ci rendiamo conto ora che, liberata dalle pastoie di un potere temporale, la Chiesa è ancora saldamente detentrice di un potere ben più forte e temibile, quello sul pensiero e sulle coscienze, che ancora ahimè stentano e faticano a liberarsi e a rendersi autonome e indipendenti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ci stupisce quindi che la Chiesa tenga tanto a far sentire la propria presenza e la propria influenza sul mondo della scuola e della educazione. E' lì che si formano le coscienze. E' lì che essa cerca di esercitare per prima il proprio pesante condizionamento. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una coscienza che in quei primi anni di vita non impara ad essere libera, ben difficilmente riuscirà a farlo in seguito. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo la nostra vigllanza e la nostra opposizione ad ogni forma di asservimento e condizionamento, proprio lì deve essere particolarmente attiva e presente, proprio lì deve essere presente il nostro "bieco" Illuminismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In uno Stato laico, in uno Stato in cui tutti i cittadini dovrebbero essere uguali, secondo quanto dettato dalla Costituzione, perchè gli insegnanti di religione, nominati direttamente dal Vescovo, debbono essere de jure, considerati di ruolo, mentre gli insegnanti di tutte le altre discipline debbono sostenere dei selettivi concorsi, rimanendo spesso precari a vita?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' bieco Illuminismo opporsi a questa ingiustizia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8558577927009946735?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8558577927009946735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8558577927009946735' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8558577927009946735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8558577927009946735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/08/bieco-illuminismo.html' title='Bieco illuminismo'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SoO-bSxYSWI/AAAAAAAAAkI/MXY44vzK_30/s72-c/illuministi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7402635050889066285</id><published>2009-05-20T03:44:00.000-07:00</published><updated>2009-05-20T03:51:52.021-07:00</updated><title type='text'>Vorrà dire qualcosa?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ShPflQPD5iI/AAAAAAAAAjw/CEv-cqjhvVA/s1600-h/papa-cappello.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337855814470460962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 218px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ShPflQPD5iI/AAAAAAAAAjw/CEv-cqjhvVA/s320/papa-cappello.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Giornale,  22. &lt;em&gt;“Sbattezzatemi”: boom di richieste per abbandonare la fede cattolica. Solo a Milano ci sono stati 200 casi nel 2008 e quest’anno potrebbero raddoppiare. Non si tratta di una cerimonia ma di una annotazione formale sul registro di Battesimo. In media sono persone adulte che vogliono troncare i rapporti con la religione. Monsignor Manganini: “Tendenza inquietante. Noi speriamo si ravvedano”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono felice di essere stato un precursore di questa pratica. Forse le persone cominciano a rendersi conto...&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;www.studiomazzullo.com&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sento di esprimere altro commento&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7402635050889066285?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7402635050889066285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7402635050889066285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7402635050889066285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7402635050889066285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/05/vorra-dire-qualcosa.html' title='Vorrà dire qualcosa?'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ShPflQPD5iI/AAAAAAAAAjw/CEv-cqjhvVA/s72-c/papa-cappello.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5659700940795626933</id><published>2009-03-18T23:20:00.001-07:00</published><updated>2009-03-19T00:25:40.201-07:00</updated><title type='text'>AIDS</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ScHk5aMGSOI/AAAAAAAAAjo/YmWHR6Z_eo8/s1600-h/papa-cappello2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314780710207637730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 310px; CURSOR: hand; HEIGHT: 303px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ScHk5aMGSOI/AAAAAAAAAjo/YmWHR6Z_eo8/s320/papa-cappello2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ScHkTab4LxI/AAAAAAAAAjg/TgbNZYSbRFU/s1600-h/AidsPatient2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314780057438793490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ScHkTab4LxI/AAAAAAAAAjg/TgbNZYSbRFU/s320/AidsPatient2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Sappiamo ormai per certo tutti, che Papa Benedetto XVI è, per voce unanime, un grande teologo, anche se ancora non ho ben capito in cosa consista questa grandezza, ma sinceramente ignoravo che fosse anche un grande immunologo, infettivologo, virologo e perchè no, anche epidemiologo, alla luce delle strabilianti rivelazioni fatte da Questi in tema di AIDS, nel Suo viaggio in Africa, paese, come tutti sappiamo, flagellato crudelmente da questa pandemia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il preservativo non serve contro l'AIDS, anzi addirittura può peggiorare il problema". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa la straordinaria rivelazione del Santo Padre, che fa piazza pulita e smentisce d'un sol colpo, quanto gli scienziati ci vanno dicendo da anni in tutte le lingue, in tutte le occasioni e in tutti i luoghi, comprese le scuole in apposite conferenze e corsi educativi per gli studenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Umanità, contrordine. Quanto Vi abbiamo detto fin ora e raccomandato, è assolutamente errato, falso, non vero, addirittura pericoloso e controproducente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Usare il preservativo, unica arma certa e sicura contro l'epidemia di AIDS e le altre malattie sessualmente trasmesse è inutile e dannoso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è quanto il Santo Padre ha affermato a chiare note e con adamantina sicurezza e certezza alla popolazione del continente che offre un tributo altissimo a questa terrificante malattia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Immagino certo, che gli studi teologici debbano aver fornito al Santo Padre materia e strumenti di profonda conoscenza e scienza, anche in ambito medico, epidemiologico, immunologico, se Egli è arrivato a tali strabilianti conclusioni, in apparente contrasto e palese opposizione a quanto la Medicina di tutto il mondo, fin ora ci ha raccomandato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A meno che, e mi sorge perentorio l'interrogativo e il dubbio, le competenze in ambito teologico, non forniscano, automaticamente, de iure, competenze in tutti gli altri campi e ambiti dello scibile umano, compresa la Scienza, che altrimenti sarebbero riservate, solo ed esclusivamente, a chi di tali ambiti si occupa specificatamente e specialmente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma nel momento stesso in cui mi assale questo dubbio, mi rendo conto di pensare e pronunciare banalità, essendo questo un problema che sussiste da secoli, da quando la Scienza si è arrogata, autonomamente il diritto di ragionare con la testa propria e di non essere più sottomessa alla Fede, ribellandosi ad una sudditanza fin lì accettata come naturale. Mi sovviene, mi torna alla mente una frase di un tal Galileo Galilei "eppur si muove", pronunciata con ipocrita arroganza, a bassa voce per non essere sentito, di fronte al Sant'Uffizio che lo aveva appena lasciato libero dopo la sua abjura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E i tempi evidentemente non sono cambiati, se presunti scienziati, o sedicenti tali, si permettono di smentire ed entrare in contrasto con le parole del Santo Padre, il quale afferma a chiare lettere che il preservativo non serve. E se lo dice Lui possiamo e dobbiamo fidarci viste le Sue competenze&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E naturalmente il Santo Padre, nel momento in cui ci spunta l'arma fallace del preservativo, nella quale avevamo fin qui creduto, ci fornisce invece una&lt;/div&gt;&lt;div&gt;veritiera e specifica soluzione, rivoluzionaria nella sua semplicità: "cure gratis per tutti i malati di AIDS".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse però il Santo Padre, in veste neonata, di immunologo-infettivologo-virologo-epidemiologo ha dimenticato, ma certamente si è trattato di un lapsus linguae, che ben diversa è la prevenzione di una malattia, in questo caso l'AIDS che si esercita con il preservativo, dalla cura, la terapia, di una malattia stessa che già ci ha colpito, che si esercita con cure, magari gratis ai già affetti da questa malattia. Si tratta di due momenti netti e distinti, differenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma è un piccolo trascurabile particolare, una lievissima dimenticanza, facilmente perdonabile a chi, come il Santo Padre, sia costretto ad occuparsi, oltre che della teologia, di tantissime altre cose, quali anche l'AIDS.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5659700940795626933?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5659700940795626933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5659700940795626933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5659700940795626933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5659700940795626933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/03/aids.html' title='AIDS'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/ScHk5aMGSOI/AAAAAAAAAjo/YmWHR6Z_eo8/s72-c/papa-cappello2.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-9025316546513398133</id><published>2009-02-09T23:26:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T23:31:48.893-08:00</updated><title type='text'>Eluana</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SZEsU6Gnr0I/AAAAAAAAAjY/DVxj0l0QYzE/s1600-h/perdono.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301066974097813314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SZEsU6Gnr0I/AAAAAAAAAjY/DVxj0l0QYzE/s320/perdono.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La Chiesa:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Dio li perdoni per tutto quello che le hanno fatto".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Dio perdoni la Chiesa per tutto quello che ha fatto, e continua a fare, anche ora, con queste parole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domenico Mazzullo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-9025316546513398133?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/9025316546513398133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=9025316546513398133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/9025316546513398133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/9025316546513398133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/02/eluana.html' title='Eluana'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SZEsU6Gnr0I/AAAAAAAAAjY/DVxj0l0QYzE/s72-c/perdono.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4739424372739887740</id><published>2009-02-09T13:45:00.001-08:00</published><updated>2009-02-09T13:50:30.376-08:00</updated><title type='text'>Silenzio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SZCkG1Zy0wI/AAAAAAAAAjQ/BYz7BW23XEs/s1600-h/silenzio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300917198736511746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SZCkG1Zy0wI/AAAAAAAAAjQ/BYz7BW23XEs/s320/silenzio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Cara Eluana,finalmente hai trovato la Tua pace.&lt;br /&gt;Noi che ancora non la abbiamo trovata, ci stringiamo attorno a Tuo papà ringraziandoLo per ciò che ci ha insegnato, con la Sua determinazione, il Suo coraggio, il Suo rispetto e amore per Te.&lt;br /&gt;Grazie di cuore.&lt;br /&gt;Addio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Il filo è spezzato e l'uccello è volato via"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Herman Hesse&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Domenico Mazzullo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4739424372739887740?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4739424372739887740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4739424372739887740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4739424372739887740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4739424372739887740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/02/silenzio.html' title='Silenzio'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SZCkG1Zy0wI/AAAAAAAAAjQ/BYz7BW23XEs/s72-c/silenzio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8173111641975191301</id><published>2009-02-08T03:35:00.001-08:00</published><updated>2009-02-08T05:08:56.576-08:00</updated><title type='text'>Ancora su Eluana</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SY7DvVjSbFI/AAAAAAAAAjI/JcVlsRgPzCo/s1600-h/lutto.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300389029468073042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SY7DvVjSbFI/AAAAAAAAAjI/JcVlsRgPzCo/s320/lutto.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questo scritto è listato a lutto, perchè Eluana sta raggiungendo, finalmente, la Sua quiete, ma anche perchè la Sua vicenda dolorosa, divenuta troppo pubblica, è stata presa a pretesto per una lotta politica e mediatica, che nulla ha a che vedere con la Sua vita e la Sua morte, e segna, a mio parere, come altri episodi simili, definitivamente, la morte della Umanità, di quel sentire umano, di quel rispetto umano, di quella umana pietas, che sembra aver definitivamente abbandonato il "genere" che ancora orgogliosamente si autodefinisce "umano", senza più nulla avere delle sue prerogative.&lt;br /&gt;Bene ha fatto il papà di Eluana, Beppino Englaro, ad invitare il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio a recarsi a Udine, per rendersi conto personalmente delle condizioni di Sua figlia. Ne riporto testualmente le parole perchè sono illuminanti ed educative per tutti noi." &lt;em&gt;Sono il tutore di Eluana Englaro, ma in questo momento parlo da padre a padre, rivolgendomi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per invitare entrambi, ed essi soli, a venire a Udine per rendersi conto di persona e privatamente, delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui si sono diffuse notizie lontane dalla realtà, che rischiano di confondere e deviare ogni commento e convincimento".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Parole che suonano come una ideale, dignitosissima risposta, a quanto detto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e indirettamente rivolto al papà di Eluana:" &lt;em&gt;A me sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità. Io al contrario non riuscirei a fare una cosa del genere con mia figlia. Non me la sentirei di staccare la spina. Capisco che sono 17 anni, ma perchè tanta fretta proprio ora?".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io voglio sperare e mi auguro, che le parole di Silvio Berlusconi, siano "una voce di sen fuggita", perchè altrimenti sarei costretto a rimarcare la superficialità, l'arroganza e l'irriverenza, di chi pronuncia certe frasi ed esprime certi giudizi, senza avere piena e sofferta cognizione dei fatti e delle persone.&lt;br /&gt;Io ho avuto modo di conoscere personalmente Beppino Englaro e di parlare a lungo con lui, in tempi non sospetti e quando la vicenda di Eluana non era ancora divenuta argomento di prima pagina dei giornali.&lt;br /&gt;Non ho mai, ripeto mai, avuto il seppur minimo sospetto che Beppino Englaro fosse animato dal seppur minimo e recondito intento di &lt;em&gt;togliersi di mezzo una scomodità, &lt;/em&gt;come invece sostiene il Presidente del Consiglio, Che certo ha mezzi e strumenti più appropriati dei miei, per valutarne le reali intenzioni.&lt;br /&gt;Vorrei che Eluana trovi al più presto la Sua pace e che su di Lei cali un rispettoso silenzio, ma mi rendo conto che questo è un desiderio irrealizzabile.&lt;br /&gt;Per fortuna, sulla questione abbiamo anche l'autorevole sentenza di  Adriano Celentano, che senza esserne richiesto ha espresso il suo meditato giudizio.&lt;br /&gt;Ne sentivamo il bisogno.&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8173111641975191301?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8173111641975191301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8173111641975191301' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8173111641975191301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8173111641975191301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/02/ancora-su-eluana.html' title='Ancora su Eluana'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SY7DvVjSbFI/AAAAAAAAAjI/JcVlsRgPzCo/s72-c/lutto.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4468512142735797966</id><published>2009-02-03T04:52:00.001-08:00</published><updated>2009-02-03T05:27:52.913-08:00</updated><title type='text'>Quiete</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SYg-zeRkcMI/AAAAAAAAAjA/pV4pnnZ_clk/s1600-h/La_quiete_1860_antonio_fontanesi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298554015622394050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SYg-zeRkcMI/AAAAAAAAAjA/pV4pnnZ_clk/s320/La_quiete_1860_antonio_fontanesi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SYg-QvA7fFI/AAAAAAAAAi4/MLtEnHaJBhY/s1600-h/Eluana+Englaro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298553418820582482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 112px; CURSOR: hand; HEIGHT: 106px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SYg-QvA7fFI/AAAAAAAAAi4/MLtEnHaJBhY/s320/Eluana+Englaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Eluana Englaro ha raggiunto questa mattina la casa di cura "La quiete" di Udine. Mi auguro e Le auguro di trovare finalmente lì la Sua quiete.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono allibito e agghiacciato dalle immagini raccapriccianti trasmesse ora dal Telegiornale, riguardanti il Suo trasferimento in ambulanza verso il luogo ove finalmente riuscirà a por fine, tranquillamente alla Sua non vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ambulanza è stata letteralmente assaltata, aggredita, a mo' di assalto alla diligenza, da un gruppo di facinorosi, scalmanati, criminali, che invece di rispettare il silenzio, il dolore, la dignità che questa situazione dovrebbe imporre, hanno cercato violentemente di arrestarne il viaggio verso la sua destinazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viviamo in un paese civile? Sono abbondantemente adulto eppure, e ne sono contento, sono rimasto sconcertato, allibito,agghiacciato da queste immagini e dalla violenza dimostrata, dalla assoluta mancanza di comprensione e di rispetto da parte di questi fanatici idioti che mi fanno vergognare, ed è la prima volta, di essere italiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fanno eco a questa dimostrazione di assurdo, idiota, ignorante fanatismo le parole della chiesa, in primis del cardinale Barragan."Fermate la mano assassina".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si commentano da sole e provengono da un esponente di quella stessa chiesa che si è macchiata di crimini orrendi, quali l'inquisizione, i roghi degli eretici, il rogo di Giordano Bruno, il martirio dei patrioti Targhini e Montanari, di Angelo Brunetti detto Ciceruacchio e di Suo figlio Lorenzo di appena 13 anni, della persecuzione dei "perfidi ebrei", dei casi di pedofilia da parte di religiosi e di tanti altri delitti, ingiustizie e vessazioni, per le quali il vero miracolo è rappresentato dal fatto che dopo 2000 anni, ancora ci siano persone che credono in lei e che si uniformano ai suoi precetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'unica parola che mi viene alla mente è VERGOGNA.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4468512142735797966?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4468512142735797966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4468512142735797966' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4468512142735797966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4468512142735797966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/02/quiete.html' title='Quiete'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SYg-zeRkcMI/AAAAAAAAAjA/pV4pnnZ_clk/s72-c/La_quiete_1860_antonio_fontanesi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7186913587050900111</id><published>2009-01-27T03:18:00.000-08:00</published><updated>2009-01-27T05:24:39.544-08:00</updated><title type='text'>Misericordia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7vkEu8DKI/AAAAAAAAAiw/2o_ojB0RTGg/s1600-h/kappa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295933614859226274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7vkEu8DKI/AAAAAAAAAiw/2o_ojB0RTGg/s320/kappa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7vJWMrfBI/AAAAAAAAAio/EGd8ol6KnPc/s1600-h/nazi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295933155690904594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7vJWMrfBI/AAAAAAAAAio/EGd8ol6KnPc/s320/nazi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7uS9_nwkI/AAAAAAAAAig/FCGGmAUq31M/s1600-h/2-Auschwitz.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295932221480747586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 260px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7uS9_nwkI/AAAAAAAAAig/FCGGmAUq31M/s320/2-Auschwitz.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7uDGCvhGI/AAAAAAAAAiY/he9qh57reIE/s1600-h/MISERICORDIA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295931948763415650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 190px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7uDGCvhGI/AAAAAAAAAiY/he9qh57reIE/s320/MISERICORDIA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Papa Benedetto XVI, coerentemente con i suoi principi e con la sua ideologia, ha revocato la scomunica ai vescovi ribelli, nominati da Lefebvre, compiendo un atto di misericordia, secondo quanto espresso dalla voce vaticana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questi sono fatti interni al Vaticano, che non comprendo, ma non mi riguardano e non mi interessano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però, guarda caso, tra i vescovi perdonati, dalla misericordia papale, c'è anche il vescovoRichard Williamson, che sarebbe rimasto un vescovo pressocchè sconosciuto ai più, se non fosse per il trascurabile particolare che questo alto prelato ora riammesso alla comunione, ha sempre negato e continua a negare l'Olocausto di sei milioni di ebrei e afferma che i forni crematori non sono mai esistiti e che sono il frutto di un abile fotomontaggio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quanto riguarda le affermazioni del vescovo, io esorterei il Vaticano a organizzare, a proprie spese, un viaggio educativo,  che io stesso ho compiuto, mediante il quale potrebbe vedere e toccare con mano quei forni crematori di cui nega l'esistenza, con tutti gli annessi e connessi, ma a titolo personale mi chiedo, come faccia il capo della chiesa cattolica a riammettere in seno a questa, un alto prelato che così evidentemente mistifica e nega una tragica, angosciosa realtà che pesa e peserà per sempre sulla coscienza della umanità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Vaticano si difende e si è difeso dalle critiche, affermando che le posizioni e le affermazioni del vescovo negazionista, sono a titolo personale e non rispecchiano il punto di vista del Vaticano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora mi sembra ridicolo, se non fosse tragico, che si permetta ad un alto esponente della chiesa di esprimere opinioni così offensive e così chiaramente false e tendenziose, trincerandosi dietro la debole e risibile affermazione che esse sono opinioni personali e non rispecchianti il punto di vista della chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A meno che, ma l'ipotesi mi fa orrore al solo pronunciarla, invece queste personalissime opinioni non siano piuttosto in linea con l'atteggiamento perennemente antisemita della chiesa cattolica, che una volta di più si manifesta nella sua squallida e offensiva chiarezza. La Storia insegna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A proposito poi dell'atto di misericordia papale, mi sconcerta il fatto che questa straordinaria e onorevolissima misericordia, si sia rivolta a favore di vescovi ribelli, tra i quali quello prima menzionato e che nulla hanno fatto, o detto per essere perdonati e non si è per nulla mossa a compassione per concedere i funerali religiosi a Piergiorgio Welby reo di aver desiderato addirittura la morte, come liberazione da una vita divenuta per lui insopportabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due pesi e due misure, si sarebbe detto una volta, ma i tempi sono cambiati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7186913587050900111?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7186913587050900111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7186913587050900111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7186913587050900111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7186913587050900111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/01/misericordia.html' title='Misericordia'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SX7vkEu8DKI/AAAAAAAAAiw/2o_ojB0RTGg/s72-c/kappa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-9016951598828497826</id><published>2009-01-25T13:26:00.000-08:00</published><updated>2009-01-25T14:04:12.906-08:00</updated><title type='text'>Arroganza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXzZQv_my5I/AAAAAAAAAiQ/-ANAfbf4dc8/s1600-h/arroganza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295346143665245074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 72px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXzZQv_my5I/AAAAAAAAAiQ/-ANAfbf4dc8/s320/arroganza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Vaticano, unica voce discordante, non si è unito al coro osannante di tutto il mondo per l'incoronazione di Barack Obama a Presidente degli USA, novello Messia dal quale ci si attende una miracolistica soluzione a tutti i problemi del pianeta.&lt;br /&gt;I suoi primi provvedimenti in tema di aborto hanno suscitato le ire del Vaticano, i cui esponenti di maggior  spicco si sono espressi con immediata, straordinaria, non abituale durezza, vista l'importanza da loro attribuita ai temi in questione.&lt;br /&gt;Il presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita, mons. Elio Sgreccia ha detto testualmente:"&lt;em&gt;Tra le tante cose buone che poteva fare, ha scelto la peggiore"&lt;/em&gt;. Mentre l'attuale presidente in carica della Pontificia Accademia della Vita, mons. Rino Fisichella ha usato toni e parole ancora più dure e forti, tacciando e accusando il Presidente Obama "&lt;em&gt;dell'arroganza di chi si crede nel giusto".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente l'ineffabile mons. Fisichella affermando questo è implicitamente convinto, ma non arrogantemente, di essere assolutamente ed innegabilmente, lui, nel giusto.&lt;br /&gt;Se ne deduce quindi che, per mons. Fisichella, inevitabilmente e incontrovertibilmente è arrogante chi esprime pareri e opinioni discordanti dal personalissimo"&lt;em&gt;suo giusto&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-9016951598828497826?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/9016951598828497826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=9016951598828497826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/9016951598828497826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/9016951598828497826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/01/arroganza.html' title='Arroganza'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXzZQv_my5I/AAAAAAAAAiQ/-ANAfbf4dc8/s72-c/arroganza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4400794253064206741</id><published>2009-01-23T05:33:00.000-08:00</published><updated>2009-01-23T15:14:25.782-08:00</updated><title type='text'>Non è il paese degli ayatollah</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXnHsbThGbI/AAAAAAAAAiI/Hq8SZJ5azEI/s1600-h/ayatollah.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294482403008518578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 218px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXnHsbThGbI/AAAAAAAAAiI/Hq8SZJ5azEI/s320/ayatollah.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXnHhJy7mUI/AAAAAAAAAiA/c-NjFokib4o/s1600-h/ayatollah+Komeini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294482209329879362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 227px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXnHhJy7mUI/AAAAAAAAAiA/c-NjFokib4o/s320/ayatollah+Komeini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; "Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con questa frase, chiara, lapidaria, sicura del proprio diritto e della propria legittimità, Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, ha risposto al Cardinale Poletto, il quale, intervenendo ancora e proditoriamente sul tristissimo caso di Eluana Englaro, ha esortato i medici cattolici a fare obiezione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie, Signor Presidente per la Sua presa di posizione, chiara, esplicita, determinata, netta e finalmente libera dai funambolismi letterari di tanti politici che, per non scontentare nessuno, non esprimono mai chiaramente il proprio parere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha espresso chiaramente il proprio parere, o meglio il proprio diktat, il Cardinale Poletto con l'arroganza e la prosopopea tipica della Chiesa cattolica, quando vede toccati i propri interessi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ne riporto integralmente le parole:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" &lt;em&gt;La legge di Dio non può mai essere contro l'uomo. La legge di Dio è sempre per l'uomo. Andare contro la legge di Dio significa andare contro l'uomo. Dunque se le due leggi entrano in contrasto è perchè la legge dell'uomo non è una buona legge e si rivelerà tale dai suoi frutti.".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho voluto riportare integralmente le parole del Cardinale Poletto, perchè al lettore non possa sfuggire la gravità, l'arroganza e il significato offensivo nei confronti del nostro Stato e delle nostre Leggi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di tutto il Cardinale non tiene conto, che non tutti gli uomini credono necessariamente in Dio e quindi per chi non crede, il suo discorso è privo di valore; in secondo luogo il Cardinale presume, con prosopopea tutta cattolica, che tutti gli uomini credenti, credano nel "suo" Dio , nel Dio cristiano e che quindi le leggi di questo Dio, automaticamente valgano per tutti i credenti; terzo, e questo ultimo punto è a parer mio ancora più grave ed offensivo e tutto il mondo laico dovrebbe insorgere, il Cardinale Poletto dimentica, o fa finta di non ricordare, che l'Italia è uno Stato libero e sovrano, con Sue Leggi, che tutti i cittadini sono obbligati a rispettare e che uno stato straniero, quale è il Vaticano non ha nessun diritto di interferire e sindacare sulle nostre Leggi, per bocca di suoi rappresentanti, o esponenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'invito del Cardinale Poletto, rivolto ai medici cattolici, a fare obiezione equivale alla istigazione da parte di un rappresentante di uno stato straniero, a disattendere e non rispettare le nostre Leggi, il che mi appare un atto gravissimo, irrispettoso e apertamente ostile nei nostri confronti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In virtù di quale principio o ragione dovremmo tollerarlo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4400794253064206741?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4400794253064206741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4400794253064206741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4400794253064206741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4400794253064206741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/01/non-il-paese-degli-ayatollah.html' title='Non è il paese degli ayatollah'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXnHsbThGbI/AAAAAAAAAiI/Hq8SZJ5azEI/s72-c/ayatollah.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-3034400699906050847</id><published>2009-01-22T05:49:00.000-08:00</published><updated>2009-01-22T14:06:34.792-08:00</updated><title type='text'>Quesito</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXh6azwrjGI/AAAAAAAAAh4/7xyumMgRA7E/s1600-h/quesito.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294115962963594338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXh6azwrjGI/AAAAAAAAAh4/7xyumMgRA7E/s320/quesito.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ho ricevuto, da una Persona, che mi onora della Sua amicizia una lettera che mi propone un quesito, lettera che riporto integralmente, avendone chiesto autorizzazione e alla quale faccio seguire la mia risposta, non per desiderio di protagonismo, ma perchè penso che la stessa domanda possa essere stata di molti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Carissimo dottor Mazzullo, dopo molto tempo torno a importunarla con le mie solite insofferenze, questa volta indirizzate ad eventi infarciti, a parer mio, di assurdità e privi assolutamente di logica Queste mie insofferenze, sempre più frequenti, visibili e… udibili (per la deprecabile abitudine che sto prendendo di imprecare e maledire a alta voce), sono la conseguenza della cronaca che ci arriva quotidianamente in mille modi: dai giornali alla tv, da internet agli sms e quant’altro possa giungere al nostro sovraccaricato cervello.&lt;br /&gt;Ora per chiarire il mio pensiero e arrivare alla solita crudele domanda che le farò e che lei sicuramente si aspetta, cercherò di dare ordine alle mie inquietudini e per non fare un lungo e irritante (per me) elenco dettagliato, andrò avanti per grandi linee.&lt;br /&gt;Mentre pranzo, sempre in maniera molto parca vista ormai l’età, faccio però la solita abbuffata di notizie propinate appunto dai vari tg che uso seguire ogni giorno e che, come sicuramente avrà notato anche lei, riportano con regolare frequenza la presenza e/o la difesa di eventi e di personaggi che si sono distinti per fatti di cronaca nera o di malefatte nei confronti della società: Battisti, l’omicida difeso dai brasiliani e da larga parte degli intellettuali francesi, per non parlare dei tanti italiani; Luciano Moggi, autore indiscusso della più disgustosa pagina dello sport italiano che, evidentemente colpevole e ancora con vari processi da subire, viene amorevolmente soccorso e difeso da vari media e personaggi (squallidi) dello stesso settore; Ancora, la sentenza che consente a un pluriomicida, che ha assassinato madre, padre e fratello, di ereditare le proprietà immobiliari dei defunti genitori. (Come recita quel detto “si rivolteranno nella tomba”. Credo che in questo caso calzi veramente a pennello); Addirittura La Corte Suprema Europea della Giustizia (sic!) che condanna il governo italiano a risarcire gli autori degli ecomostri abbattuti sul lungomare di Bari per “violazione della proprietà privata” (??????). Vorrei anche aggiungere il comportamento delinquenziale di alcuni (leggi Diego Maradona) e quello di evasione e frode fiscale di famosi vip italiani (Tomba, Loren, Pavarotti, Valentino Rossi e molti altri) che sono stelle intoccabili, veri e propri beniamini che escono da queste vicende senza subire la benché minima scalfittura, che invece lascia ammaccati e doloranti quanti con le stesse malefatte non hanno la stessa fortuna di essere famosi. Infine, ma solo un accenno, gli innumerevoli personaggi che già condannati (Sofri) o implicati o addirittura accusati, di efferati delitti (Cogne, Garlasco, Perugia, Erba, per citare solo i più famosi e più recenti) anch’essi ospiti di tv e giornali, quando non soggetti di film o romanzi con tanto di presentazione davanti a personalità e amici. Con una presenza così invadente da farli diventare volti “amici”. Insomma quasi una gara tra network a scoprire il divo del momento nonostante tutto. Quasi a premiarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco questa…come possiamo definirla, abitudine? Va be’ diciamo così. Questa abitudine di correre in aiuto di chi sbaglia la ritengo una vera e propria istigazione a delinquere. Piano piano comincio a pensare che quei giovani, che commettono reati incredibili e subito dopo vengono acciuffati dalle forze dell’ordine: stupri, violenze di gruppo nei confronti di tanta gente, la distruzione di scuole e spazi pubblici, facciano queste cose per essere scoperti, sicuri che pagheranno poco o niente, ma avranno in più la possibilità di finire anche loro nel firmamento mediatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia domanda è proprio questa dotto dottor Mazzullo, è possibile che questi esempi vengano interpretati da pochi (per fortuna) giovani che sanno che qualunque cosa commettano l’impunità è quasi certamente garantita dalla follia e dalla illogicità sociale di questi anni bui che stiamo vivendo?&lt;br /&gt;Un caro saluto, con immutata e devota amicizia,&lt;br /&gt;Roberto Gruppo"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro Amico,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;certamente Lei conoscerà Wolfgang Goethe, il famosissimo poeta e scrittore tedesco, autore, in piena età romantica, tra le altre cose di "Le affinità elettive" e di "I dolori del giovine Werther" che si conclude con la morte, autosomministratasi, del protagonista, il giovane Werther, (leggasi suicidio), vittima delle sue pene d'amore e dei Suoi problemi morali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ebbene, il lungimirante e attento governo germanico, nonostante l'indubbio valore artistico, si vide costretto, ad un certo punto, a proibire la pubblicazione dell'opera, a causa della epidemia di suicidi che si era diffusa tra i romantici giovani tedeschi, impressionati dalle vicende di Werther e in preda a raptus suicidi per imitazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella nostra epoca attuale, molto meno romantica e più prosaica, noi psichiatri parliamo di "effetto Werther" quando la pubblicazione sulla stampa, o la diffusione in televisione di notizie e particolari riguardanti il suicidio, per lo più di un adolescente, provocano ancora un fenomeno imitativo in coetanei impressionati e colpiti dal gesto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Forse, e lo dico senza alcuna ironia, ma con la tragica serietà che si addice ad un fenomeno grave ed inquietante, soprattutto perchè riguarda i giovani, ci troviamo, mutatis mutandis, di fronte ad un novello "effetto Werther", certo molto meno romantico e suggestivo, ma perfettamente in linea con i nostri tempi disgraziatamente degenerati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro Amico, con la speranza di aver soddisfatto il Suo quesito e la consapevolezza di averLa ulteriormente rattristata, La saluto caramente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domenico Mazzullo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-3034400699906050847?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/3034400699906050847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=3034400699906050847' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3034400699906050847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3034400699906050847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2009/01/quesito.html' title='Quesito'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SXh6azwrjGI/AAAAAAAAAh4/7xyumMgRA7E/s72-c/quesito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1364726627014013131</id><published>2008-12-28T08:48:00.000-08:00</published><updated>2009-01-01T12:06:48.555-08:00</updated><title type='text'>Regalo di Natale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SVevQKm-VOI/AAAAAAAAAhw/sE3BLhkx7kM/s1600-h/babbo+natale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284885380003157218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SVevQKm-VOI/AAAAAAAAAhw/sE3BLhkx7kM/s320/babbo+natale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Natale è da poco trascorso e anche in Esso, come in ogni umana cosa, quando questa è finita, si possono stilare bilanci, tracciare consultivi, cercare significati a posteriori. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A Natale viene spontaneo e quasi d'obbligo il computo dei regali e la loro classifica, o meglio suddivisione in belli e brutti, in buoni e cattivi, come a scuola, in regali da trattenere, o da riciclare nel prossimo anno, ma se andiamo solo un poco oltre le apparenze, se ci spingiamo solo un poco oltre il confine del visibile e percepibile con gli occhi, allora ci accorgiamo che sono tutti belli, quando scopriamo, in essi, l'affetto di chi ce li ha donati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I miei sono stati tutti belli, segno che per fortuna, non per merito, ho goduto di molto affetto, ma tra questi uno mi è particolarmente caro ed è unico nella sua specificità: una lettera proveniente da una città della Sicilia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In essa con una grafia che non ho tardato a riconoscere, avendo ricevuto altre lettere dalla stessa persona, accanto, anzi successivamente ai classici auguri di buon Natale e felice Anno Nuovo, quasi a voler sottolineare, modestamente, umilmente, la minor importanza della notizia rispetto agli auguri, quasi in sordina, sommessamente, vergognosamente, l'annuncio, il racconto, di quello che, immagino, certamente è stato uno degli eventi più emozionanti, commoventi, felici e significativi della propria vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La persona da cui ricevevo la lettera era una persona ora definitivamente trasferitasi in Sicilia, sua terra natia, ma che avevo seguito per anni, come psichiatra, qui a Roma, ove era fuggita e aveva trovato rifugio dopo esser stata rifiutata, disconosciuta, ripudiata dalla Sua famiglia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Seguito dicevo, o forse meglio accompagnato, nel Suo lento, difficile, doloroso e coraggioso cammino di cambiamento di sesso, da quello maschile a quello femminile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostro rapporto è iniziato, ormai molti anni fa, quando, fuggita dalla Sua Sicilia e rifugiatasi a Roma, apparteneva ancora al sesso maschile, è proseguito per tutta la difficile e complessa fase di avvicinamento e di preparazione fisica e psichica, all'intervento chirurgico di cambiamento di sesso ed è continuato dopo questo, quando una nuova vita cominciava per la mia paziente, finalmente stabilitasi e riappropriatasi del sesso che da sempre sentiva come il suo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'intervento, che ha rappresentato certo uno spartiacque tra due frammenti di vita, che ha segnato inequivocabilmente un "prima" e un "dopo", nella esistenza dolorosa della mia paziente, ha rappresentato contemporaneamente un punto di arrivo e un punto di partenza per una nuova vita, comunque ancora irta di difficoltà, di incertezze, di dolori, di ingiustizie e di incomprensioni, di solitudine e di momenti di drammatico sconforto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di tutto questo io sono stato inadeguato, imperfetto, impreparato testimone e partecipe, nel tentativo di arrecare quel poco aiuto che la Scienza e la umana solidarietà può fornire a situazioni così disperatamente difficili e dolorose, di cui chi è vittima non è minimamente responsabile e spesso soffre, in aggiunta, della incomprensione di chi è vicino e anche un po' meno vicino, di chi dovrebbe capire e aiutare e invece si gira dall'altra parte per non vedere, per non essere costretto a vedere, ciò che disturba i nostri sensibili sensi e si trincera e si difende, dietro pregiudizi e giudizi frutto di ignoranza, che offendono chi li formula e non chi li riceve.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di tutto questo è stata vittima per anni la mia paziente, cresciuta e vissuta in una famiglia del profondo sud, ove il concetto di mascolinità, come attribuzione e diritto di superiorità è ancora molto presente e duro a morire. Tutto questo La costrinse, quando la Sua decisione era ormai stata presa e comunicata, a fuggire da una famiglia che, lungi dall'appoggiarLa e confortarLa, La aveva al contrario rifiutata e abbandonata, disconoscendoLa e ripudiandoLa come causa e espressione di vergogna e scandalo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto questo rappresentava il motivo di maggior dolore e disperazione per la mia paziente, nei lunghi e difficili anni romani, tutto questo rappresentava oggetto dei nostri colloqui, che spesso, purtroppo, si riassumevano in un lungo, continuo, inarrestabile pianto dirotto e incontenibile; tutto questo portò la mia paziente a tentare, per fortuna senza riuscirvi, di por fine alla Sua vita e con essa alle Sue sofferenze. Tutto questo era riassunto, nella lettera che ho ricevuto, in una sola parola, "passato", intendendo Lei con questo, tutti gli anni trascorsi e sofferti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Carissimo dottore il mio passato è finito; i miei genitori e i miei fratelli hanno capito e ora faccio parte di nuovo della mia famiglia, seppur con un nome diverso".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per uno psichiatra ormai sessantenne, forse non è dignitoso commuoversi, ma nel leggere quelle semplici, poche parole, che riassumevano il dramma di anni, non ho potuto, non ho voluto trattenere la commozione e l'emozione. Per mia fortuna ero solo nel mio studio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E leggendo quella frase, semplice eppure così profonda e significativa, non ho potuto fare a meno di ripensare, con sdegno e con vergogna alle parole che il Papa, solo pochi giorni prima aveva pronunciato, a questo proposito, sull'argomento e che riporto testualmente perchè chi non le abbia ascoltate, o non le ricordi, possa riflettere, se lo vuole, sul loro significato:"&lt;em&gt;La Chiesa ha una responsabilità verso il creato e deve farla valere anche in pubblico. Ha la responsabilità di proteggere anche l'uomo contro la distruzione di se stesso. E' necessaria una ecologia dell'uomo. Non è una metafisica superata, se la Chiesa parla della natura dell'essere umano, come uomo e donna e chiede che quest'ordine della creazione venga rispettato. Disprezzare quest'ordine, sarebbe un'autodistruzione dell'uomo e una distruzione dell'opera stessa di Dio. Ciò che viene inteso con il termine "gender" è il tentativo dell'uomo di autoemanciparsi dal creato e dal Creatore. L'uomo vuole farsi da solo e disporre sempre esclusivamente da solo ciò che lo riguarda. Ma in questo modo vive contro la verità e contro lo spirito Creatore".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Belle parole, teologicamente perfette, ma distanti mille miglia dalla realtà umana, semplice, spesso drammatica, dolorosa, complessa e molte volte incomprensibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Benedetto XVI, il Papa teologo, è certamente molto esperto di Dottrina, ma lontanissimo dalla umana comprensione, dall'umana solidarietà verso chi, meno fortunato e non certo per sua colpa, cerca di dare alla propria vita un assetto migliore, cerca, con dolore e con fatica, una propria identità, perduta o mai conosciuta. Benedetto XVI chiuso nella torre d'avorio della sua teologia, chiuso nelle soffuse atmosfere del Vaticano, nulla conosce delle sofferenze e delle nobiltà di quel gregge che pretende di custodire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questa sarebbe una Chiesa vicina agli uomini?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vergognatevi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1364726627014013131?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1364726627014013131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1364726627014013131' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1364726627014013131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1364726627014013131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/12/regalo-di-natale.html' title='Regalo di Natale'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SVevQKm-VOI/AAAAAAAAAhw/sE3BLhkx7kM/s72-c/babbo+natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5416125793027514047</id><published>2008-12-22T05:59:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T04:16:54.427-08:00</updated><title type='text'>Giù le mani da Galileo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SU-d9-p-pMI/AAAAAAAAAho/QSch_Qo7zmI/s1600-h/Galileo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282614576045532354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SU-d9-p-pMI/AAAAAAAAAho/QSch_Qo7zmI/s320/Galileo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SU-dx0l1niI/AAAAAAAAAhg/z-hQ_DOhYoM/s1600-h/galileo_galilei_9.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282614367185378850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SU-dx0l1niI/AAAAAAAAAhg/z-hQ_DOhYoM/s320/galileo_galilei_9.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Con inaspettata puntualità e con pregevole tempismo e rapidità, il Papa Benedetto XVI ringrazia il nostro scienziato pisano Galileo Galilei, per le Sue opere e per il contributo fornito alla Scienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Peccato che lo stesso Papa, nel suo ringraziamento, ma si è trattato certamente di una piccola svista, di una dimenticanza perdonabile, dovuta alla sua età, o ai tanti impegni cui un Papa è costretto a far fronte, abbia dimenticato, tralasciato di sottolineare, di menzionare la piccola disavventura giudiziaria cui lo stesso Galileo andò incontro con la stessa Chiesa di cui egli ora è a capo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si trattò di una piccola bega giudiziaria, di un piccolo malinteso con la Santa Inquisizione, nel lontano 1633, che vide Galileo come imputato e ahimè anche condannato, ma per fortuna tutto si risolse felicemente e con soddisfazione dei partecipanti e contendenti, per mezzo della ammissione di colpa da parte dello stesso imputato e reo confesso. Si pensi che non si rese necessaria nemmeno l'applicazione della tortura, strumento allora molto in voga per ottenere le confessioni spontanee.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo chi era proprio vicino vicino allo scienziato pisano, sembra che Lo abbia sentito pronunciare, tra sè e sè e a bassissima voce, per non essere udito, la fatidica, nota frase "eppur si muove", a ribadire, in un estremo atto di orgogliosa e proterva affermazione di se stesso, la validità delle sue teorie. Ma si conosce e si tramanda il cattivo carattere di Galileo, accentuato dalla inoltrante senilità e tutto sommato questa frase, su cui si nutrono anche fondati dubbi, Gli può essere perdonata, a fronte dei grandi meriti scientifici che la Chiesa gli riconosce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E bene ha fatto a tale proposito il Papa precedente a chiudere definitivamente il contenzioso con Galileo, nell'ormai lontano 1992, perdonandolo, a soli 359 anni di distanza, per le sue colpe e riabilitandolo agli occhi dei fedeli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con questo perdono e riabilitazione avvenuta, la Terra ora può liberamente ruotare attorno al Sole, come appunto aveva affermato Galileo, e può finalmente farlo sotto gli occhi di tutti senza dover temere ad ogni giro la scomunica da parte della Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E il successore di Giovanni Paolo II, del Papa del perdono e della riabilitazione , è giunto addirittura a ringraziare Galileo per la Sua opera in campo scientifico. Peccato solamente per una piccola postilla, una aggiunta, forse un lapsus calami, dovuto sempre all'entusiasmo del momento e alla atmosfera natalizia, contenuta nelle stesse parole del papa, che ha affermato di essere grato a &lt;em&gt;"tanti uomini e tante donne di Scienza che ci hanno fatto capire sempre meglio che le leggi della natura sono un grande stimolo a contemplare con gratitudine le opere del Signore".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io non sono sicuro che questo fosse esattamente il pensiero di Galileo e di tanti altri uomini di Scienza, ma mi fido della infallibilità del Papa nella interpretazione del pensiero degli altri, però, se la mia senile memoria non mi tradisce, mi sembra di ricordare che, e solo poco tempo addietro, (vedi mio blog del 17 ottobre), lo stesso Papa si sia espresso, nei confronti degli uomini di Scienza, in termini leggermente diversi da quelli usati oggi per lodare Galileo&lt;em&gt;:" La scienza moderna a volte segue solo il facile guadagno e tenta di sostituirsi al Creatore con arroganza, senza essere in grado di elaborare princìpi etici, mettendo in grave pericolo la stessa umanità....non sempre gli scienziati indirizzano le loro ricerche per il bene dell'umanità. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante.".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Possibile che il Papa non ricordasse quanto da lui stesso affermato solo poco tempo prima? Oppure per la Chiesa esistono scienziati buoni e scienziati cattivi, i primi che affermano ciò che è conforme con la dottrina della Chiesa stessa e i secondi, naturalmente, che affermano ciò che invece è in conflitto con questa?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può esistere una Scienza buona e una cattiva?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oppure la Scienza è vista sempre dalla Chiesa con timore e diffidenza, in quanto utilizza lo strumento della umana ragione, in conflitto spesso e contrasto con quello della fede?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5416125793027514047?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5416125793027514047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5416125793027514047' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5416125793027514047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5416125793027514047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/12/gi-le-mani-da-galileo.html' title='Giù le mani da Galileo'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SU-d9-p-pMI/AAAAAAAAAho/QSch_Qo7zmI/s72-c/Galileo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2689285483420264433</id><published>2008-12-16T23:59:00.000-08:00</published><updated>2008-12-18T14:27:06.563-08:00</updated><title type='text'>Lettera a Babbo Natale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SUkAuff-ByI/AAAAAAAAAeU/LlUI3tTMrXs/s1600-h/babbo+natale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280752836798187298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SUkAuff-ByI/AAAAAAAAAeU/LlUI3tTMrXs/s320/babbo+natale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SUkAcZasqHI/AAAAAAAAAeM/AXzctZ4Ntes/s1600-h/nativitÃ"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280752525927819378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 248px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SUkAcZasqHI/AAAAAAAAAeM/AXzctZ4Ntes/s320/nativit%C3%A0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Siamo in prossimità del Natale e siamo tutti più buoni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo le migliori tradizioni, anche io ho scritto la mia letterina a Babbo Natale esprimendo i miei desideri. Parcamente ne ho, tra i miei tanti, scelti solo due, modesti ma a me carissimi e preziosi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo desiderio è che Eluana Englaro, colpita chissà da un misterioso virus fulminante, trovi finalmente e spontaneamente la morte desiderata e agognata e si dimetta autonomamente da una vita, o una parvenza, un fantasma di questa, che in tali condizioni mai avrebbe desiderato, come più volte aveva affermato, quando era in grado di esprimere una volontà cosciente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa morte spontanea libererebbe Lei, in primis e a seguire i Suoi genitori, dallo assurdo, incomprensibile, inqualificabile, indegno spettacolo di personaggi saccenti e dotti, religiosi e laici, e a loro dire mossi dalle migliori intenzioni, che si aggirano discettando e filosofeggiando, attorno al Suo capezzale, autodefinendosi difensori della vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi piacerebbe assistere personalmente allo stupore e alla delusione, stampata sui volti di questi pii uomini, privati improvvisamente ed autonomamente del loro motivo di contendere, perchè lo stesso motivo, stanco di vivere è spontaneamente e nonostante la loro opposizione, morto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il secondo desiderio è un po' cattivo e temo che Babbo Natale lo ricuserà rispedendolo al mittente, ma ormai è scritto nella letterina che è già stata spedita al Polo Nord.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorrei che tutti coloro i quali sostengono la necessità di opporsi in tutti i modi al desiderio di Eluana, espresso ripeto quando era in vita, di non essere condannata ad una esistenza vegetativa, trascorressero il giorno di Natale, invece che con le loro famiglie attorno al solito panettone, invece accanto al capezzale di Eluana Englaro, con il papà e la mamma, per comprendere solo un poco, un pochissimo, se ne sono capaci, lo strazio e la sofferenza di questi genitori, costretti ad assistere alla esistenza di una figlia che non riesce a morire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie lo stesso Babbo Natale, anche se sono convinto che non esaudirai i miei desideri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2689285483420264433?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2689285483420264433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2689285483420264433' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2689285483420264433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2689285483420264433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/12/lettera-babbo-natale.html' title='Lettera a Babbo Natale'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SUkAuff-ByI/AAAAAAAAAeU/LlUI3tTMrXs/s72-c/babbo+natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2219280333320691880</id><published>2008-11-06T05:10:00.000-08:00</published><updated>2008-11-11T04:20:47.673-08:00</updated><title type='text'>Il Messia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtrJOtfFI/AAAAAAAAAeE/cVT4WJMPPNg/s1600-h/messia1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265532239817309266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtrJOtfFI/AAAAAAAAAeE/cVT4WJMPPNg/s320/messia1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtcJSmriI/AAAAAAAAAd8/z9Jdvw-vf-o/s1600-h/messia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265531982135602722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 242px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtcJSmriI/AAAAAAAAAd8/z9Jdvw-vf-o/s320/messia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtNxIea9I/AAAAAAAAAd0/s8rLgUUJ3dw/s1600-h/obama.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265531735132498898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 256px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtNxIea9I/AAAAAAAAAd0/s8rLgUUJ3dw/s320/obama.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Sinceramente se fossi stato un cittadino USA avrei votato McCain, ma non lo sono e quindi il problema non si è posto, ma non posso negare di essere rimasto particolarmente colpito, ammirato per la dichiarazione del candidato sconfitto, non appena è divenuta evidente ed inappellabile la sua sconfitta. Con grande nobiltà d'animo e cavalleria d'altri tempi, degna di un militare, ha subito ammesso la sconfitta e si è complimentato con il neopresidente dichiarando immediatamente ed inequivocabilmente:"Obama è il mio Presidente e tutti noi americani dobbiamo stringerci attorno a lui" per uscire subito dopo e credo definitivamente di scena. Grande lezione di stile, di fermezza d'animo e di lealtà verso il capo di una nazione che lo ha democraticamente eletto, stile distante mille miglia dalle risse da saloon, di pessimo gusto e molto poco democratiche che vedono come protagonisti i nostri politici, o sedicenti tali, che molto avrebbero da imparare da chi vive in un paese di democrazia molto più giovane della nostra ma evidentemente molto più profondamente sentita e rispettata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al di là di queste considerazioni personali, ciò che maggiormente mi colpisce, ma non mi stupisce, come psichiatra  è lo straordinario entusiasmo che ha coinvolto tutti, non tanto negli Stati Uniti, che dovrebbero essere i diretti interessati, ma soprattutto al di fuori di questi, per questa elezione di un nuovo presidente, dal quale, quasi fosse un nuovo, moderno messia, di biblica provenienza ci si aspetta miracolistiche soluzioni o addirittura veri e propri miracoli che risolvano d'un sol colpo, i problemi del mondo intero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sinceramente non vorrei essere al posto di Obama sul quale si concentrano e convergono tutte le aspettative e i desideri che irrazionalmente ed emotivamente tantissimi nutrono nei suoi confronti. Il nostro paese, come al solito è al primissimo posto in questa espressione di miracolistica aspettativa, se un noto ed affermato quotidiano, "La Repubblica" addirittura titola al domani della elezione:"&lt;em&gt;Il mondo è cambiato".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sinceramente mi colpisce e nel mio piccolo non condivido questo ottimismo gratutito e destituito di fondamento, non perchè non creda e non abbia fiducia nella buona fede e nelle buone intenzioni di Obama, ma perchè fino ad ora conosciamo le sue parole dei programmi espressi nella campagna elettorale, ma non ancora i fatti, ed una persona, qualunque persona, a mio parere si valuta per i fatti e non per le parole, chè queste ultime, solo quando sono conformi e coerenti con i fatti, appunto, sono degne di valore e di credibilità. Aspetto allora fiduciosamente i "fatti" di Obama" per gioire, come tanti, della sua elezione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma un'altra riflessione, purtroppo triste e non confortante, mi è suggerita da questa vicenda recente, che conferma e si aggiunge alle tante precedenti dello stesso genere e sulla stessa linea, ossia che le nostre umane prese di posizione, aspettative e conseguenti decisioni ed azioni sono informate e determinate molto di più, anzi spesso quasi unicamente, da spinte emotive ed irrazionali, piuttosto che dall'uso della ragione, di cui tanto ci sentiamo orgogliosi, come esseri umani, ma che poi così poco, o quasi per nulla usiamo, mossi dalla innegabile evidenza, che la poesia delle emozioni è molto più suadente ed affascinante, che la prosa piatta e anaffetiva della ragione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nulla di male anzi tutto di bene, quando le emozioni e le passioni ci spingono e ci inducono a produrre opere d'arte, a gioire entro di noi per queste, a provare sentimenti ed affetti verso un altro essere umano, ma non è altrettanto bene quando esse ci informano e ci spingono a prendere decisioni e ad agire, in ambiti nei quali dovremmo rispondere solo ed esclusivamente secondo ragione, utilizzando uno strumento che solo è proprio ed appropriato in questi contesti. Se devo piantare un chiodo uso un martello, così come se devo avvitare una vite uso un cacciavite. Un uso contrario non darebbe buoni risultati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così tornando ad Obama e al giubilo provocato dalla sua elezione, quasi fosse un novello messia sceso finalmente in terra a salvarla, mi sento un po' spaventato, non da lui certamente, ma dalla reazione emotiva e irrazionale da lui suscitata, ricordando che altri personaggi della storia hanno evocato analoghe aspettative e irrazionali certezze, rivelatesi poi infondate e tragicamente dannose per l'intera umanità. Non è necessario andare molto lontano con la memoria e il secolo appena trascorso e già i primi anni di quello attuale ne forniscono un eclatante e disperante esempio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con questa malinconica e pessimistica constatazione saluto, nel mio piccolo, Obama presidente, augurandogli sinceramente di smentire, con le sue azioni, le mie pessimistiche riflessioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2219280333320691880?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2219280333320691880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2219280333320691880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2219280333320691880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2219280333320691880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/11/il-messia.html' title='Il Messia'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SRLtrJOtfFI/AAAAAAAAAeE/cVT4WJMPPNg/s72-c/messia1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1398245010436205531</id><published>2008-10-17T13:39:00.001-07:00</published><updated>2008-10-18T13:19:18.202-07:00</updated><title type='text'>Eppur si muove....</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj42WzK2OI/AAAAAAAAAXI/xg_4IXv4aGU/s1600-h/Galileo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258226177671878882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj42WzK2OI/AAAAAAAAAXI/xg_4IXv4aGU/s320/Galileo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj4mKpbntI/AAAAAAAAAXA/t9gyVgxNWPw/s1600-h/galileo+e+telescopio.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258225899531902674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj4mKpbntI/AAAAAAAAAXA/t9gyVgxNWPw/s320/galileo+e+telescopio.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj4WtewYlI/AAAAAAAAAW4/Azs3U_HHUYc/s1600-h/galileo_galilei_9.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258225634004460114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj4WtewYlI/AAAAAAAAAW4/Azs3U_HHUYc/s320/galileo_galilei_9.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Eppur si muove...". Questa la frase storica, amara e tristissima che si vuole il grande Galileo Galilei abbia pronunciato, tra sè e sè, dopo la abjura cui fu costretto dalla santa inquisizione per aver salva la vita, al termine di un drammatico processo che lo vide imputato, reo di aver voluto addirittura cercare la verità con gli strumenti della Scienza e non con quelli della fede.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gravissima colpa per il povero Galileo, il quale osò addirittura voler usare la ragione che il buon Dio ci ha donato, piuttosto che rinunciare ad essa come la Chiesa di quel tempo e non solo avrebbe voluto, in favore di una fede e di una verità rivelata, naturalmente la sua.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma suvvia erano altri tempi, secoli addietro. Ora tutto è cambiato. Galileo Galilei è stato riabilitato già da alcuni anni dal papa Giovanni Paolo II il quale ha addirittura chiesto scusa con grande magnanimità e così ora la terra può tranquillamente ruotare attorno al sole, come voleva Galileo e non più il sole attorno alla terra, come invece voleva la Chiesa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Erano altri tempi. Allora gli eretici venivano bruciati sui roghi, dopo i processi cui erano sottoposti dalla santa inquisizione, ora si dialoga con loro, pecorelle smarrite, dalla vista oscurata, che non vedono la verità giusta. Non si perdona solo a chi, dopo una vita di sofferenze inaudite, implora la morte come una estrema liberazione. A lui no, il perdono è negato, reo non di aver tolto la vita ad altri, ma di aver chiesto in piena consapevolezza di rinunciare alla propria, divenuta insopportabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I tempi sono cambiati, il potere temporale non esiste più e la chiesa si occupa solo di essere guida delle anime e delle coscienze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma è proprio vero che dai tempi del povero Galileo, la filosofia della chiesa è cambiata e la stessa chiesa si è pentita degli errori del passato, come a gran voce e con pubbliche scuse annuncia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi vien fatto di dubitarne, se papa Benedetto XVI, l'immediato successore del papa che ha riabilitato Galileo così si pronuncia a proposito della Scienza e di alcuni scienziati:"&lt;em&gt; La scienza moderna a volte segue solo il facile guadagno e tenta di sostituirsi al Creatore con arroganza, senza essere in grado di elaborare princìpi etici, mettendo in grave pericolo la stessa umanità....non sempre gli scienziati indirizzano le loro ricerche per il bene dell'umanità. Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante.".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A quali scienziati il papa si riferisce? A quale arroganza si riferisce? Forse a quella stessa arroganza di cui fu accusato Galileo quando con gli strumenti della ragione ebbe l'ardire di contestare la verità che la fede sosteneva?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se così fosse, e purtroppo temo proprio che così sia, allora i tempi non sono per nulla cambiati, ma sono cambiati solo i modi con cui la chiesa, nel suo assurdo oscurantismo, cerca, come ha sempre fatto, di ostacolare il libero progredire della scienza, vissuta e sentita come il più grave e serio pericolo, come il più temibile attentato alla propria supremazia e al proprio potere fondato sulla ignoranza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1398245010436205531?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1398245010436205531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1398245010436205531' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1398245010436205531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1398245010436205531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/10/eppur-si-muove.html' title='Eppur si muove....'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SPj42WzK2OI/AAAAAAAAAXI/xg_4IXv4aGU/s72-c/Galileo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8056502416798937186</id><published>2008-10-01T12:42:00.000-07:00</published><updated>2008-10-01T13:56:45.986-07:00</updated><title type='text'>Libera Chiesa in Libero Stato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SOPUPyv8UFI/AAAAAAAAAWw/rc9104sW3ic/s1600-h/cavour.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252274958230114386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SOPUPyv8UFI/AAAAAAAAAWw/rc9104sW3ic/s320/cavour.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SOPTWHwl9YI/AAAAAAAAAWo/ysvzFJmrONg/s1600-h/Porta+Pia2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252273967437575554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SOPTWHwl9YI/AAAAAAAAAWo/ysvzFJmrONg/s320/Porta+Pia2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Non si è ancora spenta l'eco delle polemiche provocate dalla celebrazione del XX Settembre a Porta Pia, caratterizzate dalla improvvida, indecorosa, offensiva ed equivoca commemorazione, da parte del delegato alla memoria del Comune di Roma dei 19 caduti papalini, zuavi stranieri e mercenari, che la Chiesa Cattolica, forte di questo clima permissivo e clericale, si permette ancora una volta di interferire ed ingerire, pesantemente ed impropriamente, negli affari interni di uno stato sovrano libero ed indipendente, quale è, o dovrebbe essere la nostra Italia, arrogandosi arbitrariamente il diritto di esprimere il proprio parere contrario, alias veto preventivo, su una legge avente come argomento il testamento biologico, già presente ed esistente negli Stati Uniti e in molti stati europei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla conferenza stampa conclusiva del Consiglio permanente della Cei, monsignior Betori, chiude la porta ad una vera legge sul testamento biologico:  da una nota di agenzia di stampa &lt;em&gt;"Il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori, illustrando oggi il comunicato finale dei lavori del parlamentino della Cei, ha ribadito il sì dei vescovi alla "dichiarazione del paziente legalmente riconosciuta" che costituisce "la volontà del paziente stesso". Con questa dichiarazione il medico - ha precisato Betori - si deve confrontare ma poi a decidere è lui, "senza cedere né verso l'eutanasia né verso l'accanimento terapeutico". Secondo i vescovi italiani in una legge sul "fine vita" non deve esserci spazio per "aperture all'autodeterminazione dell'individuo.  Questa - ha spiegato il segretario della Cei Giuseppe Betori - è una visione che va contro le radici cristiane della nostra cultura". Per questo, ha sottolineato, "preferiamo non parlare di testamento biologico ma di una legge sul fine vita: la vita non è a disposizione di nessuno, nemmeno di se stessi. Il problema è proteggere la vita e rendere degno il momento della fine della nostra esistenza".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi chiedo come questo prelato si permetta e come lo Stato italiano gli permetta, di esprimersi in questo modo, senza neppure accennare ad una reazione di protesta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure abbiamo studiato a scuola, che cardine dei rapporti tra stato e chiesa, dovrebbe essere il motto illuminante ed esaustivo di Camillo Benso conte di Cavour:&lt;em&gt;"Libera chiesa in libero stato",&lt;/em&gt; che forse il prelato non ha studiato nelle scuole cattoliche che ha frequentato da giovinetto, o più probabilmente fa finta di dimenticare, perchè non conveniente e scomodo per gli interessi suoi e della sua chiesa, ma che non dovremmo mai dimenticare e anzi tener ben saldo nella memoria noi, cittadini italiani che laicamente vogliamo sentirci liberi nelle nostre coscienze, senza ingerenze in queste di nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La chiesa è liberissima di esprimere il proprio parere morale e determinante, per chi a quella chiesa si sente di appartenere e che ai suoi precetti deve ubbidire, ma non è libera di esprimere pareri ed ingerire nella legiferazione di uno stato sovrano, che pur ospitandone il capo, vuole e deve sentirsi libero da ogni vincolo di fede religiosa, a suprema, inalienabile, irrinunciabile tutela di quei tanti cittadini italiani, che in quella fede non si riconoscono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io cittadino italiano laico e non religioso, sono soggetto alle Leggi dello Stato, ma non ai dettami religiosi legittimi e vincolanti per i fedeli, ma non per me che a quella fede non credo e non appartengo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un cattolico credente, ossequioso ai precetti della sua chiesa, non redigerà mai il testamento biologico che gli permetterebbe, in piena libertà, di disporre della propria vita, ritenendo, secondo la sua fede che questa vita non gli appartenga, ma perchè dovrei essere privato io, laico e non di fede, che ritengo invece che la mia vita mi appartenga, del diritto legittimo e sacrosanto di disporre di questa in piena libertà?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sembrava di aver studiato a scuola che i tempi della Santa Inquisizione in cui la "vera fede" veniva imposta con la forza, fossero finiti, ma evidentemente non è così o qualcuno fa finta di non accorgersene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi verrebbe voglia di suicidarmi per far dispetto a monsignor Betori, per dimostrargli che la mia vita mi appartiene e ho diritto a disporre di essa, ma non lo faccio perchè penso che del mio suicidio non gli importerebbe niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8056502416798937186?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8056502416798937186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8056502416798937186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8056502416798937186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8056502416798937186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/10/libera-chiesa-in-libero-stato.html' title='Libera Chiesa in Libero Stato'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SOPUPyv8UFI/AAAAAAAAAWw/rc9104sW3ic/s72-c/cavour.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4733836616008965049</id><published>2008-09-21T02:59:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T03:25:05.943-07:00</updated><title type='text'>Due pesi e due misure</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYg6IG1htI/AAAAAAAAAWg/87PcS_aU6VI/s1600-h/2005_06_hi_ratzinger.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248418598727550674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYg6IG1htI/AAAAAAAAAWg/87PcS_aU6VI/s320/2005_06_hi_ratzinger.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYgxX1lGqI/AAAAAAAAAWY/FNiF9aoblkM/s1600-h/paparatzinger2007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248418448331315874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYgxX1lGqI/AAAAAAAAAWY/FNiF9aoblkM/s320/paparatzinger2007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A ideale commento di quanto detto nel Post precedente, mi piace pubblicare, per chi ha l'incauta volontà di leggermi, ma lo avesse perso, l'articolo pubblicato sul quotidiano "La Repubblica" di domenica scorsa da Corrado Augias, in occasione del recente viaggio del Papa Benedetto XVI nella laica Francia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Questi toni&lt;br /&gt;anche in Italia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;CORRADO AUGIAS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quale diversità di toni, da una parte e dall'altra quando il papa parla fuori d'Italia e quando, fuori d 'Italia, un capo di Stato o di governo gli si rivolge.&lt;br /&gt;Nella "lectio" al mondo della cultura, Benedetto XVI ha ricordato le benemerenze del monachesimo spingendole fino a farle diventare una premessa dell' umanesimo.&lt;br /&gt;In quello straordinario ambiente gotico il papa ha dipinto il monachesimo come un baluardo di libertà, un freno al doppio e opposto estremismo dell'arbitrio e del fondamentalismo, con un chiaro richiamo all'attualità.&lt;br /&gt;Al presidente Sarkozy che ha parlato ancora di quella “laìcità positiva“ già adombrata in Laterano lo scorso dicembre, BenedettoXVI ha risposto che la laicità non è in contrasto con la fede .&lt;br /&gt;Sarkozy era stato criticato per aver fatto quella misurata apertura verso la religione nella vita pubblica; eppure si trattava di parole che in un'ottica di casa nostra nessun politico&lt;br /&gt;mai direbbe nel timore di essere giudicato troppo laico .&lt;br /&gt;In un paese dove la metà dei bambini nasce fuori dal matrimonio e le chiese sono frequentate dall'8 per cento della popolazione, il papa non ha mai accennato alla sacralità della famiglia, al divorzio , all'aborto, alle coppie di fatto regolamentate in Francia dal 1999 .&lt;br /&gt;Mai ha toccato gli argomenti della vita e della morte, della bioetica e del finanziamento alle scuole cattoliche.&lt;br /&gt;Al di là delle Alpi non ci sono principi non negoziabili .&lt;br /&gt;Il papa sa che qui la laicità è regolata per legge dal 1999; che toccare argomenti sui quali lo Stato ha gelosa competenza sarebbe stato peggio di una gaffe, sarebbe stato anche ai suoi fini controproducente.&lt;br /&gt;A Parigi si è visto un papa benevolo e che s'è ben guardato di rivolgersi ai politici cattolici ; che ha parlato invece a tutti gli uomini di buona volontà mostrandosi cosi molto più "cristiano" dell'arcigno guardiano della morale che tuona dal balcone di san Pietro. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Corrado Augias il mio personale, ideale ringraziamento per aver espresso e condensato in un così acuto e lucido scritto il pensiero comune di tanti tra noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4733836616008965049?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4733836616008965049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4733836616008965049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4733836616008965049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4733836616008965049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/09/due-pesi-e-due-misure.html' title='Due pesi e due misure'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYg6IG1htI/AAAAAAAAAWg/87PcS_aU6VI/s72-c/2005_06_hi_ratzinger.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2035792270977170696</id><published>2008-09-20T12:32:00.000-07:00</published><updated>2008-09-21T03:27:13.112-07:00</updated><title type='text'>XX Settembre 1870     XX Settembre 2008</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYT3tyhAyI/AAAAAAAAAWQ/MvsROgGlVPw/s1600-h/Porta+Pia4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248404263652098850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYT3tyhAyI/AAAAAAAAAWQ/MvsROgGlVPw/s320/Porta+Pia4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNVRqFvS6qI/AAAAAAAAAWI/Hn5h1sodR-s/s1600-h/P1000758.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248190724307085986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNVRqFvS6qI/AAAAAAAAAWI/Hn5h1sodR-s/s320/P1000758.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNVRLqiMjsI/AAAAAAAAAWA/QgIujtdW2Vc/s1600-h/P1000756.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248190201608310466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNVRLqiMjsI/AAAAAAAAAWA/QgIujtdW2Vc/s320/P1000756.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNVQy3PUduI/AAAAAAAAAV4/Hy0PJToPgXs/s1600-h/P1000769.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248189775522068194" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNVQy3PUduI/AAAAAAAAAV4/Hy0PJToPgXs/s320/P1000769.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; XX Settembre 1870 XX Settembre 2008. Ancora la voglia e il desiderio di ricordare, di conservare entro di noi, la memoria di una data così importante per l'Italia, per la nostra Patria, una data che ha finalmente coronato il sogno del nostro Risorgimento, il sogno di tanti Patrioti che hanno combattuto e sono morti per una Italia unita e libera, con Roma capitale, una data che ha segnato la fine del potere temporale della Chiesa, restituendo contro la volontà di questa, Roma agli italiani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi, come tutti gli anni, coloro i quali ancora nutrono e alimentano entro di sè gli ideali del Risorgimento, si sono raccolti a Porta Pia per celebrare, per commemorare, per testimoniare, per non dimenticare e non far dimenticare gli ideali e i principi che hanno fatto l'Italia libera e sovrana, consegnandoLa a noi posteri e figli di quegli uomini che per essi si sono sacrificati e sono morti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quando oggi, in un assoluto silenzio, ho sentito risuonare le note del Silenzio per rendere gli Onori ai caduti, la mia mente è idealmente volata a Giuseppe Mazzini, a Giuseppe Garibaldi, ai combattenti volontari della Repubblica Romana del 1849, caduti per difendere Roma, perchè essa fosse finalmente libera dal dominio oppressivo del Papa Re.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il loro sogno non fu coronato, il loro desiderio non fu realizzato, Essi non potettero vedere una Roma libera e repubblicana, ma forse, da dove stanno, hanno potuto vedere oggi i Loro eredi, i Loro discendenti, riunirsi a Porta Pia per onorarne la memoria e serbare vivo il Loro ideale, per testimoniare che non sono morti invano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma mentre rifletto, mentre commosso rievoco con la fantasia quei momenti eroici e gloriosi, mi assale subitaneo, crudele, imperioso e ineludibile un dubbio, un interrogativo: ma Roma e l'Italia sono veramente libere? E' veramente finito il dominio del potere papale? Siamo veramente cittadini di uno Stato sovrano e repubblicano, o non piuttosto ancora sudditi di un Papa Re?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un Papa, il quale liberatosi, non per sua volontà, di un potere "temporale" esercita ancora e ancor di più il suo potere, in maniera più subdola, più sottile e per questo ancora e ben più pericolosa?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E mentre la mia mente si perdeva in questo interrogativo, le note del Silenzio terminavano, restituendo me e tutti gli altri al rumore fastidioso e disturbante di una città moderna, in febbrile movimento, ansiosa di dimenticare, di non pensare, di abdicare, di cedere la propria autonomia, la propria libertà, il proprio libero pensiero, in cambio di un comodo e rassicurante pensiero suggerito, imposto da altri, che pensino e decidano per noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Allora, se questo fosse vero, quei caduti, Cui oggi rendiamo gli Onori, sarebbero morti invano, sacrificando la loro libertà e la loro vita inutilmente, per noi che oggi così facilmente a quella libertà di pensiero rinunciamo volontariamente, semplicemente non esercitandola, lasciando che altri se ne approprino e la esercitino per noi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E proprio ieri, a Porta Pia, quasi a voler confermare e rafforzare i miei dubbi e i miei timori, si è verificato un fatto importante ed inquietante, mai accaduto in precedenza: Il Delegato alla Memoria del Comune di Roma, generale Antonino Torre, in rappresentanza del Sindaco, nel suo discorso commemorativo ricordando i caduti del XX Settembre ha citato, uno per uno i nomi dei 19 caduti da parte papalina, "tralasciando" di citare i nomi dei 48 caduti da parte italiana, contravvenendo alla elementare regola secondo la quale i caduti sono eguali e sullo stesso piano da entrambe le parti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una svista? Una dimenticanza? Una scelta di opportunità, perchè citarne 48 italiani, sarebbe stato troppo lungo, rispetto ai 19 papalini? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oppure, e mi fa orrore semplicemente pensarlo, è stata una scelta meditata e studiata per non fare cosa sgradita al Papa, in un giorno in cui si celebra la fine del suo potere temporale, per opera della Italia laica, seppur monarchica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' un pensiero che mi indigna semplicemente formularlo entro di me, ma che purtroppo è avvalorato dal fatto inequivocabile, che quando il Presidente del Comitato per il 150° anniversario della Unità di Italia, Benito Garrone ha cercato di prendere la parola per contestare l'accaduto e farne rilevare l'inopportunità, gli è stato strappato il microfono di mano dallo stesso Delegato alla Memoria. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche questa una svista, una disattenzione? Ma per fortuna le parole del Presidente Garrone sono state udite egualmente, da chi voleva udirle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fa tristezza pensare che una data storica così importante e fondamentale per la nostra Patria, venga sporcata, offuscata, da un atteggiamento servilmente ossequioso nei confronti del successore di quel Pio IX che con la sua proterva e miope, inutile resistenza, si rese responsabile dei 19 caduti papalini e dei 48 caduti italiani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2035792270977170696?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2035792270977170696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2035792270977170696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2035792270977170696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2035792270977170696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/09/xx-settembre-1870-xx-settembre-2008.html' title='XX Settembre 1870     XX Settembre 2008'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SNYT3tyhAyI/AAAAAAAAAWQ/MvsROgGlVPw/s72-c/Porta+Pia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5507139833247839597</id><published>2008-08-22T12:44:00.000-07:00</published><updated>2008-08-24T10:02:01.628-07:00</updated><title type='text'>Se Maometto non va alla montagna...n.2</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8aVq-X1MI/AAAAAAAAAVw/RKMIU1iVfSs/s1600-h/spiaggia2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237433851270649026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8aVq-X1MI/AAAAAAAAAVw/RKMIU1iVfSs/s320/spiaggia2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8aF2BKGMI/AAAAAAAAAVo/416P54to8Qw/s1600-h/spiaggia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237433579357214914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8aF2BKGMI/AAAAAAAAAVo/416P54to8Qw/s320/spiaggia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8ZrEW9cvI/AAAAAAAAAVg/cCiKERkjlEU/s1600-h/discoteca.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237433119350289138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8ZrEW9cvI/AAAAAAAAAVg/cCiKERkjlEU/s320/discoteca.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Forse per non essere da meno alla novità della Sardegna, ecco una nuova iniziativa estiva da parte di un sacerdote, questa volta di Bibione, don Andrea, che tutti i giovedì in estate, apre la Chiesa alle 8 di sera e la chiude alle 8 del mattino, per tutti i fedeli che, disgustati dalle discoteche, dai festini sulla spiaggia con relativi falò e dalle maratone estive alimentari-alcooliche ed altro, desiderano e sentono pressante l'esigenza di rifugiarsi in Chiesa per ritrovare un minuto di raccoglimento, per ricongiungersi con se stessi, per nutrire spiritualmente l'anima temporaneamente smarritasi nei godimenti della carne e dimentica invece del nutrimento dello spirito. Dopo la mezzanotte viene servita addirittura una tazza di caffè gratis a tutti i fedeli presenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Certamente l'intenzione di don Andrea è lodevole e mossa, ispirata dalla più sincera buonafede, se egli stesso si è espresso così:" Con preghiere e confessioni by night, salvo i giovani dalla discoteca", ma a me laico e agnostico, questo estremo propendere della fede verso chi è in tutt'altre faccende affaccendato, questo proporsi eccessivo e ostentatamente facilitatorio, questo cercare senza essere cercato, queste chiese gonfiabili sulla spiaggia o nei luoghi di ritrovo, queste chiese aperte anche di notte, per una popolazione che di notte preferisce altre cose, appare leggermente eccessivo e credo rischi di sminuire, a parer mio che fede non ho, il valore stesso, intrinseco e più profondo della fede.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho sempre pensato alla fede, come a un valore che debba essere cercato, nel nostro intimo, con impegno ed anche, perchè no, con sforzo, con dedizione, con sacrificio, e non piuttosto come a un bene che venga elargito, regalato, proposto e deposto davanti a noi, inconsapevoli e immeritevoli, senza nessuna iniziativa da parte nostra, senza nessuna nostra presa di posizione, senza nessuna intenzione di cercarla e eventualmente trovarla.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi tornano alla mente le parole di un grande giornalista, laico ed agnostico, sulle cui pagine ho incominciato e imparato a pensare e ragionare riguardo a questi temi, Augusto Guerriero, meglio conosciuto per il suo pseudomino "Ricciardetto" : "Quaesivi et non inveni", ho cercato, ma non ho trovato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Testimoniano tutto il dolore, lo sconcerto, la solitudine esistenziale di un uomo che ha cercato, ma non ha trovato. Cosa? Proprio quella fede che ora invece viene elargita, così semplicemente, facilmente, leggermente a tutti, che l'abbiano desiderata e cercata, o no, che la volessero o meno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da che mondo è mondo il problema principe della esistenza umana, superato quello acuto ed immediato della sopravvivenza è stato quello del significato della nostra esistenza, del nostro fine, della nostra ragione di esistere, domande alle quali la fede ha dato, per alcuni tra noi più fortunati, risposte certe ed esaustive, risposte comunque a domande poste, risposte cercate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma una risposta senza domanda è una risposta sprecata, a vuoto, non valida e non apprezzata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E mi chiedo perchè quei tanti, tantissimi giovani che trascorrono la notte in discoteca, a ballare e fare altro dovrebbero all'improvviso sentire così forti ed irrefrenabili i morsi del rimorso, del pentimento, del bisogno di sacro, di ricongiungimento con Dio, da non poter neppure attendere il normale trascorrere della notte, il sorgere delle prime luci del giorno seguente, per recarsi in chiesa e confessarsi, per sciogliere il proprio animo afflitto in un pianto liberatorio e dover invece approfittare e godere della opportunità notturna fornita ed elargita da don Andrea per liberare il proprio animo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E mi sovviene anche, emerge dai miei ricordi scolastici, ormai remoti, la tragica vicenda di manzoniana memoria dell'Innominato che come tutti ricordano, dopo la frase semplice pronunciata da Lucia "Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia", colpito e rapito da queste parole nel più profondo della sua coscienza, trascorse una notte insonne, drammatica, roso dai ricordi, dalla rievocazione delle tante ribalderie commesse, da un disappunto per queste che presto si sarebbe trasformato in odio pieno, da un incontenibile desiderio di farla finita, di cancellarsi fuori da una vita divenuta insopportabile, da una angosciante domanda sul "poi", sul "dopo la morte", sulla fine che avrebbe fatto il proprio corpo senza vita, sul domani senza di lui. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dovette trascorrere interamente e senza speranza una notte così, in nostro povero Innominato, perchè nella sua coscienza cominciasse a farsi strada il barlume del rimorso, e attendere inevitabilmente il mattino, perchè il suono inatteso delle campane, gli annunciasse il sopravvenire del Cardinale Borromeo, recatosi dal quale, sciogliersi finalmente in un pianto liberatorio e convertire il rimorso in pieno pentimento, con sincera volontà di espiazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sorge subitaneo il dubbio,però, che se il nostro Innominato, invece che ai suoi tempi, quelli del Cardinale Borromeo, fosse vissuto nei tempi recenti, avrebbe trovato don Andrea ad attenderlo, nella sua Chiesa aperta anche di notte, risparmiandogli certamente la tragica veglia notturna, con tutti i suoi tormenti, ma a noi sarebbe venuta meno una pagina commovente e di grandissima letteratura...e forse infine il risultato non sarebbe stato proprio lo stesso, privato del pathos della ricerca e della attesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordo che quando ero bambino e mia mamma mi recava con sè in chiesa, rimanevo sempre stupito ed affascinato del come, all'immediato varcare la soglia e al richiudersi dietro le nostre spalle della porta della chiesa stessa, il rumore di fuori miracolosamente e improvvisamente sparisse, sostituito da un insperato ed affascinante, sconosciuto silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi appariva sempre, questa, come la prova e la testimonianza della esistenza di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora mia mamma non c'è più da tempo e io non frequento più le chiese, ma se vi entrassi ritroverei ancora lo stesso misterioso silenzio, o sarei disturbato dal rumore e clamore della vicina discoteca?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5507139833247839597?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5507139833247839597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5507139833247839597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5507139833247839597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5507139833247839597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/08/se-maometto-non-va-alla-montagnan2.html' title='Se Maometto non va alla montagna...n.2'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SK8aVq-X1MI/AAAAAAAAAVw/RKMIU1iVfSs/s72-c/spiaggia2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-3923958073915781070</id><published>2008-07-27T13:36:00.000-07:00</published><updated>2008-07-27T14:16:56.793-07:00</updated><title type='text'>Se Maometto non va alla montagna...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIzdpXz6z_I/AAAAAAAAAVY/5TiQSK53z_E/s1600-h/Maometto.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227796970306457586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIzdpXz6z_I/AAAAAAAAAVY/5TiQSK53z_E/s320/Maometto.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIzdc-m-VOI/AAAAAAAAAVQ/mthuU_4_Da4/s1600-h/montagna.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227796757382845666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIzdc-m-VOI/AAAAAAAAAVQ/mthuU_4_Da4/s320/montagna.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Se Maometto non va alla montagna...la montagna va a Maometto", recita un vecchio detto, che in chiave moderna e cattolica, può assumere, con lo stesso significato, il seguente slogan: "se i fedeli non vanno in Chiesa allora la Chiesa va dai fedeli", che detto così potrebbe assumere tanti significati, anche simbolici, ma in questo caso il significato è molto concreto, ahimè, visibilmente concreto: una Chiesa gonfiabile, analoga a quelle costruzioni, castelli delle fate e simili, anche esse gonfiabili, che nei Luna Park fanno la gioia dei bambini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lunga trenta metri, larga quindici, colori nero e fucsia, completa di altare, abside, confessionali, pulpito, organo a canne, candelieri e croce dorata, può essere eretta, pardon gonfiata, grazie alla forza pompante di cinque compressori, che in cinque minuti, permetteranno di erigere ciò che nei secoli passati richiedeva anni, o decenni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il "battesimo del fuoco" , mi si perdoni l'ironia, questa chiesa modernissima,  lo vedrà sulle spiagge della Sardegna e poi naturalmente su altre spiagge, di cui la nostra Italia è ricchissima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così i bagnanti, in costume, tra una partita a carte sotto l'ombrellone, un bagno, una partita di pallone in acqua e un massaggio rilassante in spiaggia, potranno cercare Dio senza andare troppo lontano e senza dover perdere troppo tempo per trovarlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; L'idea è anche quella di montare la chiesa di notte, vicino ai classici e tradizionali ritrovi di giovani, discoteche e quant'altro, così essi, tra una movida e un approccio mal riuscito, tra una bevuta e una fumatina, dovranno percorrere solo pochi passi per ritrovarsi in meditazione e silenzioso raccoglimento. I suoni profani si mischieranno ai suoni religiosi in un meraviglioso connubio esistenziale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era proprio necessario, mi chiedo proprio io laico e non religioso?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse la crisi di religiosità è giunta ad un punto di tale drammatica esasperazione, da richiedere espedienti simili, eppure il bangno di folla giovanile, che tanto ha rallegrato il Papa nel recente viaggio a Sidney, faceva credere il contrario, ma lì ci trovavamo nell'emisfero opposto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-3923958073915781070?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/3923958073915781070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=3923958073915781070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3923958073915781070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3923958073915781070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/se-maometto-non-va-alla-montagna.html' title='Se Maometto non va alla montagna...'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIzdpXz6z_I/AAAAAAAAAVY/5TiQSK53z_E/s72-c/Maometto.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7568646904650440521</id><published>2008-07-21T08:50:00.001-07:00</published><updated>2008-07-21T23:07:18.344-07:00</updated><title type='text'>Vergogna</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISxlts5LjI/AAAAAAAAAVI/hfILDdtVbq0/s1600-h/P1000707.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225496729137786418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISxlts5LjI/AAAAAAAAAVI/hfILDdtVbq0/s320/P1000707.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISxRwWQcbI/AAAAAAAAAVA/71kylfC9jWk/s1600-h/P1000711.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225496386250764722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISxRwWQcbI/AAAAAAAAAVA/71kylfC9jWk/s320/P1000711.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISw1yKWd7I/AAAAAAAAAU4/kgZGSro0EXk/s1600-h/P1000709.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225495905701361586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISw1yKWd7I/AAAAAAAAAU4/kgZGSro0EXk/s320/P1000709.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Domenica 6 Luglio ero tra i pochi, i quali si sono sentiti in dovere di onorare , al Gianicolo, la tomba di Goffredo Mameli, l'Autore del nostro Inno d'Italia, in occasione della ricorrenza della Sua morte, il 6 Luglio 1849, caduto in difesa della Repubblica Romana e dei Suoi ideali, dopo una lunga agonia, colpito da una pallottola francese che aveva reso necessaria, prima l'amputazione della gamba colpita e poi provocato la morte per la gangrena sopraggiunta successivamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Goffredo Mameli morì, cosciente e consapevole, a soli 22 anni, da eroe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si è notata la assenza totale di tutte le autorità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ringraziamento particolare va alla Banda dei Granatieri di Sardegna, presente e che ha reso gli onori intonando l'Inno di Italia, quello stesso Inno che il signor Umberto Bossi ha offeso e profanato, forse dimentico di essere un senatore della Repubblica Italiana e ahimè un ministro della stessa Repubblica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io non so quali scuole il signor Bossi abbia frequentato, se ne ha frequentato qualcuna, ma certo quel giorno doveva essere assente, forse ammalato, quando la lezione verteva su Goffredo Mameli, sui Suoi ideali, sul suo coraggio, sulla Sua morte precoce, sul Suo Inno, Fratelli d'Italia, che è stato scelto come Inno della nostra Patria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il signor Bossi, di corta memoria, non ricorda che fintanto che è italiano, questo è anche il Suo Inno, l'Inno che lo rappresenta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chè se questo non gli aggrada, può anche dimettersi, può anche rinunciare alla cittadinanza italiana. Nessuno davvero lo trattiene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il signor Bossi ,di corta coscienza, non comprende che offendere il nostro Inno, offende tutti gli italiani, tutti gli italiani che ancora credono in quegli stessi ideali per cui è morto Goffredo Mameli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il signor Bossi, di corta cultura, non conosce neppure le parole dell'Inno d'Italia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli consiglio vivamente di leggerLe, se è capace di farlo, perchè in questo modo scoprirà, non senza sorpresa e sconcerto, che "schiava di Roma" è la Vittoria :&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Dov'è la Vittoria?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Le porga la chioma,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Chè schiava di Roma&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Iddio la creò.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il signor Bossi, di corta intelligenza, non prevede che gli italiani non dimenticano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come italiano mi sento profondamente offeso e sinceramente mi sarei aspettato che il Capo del Governo chiedesse le immediate dimissioni del proprio ministro Bossi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non lo ha fatto. Peccato...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli italiani, delusi, ringraziano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7568646904650440521?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7568646904650440521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7568646904650440521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7568646904650440521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7568646904650440521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/vergogna.html' title='Vergogna'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SISxlts5LjI/AAAAAAAAAVI/hfILDdtVbq0/s72-c/P1000707.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8974878990100100301</id><published>2008-07-20T13:37:00.000-07:00</published><updated>2008-07-20T13:52:58.296-07:00</updated><title type='text'>Tutto il mondo è paese</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOjUMPrlfI/AAAAAAAAAUw/rdvFx6_HbRk/s1600-h/PAPA+a+Sidney.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225199559959614962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOjUMPrlfI/AAAAAAAAAUw/rdvFx6_HbRk/s320/PAPA+a+Sidney.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOi33kjlvI/AAAAAAAAAUo/ZbUoEoOI5xU/s1600-h/Saldi02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225199073373689586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOi33kjlvI/AAAAAAAAAUo/ZbUoEoOI5xU/s320/Saldi02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOimrBqhpI/AAAAAAAAAUg/wxUg_fCJTi0/s1600-h/Saldi01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225198777948341906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOimrBqhpI/AAAAAAAAAUg/wxUg_fCJTi0/s320/Saldi01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Papa, a Sidney, gode per il bagno di folla giovanile accorsa da tutte le parti del mondo per acclamarlo e ascoltare le Sue parole e mostra di apprezzare particolarmente la compagnia dei suoi ragazzi, mentre invece si scaglia duramente contro i preti pedofili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nello stesso momento, a Roma, due suore, fedeli al loro voto di povertà e attratte dalla convenienza dei Saldi in corso, si soffermano interessate davanti alla vetrina di un negozio di pelletteria di lusso, in piazza di Spagna. (foto dell'autore)&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8974878990100100301?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8974878990100100301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8974878990100100301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8974878990100100301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8974878990100100301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/tutto-il-mondo-paese.html' title='Tutto il mondo è paese'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SIOjUMPrlfI/AAAAAAAAAUw/rdvFx6_HbRk/s72-c/PAPA+a+Sidney.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5394813007643724936</id><published>2008-07-13T11:12:00.000-07:00</published><updated>2008-07-13T11:34:45.778-07:00</updated><title type='text'>a proposito di impronte digitali...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHpF2FbPxNI/AAAAAAAAAUY/BRRS6xTjNF8/s1600-h/impronte+digitali.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222563513361220818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHpF2FbPxNI/AAAAAAAAAUY/BRRS6xTjNF8/s320/impronte+digitali.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dalla stampa di oggi: &lt;strong&gt;Roma- Bambini rom di 5 anni "vedette" a pusher slavi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Bambini di cinque-sei anni costretti a vigilare per proteggere la preparazione e lo spaccio di droga di pusher slavi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Lo hanno scoperto i Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Anzio durante un'irruzione in un'abitazione occupata da nomadi ad Ardea in cui hanno arrestato due trafficanti e sequestrato oltre un chilo e mezzo di cocaina evitando che i bambini dessero l'allarme.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Avevano addestrato i bambini a dare l'allarme a chi tagliava la droga in casa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non credo sia da aggiungere alcun commento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5394813007643724936?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5394813007643724936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5394813007643724936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5394813007643724936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5394813007643724936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/proposito-di-impronte-digitali.html' title='a proposito di impronte digitali...'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHpF2FbPxNI/AAAAAAAAAUY/BRRS6xTjNF8/s72-c/impronte+digitali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1182927941903974001</id><published>2008-07-12T12:15:00.001-07:00</published><updated>2008-07-12T23:20:01.844-07:00</updated><title type='text'>Colonie</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkD3hJwkuI/AAAAAAAAAUQ/V_BlSq2wqbI/s1600-h/ascari.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222209495239791330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkD3hJwkuI/AAAAAAAAAUQ/V_BlSq2wqbI/s320/ascari.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkDuin4RwI/AAAAAAAAAUI/sYkL-L2AU8g/s1600-h/dei+delitti+e+delle+pene+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222209341015738114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkDuin4RwI/AAAAAAAAAUI/sYkL-L2AU8g/s320/dei+delitti+e+delle+pene+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkDjfhwiNI/AAAAAAAAAUA/Bs8u2RYrM7Y/s1600-h/delitto+e+castigo3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222209151206197458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkDjfhwiNI/AAAAAAAAAUA/Bs8u2RYrM7Y/s320/delitto+e+castigo3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Avevo studiato sui libri di Storia, che il periodo delle Potenze coloniali si fosse concluso, definitivamente, con la fine del secolo scorso, ma devo ricredermi e purtroppo constatare che così non è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da quando il nostro paese è entrato, infatti, a far parte della Europa Unita, ha cessato di essere uno Stato sovrano e indipendente, anche se formalmente continua ad esserlo e viene trattato, dagli altri paesi membri, come se fosse una loro colonia, soggetta a controllo, attenta osservazione e pronta punizione, quando non si comporta a dovere, e gli eventi recenti mi permettono, ahimè, di confemare e rafforzare questa mia ipotesi, o constatazione, che dir si voglia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tre eventi, in particolare hanno richiamato, perchè contemporanei e coincidenti, la mia attenzione e li prendo in esame separatamente, perchè sia possibile rilevare in essi il comune denominatore di cui prima.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Primo: l'ondata emotiva di riprovazione e violenta critica, sollevatasi immediatamente e contemporaneamente da più parti, quando il nuovo Governo ha varato le nuove norme in tema di sicurezza e di contrasto all'emergenza clandestini e criminalità connessa, con particolare riferimento alla iniziativa di identificazione della popolazione Rom attraverso le impronte digitali. Immediatamente l'Italia è stata accusata di razzismo e non è stato difficile, anzi sin troppo facile, il richiamo alle Leggi razziali di Mussolini. Come al solito l'emotività ha il sopravvento sulla ragione e quando l'emotività viene ad arte e in mala fede strumentalizzata, si creano disastri di cui la Storia passata è ridondante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Italia, è evidente, è il ventre molle della immigrazione clandestina, sia per la sua naturale posizione geografica, sia per le sue leggi particolarmente permissive ed inoltre scarsamente applicate. Fa comodo, evidentemente, agli altri paesi, nostri partners europei, che dovrebbero essere nostri alleati e invece non lo sono, che l'emigrazione clandestina si concentri nel nostro paese, con tutti i problemi che essa comporta, in primis la criminaalità, organizzata e minore, ivi compresa il problema delle popolazioni Rom.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorrei vedere come si comporterebbe la Germania, se campi nomadi irregolari, stazionassero a ridosso della Porta di Brandemburgo a Berlino, o la Spagna, così critica nei nostri confronti, se analoghi campi sorgessero nei pressi della Puerta del Sol a Madrid, o lo stesso Vaticano, così solerte a richiamare e ad esortare al rispetto dei principi di cristiana accoglienza, se gli stessi campi sorgessero a Piazza San Pietro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo: In Spagna, in una località di mare, nei pressi di Barcellona, una nostra connazionale è stata barbaramente uccisa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Leggo nella stampa di oggi che Joan Boada, segretario generale per gli Affari Interni dell'amministrazione di Barcellona, intervistato alla radio, ha duramente criticato la stampa italiana accusandola di "sensazionalismo" esprimendosi con queste parole:"la stampa italiana che è o che dipende da Silvio Berlusconi ha bisogno di storie truculente per depistare la popolazione".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente, dopo la vibrata protesta del nostro Ambasciatore, sono venute le scuse di convenienza, ma evidentemente questi sono i sentimenti che animano i nostri vicini, ai quali vorrei ricordare che Silvio Berlusconi può piacere o non piacere, ma che è stato votato da una maggioranza di italiani e questa si chiama Democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Terzo: Nella confinante Francia, ove negli anni passati hanno trovato rifugio e impunità molti criminali, processati e condannati in Italia per crimini ed omicidi legati al terrorismo, secondo la ben nota "teoria Mitterand", di negare l'estradizione, il neo-presidente Nicolas Sarkozy, sfidando le proteste dei seguaci della linea precedente, ha concesso l'estradizione della terrorista Marina Petrella, condannata in Italia, nel 1992 all'ergastolo, per omicidio, furto, sequestro e attentati per fini di terrorismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Petrella, latitante in Francia dal 1993, ove ha stabilito la sua residenza formando una famiglia e lavorando nei servizi sociali francesi, finalmente arrestata, visto il nuovo corso della Giustizia francese, impresso da Sarkozy, verrà estradata in Italia...accompagnata però da una "lettera di raccomandazione" dello stesso presidente francese, il quale, impietosito dalle condizioni di grave depressione in cui versa la terrorista, ne sollecita la grazia, non appena giungerà in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A parte la evidente e scorretta indebita ingerenza del capo di uno Stato straniero, nel quale è stata fornita ospitalità e lavoro ad una terrorista condannata, che estradandola finalmente, ne raccomanda parallelamente la grazia, come psichiatra nutro seri e motivati dubbi sulla natura della gravissima depressione insorta nella terrorista, improvvisamente, all'indomani dell'arresto e della probabile estradizione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse i sensi di colpa per gli omicidi e i crimini commessi, che devono certamente averla lacerata per tutti questi anni di latitanza, non impedendole però di formare una famiglia e di lavorare, debbono essere improvvisamente divenuti insopportabili ed incontenibili, nel momento in cui era venuto finalmente il momento di espiare le proprie colpe, scatenando la gravissima depressione di cui soffre e che ha suscitato la pietà non soltanto del francese presidente Sarkozy, ma anche della sua italiana neoconsorte Carla Bruni, che ha rinunciato ad una ottima occasione per tacere e non esprimere il suo illuminato parere su questioni che per nulla la riguardano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse la signora Bruni-Sarkozy, in tutt'altre faccende impegnata, non ha mai avuto il tempo di leggere "Delitto e castigo" di Feodor Dostojevskij e "Dei delitti e delle pene" del suo connazionale Cesare Beccaria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi piacerebbe domandare, però, alla signora Bruni e al suo consorte signor Sarkozy in virtù di quale merito, o considerazione ritengono che lo Stato italiano dovrebbe concedere alla signora Petrella, condannata per gravissimi reati all'ergastolo, la grazia e quindi il perdono, pur non avendo scontato in Italia, neppure una piccola parte della sua pena, essendo stata accolta in volontario esilio nella compiacente Francia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi tornano alla mente, in queste circostanze, le parole di Simon Wiesenthal, l'uomo che, unico sopravvissuto della sua famiglia ai campi di sterminio nazisti, dedicò l'intera sua vita restante a dare la caccia ai criminali nazisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel suo libro"Giustizia, non vendetta" egli ebbe a dire che "il perdono offende le vittime" e io mi auguro sinceramente che lo Stato italiano non vorrà offendere le vittime della signora Petrella.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1182927941903974001?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1182927941903974001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1182927941903974001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1182927941903974001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1182927941903974001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/colonie.html' title='Colonie'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHkD3hJwkuI/AAAAAAAAAUQ/V_BlSq2wqbI/s72-c/ascari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5909457632269579235</id><published>2008-07-10T13:27:00.000-07:00</published><updated>2008-07-10T23:57:09.822-07:00</updated><title type='text'>Eluana Englaro</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHZxfQsTFNI/AAAAAAAAAT4/in0DKUOgeiM/s1600-h/Eluana+Englaro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221485599853319378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHZxfQsTFNI/AAAAAAAAAT4/in0DKUOgeiM/s320/Eluana+Englaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHZxUhpwaOI/AAAAAAAAATw/1J7MsmfuGBQ/s1600-h/mortesocrate.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221485415427500258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHZxUhpwaOI/AAAAAAAAATw/1J7MsmfuGBQ/s320/mortesocrate.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La parola “eutanasia” deriva dal greco antico e significa "buona morte", “dolce morte” (eu = “buona” e thanatos = “morte”).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse l'Italia, la nostra Patria, un paese così disastrato e senza speranza, ancora non lo è diventato, se accanto alla spazzatura che assedia e attanaglia Napoli è ancora capace di produrre sentenze così nobili e coraggiose, come quella espressa dalla Corte d'Appello di Milano, che finalmente riconosce a Eluana Englaro il diritto di morire, di essere libera di lasciare un corpo, nel quale è imprigionata, senza speranza, da sedici anni, cinque mesi e ventuno giorni, tale è il tempo che la separa dalla data dell'incidente e la vede costretta in un letto, in coma irreversibile, contro la sua volontà, espressa chiaramente ed incontrovertibilmente, quando ancora era in grado di esprimerla, ai suoi amici e familiari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finalmente la battaglia legale, tristissima, coraggiosa, drammatica combattuta dal papà di Eluana, per veder rispettato il diritto e la volontà della figlia è vinta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' una vittoria ben triste, perchè il premio della vittoria è al fine la morte, ma è una vittoria della Civiltà, del coraggio, della dignità umana, del rispetto per la vita, quando essa è degna di essere vissuta, del diritto per ogniuno di noi di decidere per se stesso, per la propria vita, o la propria morte, è una vittoria della libertà contro il bieco oscurantismo, tanto più vergognoso e iniquo, quando si ammanta dei falsi panni della pietà e di un falso rispetto per la vita di cui non saremmo padroni e responsabili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' l'oscurantismo, non nuovo e non certo sconosciuto, della Chiesa cattolica, contraria ed in opposizione ad ogni forma di libertà e di diritto all'autodeterminazione per ciascuno di noi. E' il crudele oscurantismo di questa Chiesa che predica il perdono e che non è stata capace di &lt;em&gt;perdonare &lt;/em&gt;a Piergiorgio Welby, la volontà di porre fine alla sua vita divenuta insopportabilmente dolorosa, di questa Chiesa che permette la sepoltura in luogo sacro ad un mafioso pluriomicida e non concede a Piergiorgio Welby un funerale religioso, come suo desiderio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho personalmente conosciuto il padre di Eluana, in occasione di una tormentata trasmissione televisiva cui partecipai, ho a lungo parlato con lui e con lui mi sono commosso al pensiero di Eluana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho ammirato il suo coraggio, la sua lucidità, la sua determinazione, il suo amore per la figlia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella stessa trasmissione ho, ahimè, avuto modo di conoscere e di scontrarmi verbalmente e violentemente con l'esimio Monsignor Rino Fisichella neo-presidente della Accademia pontificia della Vita, il quale, per nulla commosso dalla drammaticità della vicenda umana, si produsse in dotte e teologiche, quanto fredde elucubrazioni sulla dignità della vita e sulla non appartenenza di questa all'uomo cui nessun diritto spetta di rinunciarvi , quando essa diviene insopportabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cercai di spiegare, senza successo, all'ineffabile e imperturbabile Monsignor Fisichella, che noi medici, favorevoli all'eutanasia, non siamo &lt;em&gt;medici nazisti&lt;/em&gt; desiderosi di ripristinare la &lt;em&gt;soluzione finale&lt;/em&gt;, ma solo e semplicemente medici sensibili alle sofferenze estreme dei pazienti e che ritengono loro imprescindibile dovere, non tanto prolungare la vita ad ogni costo ed anche contro la volontà dei pazienti stessi, ma aiutare questi ultimi a por fine alle loro sofferenze, quando essi lo desiderano  e quando ogni possibilità terapeutica non è più praticabile. Riteniamo questo un nostro dovere di medici e un atto di umana pietà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chiesi altresì a Monsignor Fisichella e lo chiedo ancora oggi, visto che non mi è stata fornita una risposta: "in virtù di quale diritto uomini che appartengono ad una confessione religiosa, cui io non appartengo, ma che rispetto, dovrebbero negare e quindi impedire, in ottemperanza alla loro fede, a me aliena, la libertà di rinunciare alla mia vita, vita alla quale loro, in ottemperanza al loro credo, ripeto, non mio, ritengono impossibile rinunciare?".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse la domanda è retorica e inutile: la loro fede non è sinonimo di libertà e rispetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbraccio idealmente e con grande affetto il papà di Eluana, cui va tutta la mia solidarietà e la mia ammirazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5909457632269579235?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5909457632269579235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5909457632269579235' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5909457632269579235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5909457632269579235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/eluana-englaro.html' title='Eluana Englaro'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SHZxfQsTFNI/AAAAAAAAAT4/in0DKUOgeiM/s72-c/Eluana+Englaro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8759731827453968497</id><published>2008-07-01T13:06:00.000-07:00</published><updated>2008-07-01T14:03:00.172-07:00</updated><title type='text'>Eroi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SGqQTbaBi-I/AAAAAAAAATo/dQAMSwLZLvw/s1600-h/psicologia+dell"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218141781710965730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SGqQTbaBi-I/AAAAAAAAATo/dQAMSwLZLvw/s320/psicologia+dell%27emergenza.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Al di là ed al di sopra di una facile polemica che vede noi psichiatri e gli psicologi, gli uni contro gli altri armati, polemica alla quale anche io, in qualità di psichiatra, ho partecipato più volte, doverosamente, questa volta, devo concedere agli amici-nemici psicologi lo "onore delle armi" e considerarLi a tutto diritto come moderni eroi, in questa guerra che quotidianamente combattiamo contro il degrado morale e materiale, contro i segni e le testimonianze della più totale inciviltà e ammettere che, ahimè, a differenza di noi psichiatri, non sono rimasti insensibili al grido di dolore che alto e acuto si leva da una parte d' Italia.&lt;br /&gt;Leggo oggi, sulle pagine di un quotidiano romano, che ben &lt;strong&gt;trecento&lt;/strong&gt; psicologi volontari sono pronti a partire dal centro nord del nostro amato paese, per recarsi in Campania e apportare colà il Loro contributo professionale altamente qualificato, al fine di aiutare le genti di quella sfortunata regione a risolvere il problema della spazzatura.&lt;br /&gt;Il numero &lt;strong&gt;trecento &lt;/strong&gt;evoca sempre in me la memoria storica di atti eroici, di sprezzo del pericolo, di indomito coraggio, di dedizione alla nobile causa della Libertà. Erano trecento gli spartani di Leonida che si immolarono alle Termopili. Erano trecento i giovani patrioti della sfortunata spedizione di Carlo Pisacane immortalati dalle parole della spigolatrice di Sapri, "eran trecento, erano giovani e forti, e sono morti".&lt;br /&gt;Spero vivamente che i trecento psicologi, pronti a partire per liberare la Campania dalla mondezza accumulatasi, siano ben consci e consapevoli, memori dei loro predecessori storici e della analogia numerica, che dette lustro e gloria ai partecipanti, ma segnò anche tragicamente il Loro destino.&lt;br /&gt;Mi chiedo però e non riesco ad immaginarlo, in che modo i trecento eroi attuali esplicheranno la loro specifica funzione psicologica?&lt;br /&gt;Forse verranno impiegati per spiegare alla popolazione inerme le ragioni psicologiche per cui è consigliabile la raccolta differenziata dei rifiuti? Oppure cercheranno di evincere, dai sogni e dagli incubi dei cittadini-pazienti, le motivazioni inconscie per cui tale raccolta differenziata è purtuttavia così ostica e ancora così poco diffusa? O forse, mediante un opportuno training esistenziale insegneranno ai campani, a convivere in buona armonia con la spazzatura e trovare, nella presenza di questa sotto casa e nelle strade, un motivo recondito di soddisfazione e chissà anche di gaudio?&lt;br /&gt;Così tra queste immensità s'annega il pensier mio....e sogno di eroi spartani, di eroi del Risorgimento e di moderni eroi.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8759731827453968497?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8759731827453968497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8759731827453968497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8759731827453968497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8759731827453968497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/07/eroi.html' title='Eroi'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SGqQTbaBi-I/AAAAAAAAATo/dQAMSwLZLvw/s72-c/psicologia+dell%27emergenza.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5427036960333450430</id><published>2008-05-13T03:31:00.000-07:00</published><updated>2008-05-13T05:37:10.416-07:00</updated><title type='text'>Quousque tandem Catilina....</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SClvtQ_IGUI/AAAAAAAAATg/IjePhQj5IBA/s1600-h/guardie+svizzere.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199810068220483906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SClvtQ_IGUI/AAAAAAAAATg/IjePhQj5IBA/s320/guardie+svizzere.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SClvfA_IGTI/AAAAAAAAATY/BeIWGGfjIEw/s1600-h/Porta+Pia4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199809823407348018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SClvfA_IGTI/AAAAAAAAATY/BeIWGGfjIEw/s320/Porta+Pia4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Quousque tandem Catilina....Fino a quando Catilina abuserai della nostra pazienza? Questo l'interrogativo retorico rivolto in Senato da Cicerone. Questo l'interrogativo che noi italiani dovremmo rivolgere al Papa il quale, ancora una volta, si permette, proditoriamente di ingerire negli affari interni del nostro paese, una Repubblica fino a prova contraria, ancora laica e libera, da quando il XX Settembre 1870 i Bersaglieri sono entrati in Roma, ultimo caposaldo del potere temporale della Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse il Papa, che continua ad essere ospite di Roma, dimentica, o fa finta di dimenticare, che non è più un Papa Rè, come si diceva una volta quando vigeva ancora uno Stato pontificio di cui il Papa era appunto monarca assoluto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il Papa dimentica, o fa finta di dimenticare, che non è buona norma di educazione mischiare il sacro col profano e interferire negli affari interni di uno Stato sovrano di cui è oltretutto ospite.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse il Papa dimentica, o fa finta di dimenticare che egli è a capo di una Chiesa, di una confessione religiosa come tante altre su questa nostra Terra e che come tale a lui spetta di diritto il compito di pronunciarsi su questioni religiose, da cui scaturiscono dettami morali, ma non di esprimere pareri non richiesti e negativi sulle Leggi vigenti in uno Stato sovrano, come è appunto l'Italia, di cui è gradito ospite.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non contesto infatti minimamente al Papa, il diritto di difendere la vita, secondo i principi ed i dettami della Sua fede e di tanti cattolici, ma contesto vivamente e strenuamente il "diritto" che il Papa si riconosce e si autoattribuisce di pronunciarsi in tema di legislazione di uno stato sovrano quale è appunto l'Italia, o almeno così credo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Faccio specifico riferimento, è ovvio alla ultima pronunciazione di ieri del Papa in tema di Legge italiana sull'aborto, la Legge 194 istituita per scongiurare, o almeno limitare, la piaga degli aborti clandestini che mettevano  spesso a gravissimo rischio la vita delle gestanti, costrette a ricorrere a queste pratiche di fortuna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma forse al Papa, così interessato alla difesa della vita in embrione, non interessa la difesa della vita in essere, così come, nella assurda presa di posizione contro la contraccezione, vieta l'uso sanitario del profilattico, unico mezzo semplice ed a portata di mano a difesa dall'AIDS, ma ahimè purtroppo anche un contraccettivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora una volta e come sempre nei secoli, la Chiesa si dimostra miopemente retriva e assurdamente abbarbicata alla strenua difesa delle proprie posizioni, anche se esse sono evidentemente errate, pericolose, gravemente ignoranti dei progressi e delle conquiste della Scienza, vista sempre come un acerrimo nemico e una pericolosa apportatrice di idee nuove, basti pensare solo a Galileo Galilei, alla teoria della evoluzione di Darwin e alla proibizione assoluta di praticare la vaccinazione antivaiolosa negli Stati della Chiesa, quando essa, praticata in tutti gli stati civili d'Europa, aveva sconfitto le terribili epidemie di vaiolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Papa è liberissimo, dall'alto della sua cattedra spirituale, di dettare principi e norme di comportamento morale e pratico ai seguaci e fedeli della confessione di cui egli è a capo, ma non ha il diritto, lo ribadisco, di esprimersi a dissenso di una Legge di uno Stato libero e sovrano, laico per definizione e di cui fanno parte anche cittadini che quella stessa fede non hanno, o che ritengono che debbano essere tenuti ben distinti e separati i problemi di fede da quelli di leggi che essi liberamente e democraticamente si sono dati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di questo passo anche l'Islam o altre fedi religiose si sentiranno autorizzate ad esprimere pareri discordi sulle nostre Leggi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;www.studiomazzullo.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5427036960333450430?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5427036960333450430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5427036960333450430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5427036960333450430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5427036960333450430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/05/quousque-tandem-catilina.html' title='Quousque tandem Catilina....'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/SClvtQ_IGUI/AAAAAAAAATg/IjePhQj5IBA/s72-c/guardie+svizzere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1818133804583998270</id><published>2008-04-08T23:26:00.000-07:00</published><updated>2008-04-08T23:34:24.839-07:00</updated><title type='text'>Test di sanità mentale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_xiBCV-aDI/AAAAAAAAATQ/4SK0PFHeipc/s1600-h/caduceo+4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187128640772401202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_xiBCV-aDI/AAAAAAAAATQ/4SK0PFHeipc/s320/caduceo+4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187128511923382306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_xh5iV-aCI/AAAAAAAAATI/8Gaz_2mzvBc/s320/Giustizia_143M.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_xh5iV-aCI/AAAAAAAAATI/8Gaz_2mzvBc/s1600-h/Giustizia_143M.jpg"&gt;eggo sulla stampa di oggi che ha suscitato subito un grande clamore e un prevedibile sdegno la proposta di Berlusconi di sottoporre i pubblici ministeri ad un test periodico di sanità mentale.&lt;br /&gt;Al di là ed al di sopra delle possibili intenzionalità politiche della dichiarazione, sulle quali non entro in merito, tenendo però conto che la stessa proposta era stata avanzata, sempre da Berlusconi, quando era Capo del Governo, non comprendo lo sdegno e lo stupore che la stessa proposta ha suscitato e nello specifico dell'onorevole Di Pietro ex magistrato, prima di divenire uomo politico.&lt;br /&gt;Come psichiatra la richiesta mi sembra, ripeto al di fuori di intenzionalità politiche, molto saggia e corretta, con la dovuta precisazione però che io estenderei il test a tutti gli esercenti di professioni che comportano responsabilità e poteri istituzionali nei confronti degli altri.&lt;br /&gt;Per dovere professionale e per conoscenza delle problematiche e delle responsabilità specifiche, pongo al primo posto nella gerarchia della necessità e opportunità del test, i medici tutti e nello specifico proprio gli psichiatri al completo, cui spetta per professione la responsabilità di verificare la sanità mentale, o la eventuale malattia di altri.&lt;br /&gt;Quando, molti anni addietro, mi sono laureato in Medicina e subito dopo ho sostenuto l'Esame di Stato per essere abilitato all' esercizio della professione di medico, mi sono enormemente stupito nel constatare che, al di fuori di una specifica attenzione a verificare le mie conoscenze in ambito medico, non vi fosse stata nessuna altrettanto coscenziosa verifica della mia salute mentale, nonchè del mio equilibrio psicologico, requisito indispensabile per svolgere con coscienza una professione di tale responsabilità nei confronti degli altri. Identico discorso quando ho conseguito la specializzazione in Psichiatria.&lt;br /&gt;Per questo motivo mi sembra utilissimo, più che legittimo e doveroso, sottoporre i medici, ma anche i magistrati cui spetta il gravissimo compito di giudicare, ma anche la podestà di privare della libertà personale i cittadini, gli insegnanti, cui spetta l'altrettanto gravissimo compito di educare e formare le coscienze dei giovani, e tutti gli esercenti di professioni che comportano responsabilità e poteri istituzionali nei confronti degli altri, ad una valutazione della loro sanità mentale.&lt;br /&gt;Mi chiedo perchè questa valutazione sia una prassi di legge quando si richiede il porto d'armi e non dovrebbe essere altrettanto obbligatoria quando si esercitano professioni che, per la loro specifica responsabilità, possono essere, ove affidate a persone prive del necessario equilibrio psichico, molto più pericolose di un'arma vera e propria.&lt;br /&gt;Conscio di sollevare un gravoso problema penso che la civiltà proceda anche attraverso questi interrogativi.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1818133804583998270?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1818133804583998270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1818133804583998270' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1818133804583998270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1818133804583998270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/04/test-di-sanit-mentale.html' title='Test di sanità mentale'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_xiBCV-aDI/AAAAAAAAATQ/4SK0PFHeipc/s72-c/caduceo+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-5767538288549759475</id><published>2008-03-31T23:15:00.000-07:00</published><updated>2008-04-01T13:49:26.889-07:00</updated><title type='text'>Il Grande Fratello</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_HTdSV-aBI/AAAAAAAAATA/qb5IM91jBOs/s1600-h/Grande+Fratello.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184157146173827090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_HTdSV-aBI/AAAAAAAAATA/qb5IM91jBOs/s320/Grande+Fratello.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Non amo trasmissioni televisive quali "Il Grande Fratello" e simili e abitualmente non le guardo ritenendo vi siano modi migliori per occupare il mio tempo libero, anche se inizialmente mi era apparsa interessante l'idea di studiare i comportamenti di un gruppo di persone, isolate dal mondo esterno e costrette a vivere in una innaturale continuità, ma nel corso degli anni l'interesse è rapidissimamente scemato non essendo per nulla attratto dalle vicende erotico-sentimentali dei protagonisti e risolvendosi il programma, ahimè solo e pedissequamente in questo, con l'unica variante dei personaggi diversi, nelle diverse edizioni .&lt;br /&gt;Ierisera ho ceduto, contravvenendo ai miei principi, alla curiosità avendo letto sulla stampa dei giorni trascorsi notizia della polemica sorta a proposito della sanzione disciplinare che l'Ordine dei Medici di Napoli avrebbe intenzione di comminare ad una collega, una dottoressa "rinchiusa" nella casa del Grande Fratello e protagonista di qualcosa di censurabile sul piano della dignità professionale, qualcosa di cui non conosco la natura, ma facilmente immaginabile, alla luce delle occupazioni privilegiate e abituali in quella casa.&lt;br /&gt;Ierisera, mosso dalla curiosità di vedere il viso della collega imputata, ho avuto la fortuna di assistere proprio alla puntata in cui alla collega incriminata, veniva comunicata la notizia del probabile provvedimento dell'Ordine dei Medici e conseguentemente la reazione di lei.&lt;br /&gt;Calando un velo pietoso sul contenuto del fatto che avrebbe provocato l'accusa, come medico sono rimasto sfavorevolmente colpito, anzi indignato dalla autodifesa pronunciata, anzi urlata dalla collega, che superato brillantemente un primo momento di comprensibile stupore e smarrimento si è esibita in una perfetta reazione isterica di pessimo gusto davanti alle telecamere e quindi&lt;br /&gt;resa pubblica.&lt;br /&gt;E proprio su questa distinzione tra vita pubblica e vita privata si è basata l'autodifesa della collega, sostenendo questa che quanto avvenuto nella casa e oggetto di accusa e biasimo, riguardava la sua dimensione privata e quindi non passibile di censura da parte dell'Ordine preoccupato di salvaguardare la dignità e la onorabilità di chi esercita la professione di medico, producendosi lei successivamente in una patetica, quanto sgradevole e poco dignitosa autocelebrazione delle proprie virtù di medico.&lt;br /&gt;Forse la dottoressa non ha tenuto conto che quanto riguarda la vita privata, ma viene esibito davanti alle telecamere, diventa di dominio pubblico ed è obbligo preciso di ogni medico che compare, o si esibisce in pubblico, tener conto che...i nostri pazienti ci guardano e vorrebbero continuare a vedere nel proprio medico, anche se in TV, una persona di cui aver fiducia, a cui potersi affidare, rispettosa di loro e delle loro sofferenze.&lt;br /&gt;Nel 1800 i medici vestivano di nero, in segno di rispetto nei confronti delle sofferenze dei loro pazienti.&lt;br /&gt;Le sofferenze dei pazienti non sono mutate, ma il rispetto dei medici nei loro confronti?&lt;br /&gt;Domenico Mazzullo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-5767538288549759475?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/5767538288549759475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=5767538288549759475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5767538288549759475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/5767538288549759475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/03/il-grande-fratello.html' title='Il Grande Fratello'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R_HTdSV-aBI/AAAAAAAAATA/qb5IM91jBOs/s72-c/Grande+Fratello.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-3964157066967077330</id><published>2008-03-30T12:34:00.001-07:00</published><updated>2008-03-30T14:16:45.964-07:00</updated><title type='text'>Anziani</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-_rySV-aAI/AAAAAAAAAS4/eJnkLmSUIy4/s1600-h/anziani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183620945276725250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-_rySV-aAI/AAAAAAAAAS4/eJnkLmSUIy4/s320/anziani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-_rqiV-Z_I/AAAAAAAAASw/hZ9iOq0t8AY/s1600-h/anziani+3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183620812132739058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-_rqiV-Z_I/AAAAAAAAASw/hZ9iOq0t8AY/s320/anziani+3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In un'epoca in cui si muore con estrema facilità, in un mondo in cui ogni giorno muoiono migliaia di persone, per guerre, malattie, incidenti, catastrofi naturali e indotte dall'uomo, omicidi, suicidi e la morte degli altri è così comune, così abituale, così usuale e anonima da lasciarci indifferenti, vi sono morti però di persone comuni, qualsiasi, non famose, sconosciute, anonime, che invece ci toccano il cuore e che risvegliano in noi quel poco di umanità, quel poco di sentimento umano che ancora ci è rimasto, sepolto sotto cumuli di indifferenza, di freddezza, di crudele ipocrisia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fatto è avvenuto alle porte di Roma, in un appartamento al quinto piano di uno stabile anonimo di edilizia popolare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando i vigili del fuoco sono entrati per soccorrerla era ormai troppo tardi. La donna, 88 anni era morta ormai da più di dodici ore, ma nell'appartamento non era sola. In un'altra stanza un uomo e una donna, entrambi ultraottantenni, invalidi immobilizzati nei loro letti, ma vivi, la sorella della donna defunta di 86 anni e il suo compagno più giovane di lei di cinque anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nonostante fosse la più anziana del gruppo, la donna defunta accudiva da sola gli altri due, invalidi ed immobilizzati a letto essendo lei l'unica ancora valida ed autosufficiente, in grado di svolgere in qualche modo le faccende e provvedere alle necessità dei familiari più giovani, ma immobilizzati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In una società cosiddetta civile, in un paese apparentemente progredito ove abbonda il superfluo ed oltre, questi episodi di solitudine, di abbandono degli anziani lasciati a loro stessi, debbono farci riflettere, debbono farci temere il futuro prossimo, i tempi vicini che verranno, perchè si prospettano scenari ed immagini terrifiche, che solo pochi anni fa sarebbero apparse di macabra fantascienza. Siamo ancora in tempo per scongiurarle?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-3964157066967077330?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/3964157066967077330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=3964157066967077330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3964157066967077330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3964157066967077330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/03/anziani.html' title='Anziani'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-_rySV-aAI/AAAAAAAAAS4/eJnkLmSUIy4/s72-c/anziani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-1340147712808034302</id><published>2008-03-24T14:27:00.000-07:00</published><updated>2008-03-24T14:32:26.428-07:00</updated><title type='text'>Philippe Pinel</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-gdFyV-Z-I/AAAAAAAAASo/tBwefkz6fiw/s1600-h/Pinel.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181423356540250082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-gdFyV-Z-I/AAAAAAAAASo/tBwefkz6fiw/s320/Pinel.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Occorre stare in guardia e non mischiare discussioni metafisiche, o alcune disquisizioni degli ideologi, con la scienza che consiste di fatti attentamente osservati”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Philippe Pinel  (1792-1826)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Psichiatra illuminista&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Direttore dal 1792 del manicomio di Parigi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-1340147712808034302?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/1340147712808034302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=1340147712808034302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1340147712808034302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/1340147712808034302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/03/philippe-pinel.html' title='Philippe Pinel'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-gdFyV-Z-I/AAAAAAAAASo/tBwefkz6fiw/s72-c/Pinel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-4975611938970788354</id><published>2008-03-21T06:50:00.000-07:00</published><updated>2008-03-21T13:41:48.970-07:00</updated><title type='text'>Chantal</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-O9dSV-Z9I/AAAAAAAAASg/XCd0aD87PUY/s1600-h/neoplasia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180192307244066770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-O9dSV-Z9I/AAAAAAAAASg/XCd0aD87PUY/s320/neoplasia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; da: Corriere della sera di giovedì 20 marzo 2008&lt;br /&gt;Plombieres-Les-Dijon (Francia) - Chantal non soffre più. Le serrande del suo appartamento, piano terra sul canal de Bougogne, erano tutte abbassate, ieri mattina.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Ho 52 anni, sono malata da quasi otto. Ho tre figli: Virginie, Vincent e Mathilde. La più piccola ha tredici anni. Mi sono sottoposta a tutte le cure possibili. Mi sono battuta per guarire, ho lottato, ho sperato, ho desiderato riuscirci. Ma ora che vita è quella che mi resta?»&lt;/em&gt; &lt;div&gt;Chantal Sébire è stata trovata morta nella sua casa di Plombieres-lès-Dijon. «Le cause del decesso sono ancora sconosciute. Faremo i prelievi e le analisi», dice il procuratore di Digione Jean-Pierre Allachi. La verità è che lei non voleva più vivere. Affetta da un tumore terribile che le aveva deformato il volto e le procurava dolori tremendi, si era rivolta al Tribunale di Digione per ottenere il suicidio assistito. I giudici lunedì gliel'avevano negato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;«Le mie sofferenze psicologiche potrete immaginarle. I miei dolori fisici sono insopportabili. Allergica alla morfina, non ho modo di alleviarli. I medici propongono di indurmi nel coma farmacologico. Ma che proposta è? Come posso costringere i miei figli a vedermi in queste condizioni?»,&lt;/em&gt; aveva spiegato Chantal. Era difficile guardarla in faccia. Il tumore che l'aveva aggredita al setto nasale, un neuroblastoma olfattivo, aveva stravolto il suo viso. Lei, già minuta, era smagrita. Non vedeva, non sentiva più i sapori, non riconosceva più gli odori. Ma era viva. &lt;em&gt;«Come si può essere così ipocriti dal negarmi l'iniezione letale, e permettermi invece di rifiutare le medicine, i sedativi, l'alimentazione e l'idratazione artificiale, per morire in dieci-quindici ore, dopo un'agonia terribile per me e i miei figli?»,&lt;/em&gt; si era sfogata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;«Io domando di essere accompagnata alla morte come se fosse un atto di amore. Vorrei morire nella mia casa, circondata dai miei figli. Non voglio smettere di respirare dentro una stanza anonima di un hotel di Zurigo, né voglio impiegare mezzi che possano mettere a repentaglio la vita di altre persone o traumatizzare la mia famiglia»,&lt;/em&gt; era stata la supplica di Chantal ai giudici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle sette della sera di martedì, nel condominio basso di rue Weotenga, è entrata anche una ragazza con i capelli neri raccolti, il completo bianco da infermiera, un sacchetto in mano. «Vengo dalla farmacia, ho la medicina», ha detto al citofono. Dentro, Chantal Sébire si preparava a morire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riecheggiano nella mia mente le parole recenti di Piergiorgio Welby:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;“Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e le parole diBruno Bettelheim, psichiatra ottantenne morto suicida in una casa di riposo per anziani:&lt;br /&gt;&lt;em&gt; “Voglio morire con le scarpe allacciate”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ma quante Chantal Sébire, quanti Piergiorgio Welby, quanti Bruno Bettelheim dovranno ancora morire prima che, a chi chiede di essere aiutato a dare le dimissioni dalla vita, perchè questa gli è divenuta insostenibile, possa essere concesso di morire con dignità?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domenico Mazzullo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-4975611938970788354?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/4975611938970788354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=4975611938970788354' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4975611938970788354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/4975611938970788354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/03/chantal.html' title='Chantal'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-O9dSV-Z9I/AAAAAAAAASg/XCd0aD87PUY/s72-c/neoplasia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-2533417879173870177</id><published>2008-03-20T13:38:00.000-07:00</published><updated>2008-03-20T14:13:20.327-07:00</updated><title type='text'>Tempestività</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-LLpCV-Z8I/AAAAAAAAASY/v21ngx6MZXM/s1600-h/Papa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179926427293607874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-LLpCV-Z8I/AAAAAAAAASY/v21ngx6MZXM/s320/Papa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-LLYyV-Z7I/AAAAAAAAASQ/5LHW6jjt6jA/s1600-h/Dalai+Lama.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179926148120733618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-LLYyV-Z7I/AAAAAAAAASQ/5LHW6jjt6jA/s320/Dalai+Lama.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Con insolita, sconcertante tempestività il Santo Padre, cedendo alle sollecitazioni che da tante parti si sollevavano, invitandoLo a prendere posizione sui tragici eventi che si stanno verificando in Tibet, finalmente ha sciolto gli indugi, consigliati da un prudente e diplomatico esame della situazione e ha pronunciato un forte invito al "dialogo e alla tolleranza tra tutte le parti in causa".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una ipocrita, inutile, vergognosa pronunciazione che mette sullo stesso piano le proteste dei tibetani vittime di una assidua, assurda violenza e la durissima repressione dei cinesi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora una volta la ipocrita ragion di Stato, di cui la Chiesa è maestra, sacrifica sull'altare della opportunità politica, la difesa e la tutela dei diritti umani, così violentemente ed evidentemente calpestati, pronunciandosi tardivamente ed ambiguamente per non scontentare un potente e appetibile interlocutore quale è la Cina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure quella stessa Chiesa, non ha tardato un attimo a stigmatizzare la repressione militare dello Stato di Israele, nei confronti dei palestinesi, per difendere il proprio territorio dal continuo lancio di razzi da parte di questi. Ma i "perfedi ebrei" non godono naturalmente della stessa amorosa considerazione, negli ambienti vaticani, di cui godono i buoni cinesi, con i quali si vuole aprire un solido, proficuo, vantaggioso dialogo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ringraziamo ancora una volta la Chiesa ed i suoi rappresentanti per una ulteriore manifestazione e prova della sua "lungimirante" ipocrisia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;www.studiomazzullo.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-2533417879173870177?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/2533417879173870177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=2533417879173870177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2533417879173870177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/2533417879173870177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/03/tempestivit.html' title='Tempestività'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R-LLpCV-Z8I/AAAAAAAAASY/v21ngx6MZXM/s72-c/Papa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-8796724348239436885</id><published>2008-02-27T05:30:00.000-08:00</published><updated>2008-02-27T13:42:04.454-08:00</updated><title type='text'>I pazienti ringraziano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8Vn9sVxpTI/AAAAAAAAASI/cz3vboIau28/s1600-h/Prozac.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171654056677057842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8Vn9sVxpTI/AAAAAAAAASI/cz3vboIau28/s320/Prozac.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8Vnt8VxpSI/AAAAAAAAASA/Kd-r1-xTcu8/s1600-h/8538~I-Took-My-Prozac-Today-Posters.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171653786094118178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8Vnt8VxpSI/AAAAAAAAASA/Kd-r1-xTcu8/s320/8538~I-Took-My-Prozac-Today-Posters.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La notizia è oggi su tutti i giornali e ha avuto già un effetto devastante: "il Prozac e gli altri farmaci antidepressivi non servono a nulla e la loro efficacia non andrebbe oltre un semplice effetto placebo. Per guarire dalla depressione non c'è bisogno di ricorrere a trattamenti chimici".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è la conclusione cui sarebbero giunti i ricercatori di una Università anglosassone, quella di Hull, guarda caso, proprio nel dipartimento di Psicologia di questa Università.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con tutto il rispetto per i ricercatori e per le conclusioni delle loro ricerche, che comunque non condivido assolutamente e che contrastano fortemente con decenni di studi e di evidenze cliniche, dimostranti esattamente il contrario, ossia la grande, risolutiva, insostituibile efficacia dei farmaci antidepressivi nel trattamento della depressione, credo che chi compie certe ricerche e giunge a tali "rivoluzionarie" conclusioni, dovrebbe richiamarsi al principio fondamentale di ogni medico, &lt;em&gt;primum non nocere, &lt;/em&gt;ossia in primo luogo non nuocere e nel rispetto di una elementare norma di deontologia medica dovrebbe essere cauto nel pubblicare e consegnare alla stampa affermazioni di questo tipo. Credo che chi ricerca in questo campo, dovrebbe esercitare una elementare quanto semplice prudenza e autocritica, valutando le conseguenze di tali affermazioni, che lungi dall'essere confermate e condivise, possono creare nei pazienti una legittima incertezza, un pericoloso sconcerto ed una dannosa sfiducia nei confronti dei medici e nei farmaci da questi utilizzati. In questo caso, come purtroppo in altri, sempre più frequenti e diffusi, mi sembra piuttosto, che il desiderio di fare notizia, di creare sconcerto e di rispondere forse ad esigenze di protagonismo o, ma non vorrei crederci, di benefici economici, abbia il sopravvento e sia privilegiato, sul fondamentale interesse per i pazienti, che andrebbero invece tutelati e curati nel loro interesse fondamentale, la salute. Nel mio piccolo di psichiatra clinico, già oggi ho potuto toccare con mano, lo sconcerto provocato dalla notizia pubblicata dai giornali, alla luce del subisso di telefonate che ho ricevuto, dai miei pazienti in cura presso di me con antidepressivi, allarmati e preoccupati, per quanto hanno letto sulla stampa a proposito della presunta ed affermata inefficacia ed inutilità degli antidepressivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come psichiatra posso affermare e credo che tutti i colleghi possano concordare, che il destino dei pazienti depressi è radicalmente, drammaticamente mutato in senso positivo, da quando sono stati utilizzati i farmaci antidepressivi. Moltissime vite sono state salvate e le inaudite, insopportabili sofferenze provocate dalla depressione sono state curate, abolite e soppresse da questi farmaci antidepressivi di cui, oggi, si vorrebbe negare l'efficacia. Credo che chi parla così, chi si avventura in queste ardite, quanto fallaci osservazioni, non abbia mai visto la vera depressione sconvolgere le vite di chi ne è affetto, o peggio, non abbia mai provato su di sè, nemmeno per pochi minuti, i morsi della depressione, non abbia mai visto tornare il sorriso sui volti contratti dal dolore dei suoi pazienti, o non abbia mai vissuto entro di sè l'esperienza di essere liberato dall'angoscia attanagliante, grazie alla efficacia dei farmaci antidepressivi, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I milioni di pazienti sofferenti in tutto il mondo, curati e guariti dalla depressione per mezzo dei farmaci, possono testimoniare, molto meglio di uno studio statistico dell'Istituto di Psicologia della Università di Hull, l'efficacia dei farmaci antidepressivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Prozac, uno degli antidepressivi chiamati in causa, è divenuto famoso in tutto il mondo come la "Pillola della felicità".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho sempre violentemente stigmatizzato questa denominazione e questa assurda pubblicità per un antidepressivo, non certo l'unico e non certo il primo, ma uno dei tanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La felicità, a mio parere, non esiste e non può certo essere conseguita attraverso una pillola, ma se chiamiamo "felicità", il guarire dalla depressione, allora il termine di "pillola della felicità" spetta di diritto non solo al Prozac, ma a tutti gli antidepressivi che ci sono e che ci saranno, preziosi, indispensabili ausili, per guarire dalla depressione, a dispetto di tutti i pareri contrari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si è voluto ridurre l'azione degli antidepressivi ad un "effetto placebo"; come psichiatra che cura la depressione con gli antidepressivi, ma è anche egli sofferente di depressione e si cura con gli stessi antidepressivi, posso affermare con certezza la loro efficacia, la loro affidabilità e la loro insostituibilità nella terapia di questa dolorosissima patologia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se anche un solo paziente depresso, che potrebbe giovarsi di questi farmaci, dovesse essere distolto dall' utilizzare questa terapia, suggestionato dalle conclusioni di queste ricerche, così proditoriamente ed imprudentemente pubblicate, gli autori di queste dovranno sentirsi direttamente responsabili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Mazzullo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.studiomazzullo.com/"&gt;http://www.studiomazzullo.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-8796724348239436885?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/8796724348239436885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=8796724348239436885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8796724348239436885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/8796724348239436885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/02/i-pazienti-ringraziano.html' title='I pazienti ringraziano'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8Vn9sVxpTI/AAAAAAAAASI/cz3vboIau28/s72-c/Prozac.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-7456205916090314255</id><published>2008-02-23T13:43:00.001-08:00</published><updated>2008-02-23T13:47:26.551-08:00</updated><title type='text'>Winston Churchill</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8CTucVxpRI/AAAAAAAAAR4/KW0j1uQZVJY/s1600-h/churchill.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170294798312121618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8CTucVxpRI/AAAAAAAAAR4/KW0j1uQZVJY/s320/churchill.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; A volte l'uomo inciampa nella verità, ma&lt;br /&gt;nella maggior parte dei casi si rialzerà&lt;br /&gt;e continuerà per la sua strada.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Winston Chirchill&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-7456205916090314255?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/7456205916090314255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=7456205916090314255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7456205916090314255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/7456205916090314255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/02/winston-churchill.html' title='Winston Churchill'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R8CTucVxpRI/AAAAAAAAAR4/KW0j1uQZVJY/s72-c/churchill.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-3742424018685698614</id><published>2008-02-22T01:12:00.000-08:00</published><updated>2008-02-22T01:16:50.842-08:00</updated><title type='text'>Scale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R76STMVxpQI/AAAAAAAAARw/BS0X6paugj8/s1600-h/scale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169730280695637250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R76STMVxpQI/AAAAAAAAARw/BS0X6paugj8/s320/scale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Sii sempre gentile con le persone che incontri quando sali,&lt;br /&gt;perchè le reincontrerai quando scendi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un mio paziente (gennaio 2008)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="mailto:d.mazzullo@tiscali.it"&gt;d.mazzullo@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;www.studiomazzullo.com&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3633251520171268159-3742424018685698614?l=mazzullopsichiatra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/feeds/3742424018685698614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3633251520171268159&amp;postID=3742424018685698614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3742424018685698614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3633251520171268159/posts/default/3742424018685698614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mazzullopsichiatra.blogspot.com/2008/02/scale.html' title='Scale'/><author><name>lancelot</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00392696247724018117</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_p-CnZ4vD5tY/R76STMVxpQI/AAAAAAAAARw/BS0X6paugj8/s72-c/scale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3633251520171268159.post-510295967410368221</id><publishe
